I SICK TAMBURO aggiungono nuovi appuntamenti live al MEXICAN TOUR. Dopo il successo della tournée invernale nei club che ha registrato numerosi sold out, la band è pronta a calcare i palchi dei principali festival estivi. Il MEXICAN TOUR porterà i Sick Tamburo a esibirsi con una scaletta rinnovata, che comprenderà anche alcuni brani del nuovo album, ancora mai eseguiti dal vivo. Il nome del tour è ispirato da un brano contenuto nel loro ultimo album “Dementia”, uscito il 16 gennaio 2026 per La Tempesta Dischi.
Il tour include anche i concerti speciali con i Tre Allegri Ragazzi Morti in programma il 9 luglio al Magnolia di Segrate (Milano) e il 19 luglio all’EUR Social Park di Roma; entrambi gli eventi vedranno sullo stesso palco due delle band più iconiche della scena indipendente italiana.
L’album “Dementia” rappresenta una nuova tappa del cammino del gruppo, non addomestica il disagio, ma lo attraversa, lo espone e lo rende materia viva. Un lavoro che si propone come un viaggio nella non mente: la gioia della normalità, la confusione improvvisa, ancora gioia, poi il buio, la luce che ritorna, il silenzio, la paura, e di nuovo il buio. È un disco fatto di fragilità e smarrimenti, di scosse improvvise e brevi pause di apparente quiete, in un continuo alternarsi di presenza e assenza, di luce e ombra. Tutto in Dementia si muove per contrasti, come accade ai pensieri quando perdono i bordi.
I brani raccontano figure sospese, pensieri inquieti, stanze interiori che si chiudono e si riaprono. Da Mi gira sempre la testa alla lunga title track conclusiva Dementia, passando per Silvia corre sola e Ho perso i sogni, l’album compone un unico flusso emotivo, attraversato da inquietudine, desiderio di fuga, rabbia trattenuta e improvvisi bagliori.
Sul piano musicale, i Sick Tamburo restano pienamente fedeli al loro universo: quell’alternative che li accompagna dagli esordi, dove la melodia domina anche nei passaggi più ruvidi. In Dementia, atmosfere indie rock e accenti post-punk si mescolano come fossero un tutt’uno, dando vita a un suono compatto, diretto, profondamente viscerale.
La copertina del disco è un artwork originale disegnato da Davide Toffolo, con la grafica di Paolo Proserpio. Dall’album Dementia sono stati estratti il singolo e video Ho perso i sogni, regia di Stefano Poletti e il singolo Silvia corre sola.
Un viaggio musicale lungo trent’anni quello del leader della band Gian Maria Accusani che parte da Pordenone, arriva al successo dei Prozac+ e riparte con i Sick Tamburo. Ricordi, musica e parole alla scoperta di un autore malinconico e diretto, di un musicista preciso e raffinato. Anima, voce (e chitarra) di canzoni culto e riferimenti saldi nella musica indipendente italiana.
Nei brani dei Sick Tamburo c’è una cura attenta del suono, soprattutto di quello della chitarra.
Mi piace la ricerca sonora suono marcio, come lo chiamo io. Un suono curato ma nello stesso tempo sporco, non è la grana del pop che può andare in radio facilmente. Grana sporca marcia, ottenuta con la ricerca e la sperimentazione. Sto attento ai piccoli dettagli, per me deve essere quella cosa lì, un suono che ho in testa o il risultato che mi suona meglio e che arriva a quel marcio. A volte ci caratterizza bene, altre ci allontana da un suono pop, radiofonico se vogliamo, ma è la nostra identità.
Come componi la tua musica?
Ho sempre in testa la struttura della canzone, la costruzione l’ho sempre avuta, anche nel periodo dei Prozac+ però allora c’erano elementi diversi. Certamente non è successo tutto perchè volevamo andare in radio o arrivare primi in classifica. Ma era più “semplice” risultare gradevoli e pop, intanto per la presenza di una voce femminile (la cantante Eva Poles o la bassista Elisabetta Imelio) e poi per una natura meno cupa delle nostre canzoni.
Nelle mie canzoni, inevitabilmente, ci stava tutto dal punk melodico a tante altre cose legate a underground e musica alternativa. Aver condiviso le voci con delle ragazze aveva aiutato ad alleggerire il suono allora. C’era la voce maschile ma solitamente era femminile. All’epoca era più importante la musica, tutti i brani dei Prozac+ sono nati e un giro di voce cantando in inglese, era difficile per me cantare in italiano. Con i Sick Tamburo i testi hanno un’importanza più rilevante.
I Sick Tamburo hanno un sound più curato ma meno popolare e orecchiabile. Dentro un brano a mio parere devono esserci 2 3 elementi canonici, sono fedele a quello e non è il mio fare altro. Quando ascolto qualcosa di mio deve dare quella sensazione, deve essere qualcosa che mi attira, la melodia mi porta a fare un viaggio. I singoli perfetti li associo proprio alla realizzazione di queste sonorità particolari, che sento vicine a me.
Curiosità: il “passare in radio”, in un’epoca dominata dallo stream e dai social fa ancora la differenza?
Io personalmente faccio le cose che facevo prima perchè fare musica e scrivere è il mio modo di sistemare qualcosa dentro di me, non vedo la radio come qualcosa che mi porterebbe ad arrivare ad un obiettivo.
La radio fa poco, i passaggi frequenti di un brano avvicinano gli artisti alla gente, chi ascolta così per passatempo la radio impara i pezzi a memoria. Quindi riconosco che ovviamente la diffusione di un brano in radio contribuisce a conoscere meglio un artista e diffondere di più la sua musica.
Ma come detto, per i Prozac+ il successo che abbiamo avuto non è stato cercato, è arrivato per una serie di fattori ma resto convinto che abbiamo portato fuori quello che sentivamo dentro. Io per primo sentivo mio tutto quello che suonavo. Che poi alla gente è piaciuto molto.

Il nuovo album
Dementia è un viaggio verso un mondo che ho iniziato a conoscere il mondo per persone a me vicine: quello del disagio mentale vista come malattia. Quasi l’intero album è legato a questo, è il disco più vicino al concept. Ci sono tanti episodi legati alla demenza intesa come malattia mentale ma mentre lo scrivevo mi era venuto un parallellismo con la follia del comportamento umano.
Comportamento de-mente, appunto, senza mente. In quello che succede e i mass media ci fanno vedere, la follia dell’uomo, mentale, quasi ragionata.
Immagina se” parla di una signora che non ha la demenza ma immagina come potrebbe essere la sua vita, come potrebbe sentirsi se la avesse. È una malattia pesantissima, neanche ti rendi conto di averla ma ti condiziona e il disco parla in maniera cruda di questo disagio.
“Ho perso i sogni” racconta l’altra demenza, quella dei nostri giorni. Pensare nel 2026 che si facciano delle guerre e si porti la gente alla fame è una cosa inaccettabile, soprattutto perchè come la guerra colpisce i bambini è una follia. Il video non è partito da noi ma rappresenta bene la nostra dimensione. Il regista, Stefano Poletti, mi ha girato delle idee e ne ho scelto una però penso abbia fatto un grande lavoro.
“Fuori” suona effettivamente diversa dagli altri brani dell’album. È una canzone che esiste da vari anni, posso dire che è del periodo post Prozac+. Ho sempre pensato di inserirla da qualche parte, ho trovato che in questo lavoro ci stava bene e quindi è entrata nella tracklist.
Tutti i pezzi che ho scritto, dai Sick Tamburo e dei Prozac+ partono dall’esigenza di tradurre in musica delle emozionie dei pensieri. Con questo quindi i cambiamenti repentini, l’altalenarsi dei sentimenti che una persona è costretta a provare. Tutto tradotto in musica e suoni, che rappresentino al meglio queste emozioni.
Uno sguardo agli inizi, che arrivano con Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti
La nostra amicizia dura da tanto tempo, ci siamo conosciuti da giovani e abbiamo iniziato insieme. Dei Futuritmi ricordo la partecipazione a quel Super Sanremo come ospiti. Una roba stranissima, io suonavo la batteria, avevo vinto una macchina, una Opel Corsa, perchè ero il pià giovane. Partecipammo grazia a un’etichetta di Sanremo, è stata una bella esperienza come tutto quel periodo, bello e musicalmente strano.
Cosa vi accomuna e cosa identifica ciascuna band
Io e Davide abbiamo un timbro vocale molto simile, forse per questo c’è una certa somiglianza nelle melodie però le canzoni dei Tre Allegri sono abbastanza diverse da quelle dei Sick Tamburo. Loro fanno delle cose più allegre appunto, c’è una sorta di delicatezza di dolcezza, c’è quel timbro ma declinato in maniera più gioiosa.
Vi accomuna e vi lega, anche, Pordenone
Siamo entrambi nati nel Gran complotto e siamo cresciuti insieme, siamo cresciuti come fratelli. Pordenone ha una certa identificazione, quelli che vengono da quel mondo lì si riconoscono e ci appartengono. Ogni zona è legata a quello che va più in quel momento, da qua viene questa musica qui perchè deve uscire. Abbiamo passato delle cose, abbiamo vissuto certe esperienze e quindi cosa hai fatto e come costruisci certe cose viene tutto da lì.
Eravamo tutti, non solo noi due, in quell’ambiente nello stesso momento e se sei di là, nato in un periodo diverso hai sicuramente cose diverse da dire. Abbiamo preso quella strada frutto delle esperienze vissute, insieme e separatamente che ci hanno portato dove siamo adesso.
Tornando al cantare in inglese le canzoni prima dell’italiano, è davvero più “difficile” cantare in italiano?
Secondo me è più difficile se hai ascoltato solo musica inglese, se hai l’abitudine di ascoltare brani stranieri, se hai in mente una melodia in italiano è più difficile. Però io usavo quel metodo e funzionava bene, è più una questione di accenti e di come termini il verso. Nei Prozac+ spesso a fine canzoni si ripetono le parole, è un modo per chiudere la canzone perchè forse la vera difficoltà dell’italiano è quella, chiudere le strofe.

Calendario concerti
04 luglio – ALLERONA (TR) – Festa Allegrona
08 luglio – MARINA DI RAVENNA (RA) – Peter Pan
09 luglio – MILANO – Circolo Magnolia (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
11 luglio – CAPRANICA (VT) – Skavinia Festival NUOVA DATA
18 luglio – VICENZA – Jamrock Festival
19 luglio – ROMA – Eur Social Park (+ Tre Allegri Ragazzi Morti)
24 luglio – NOTARESCO (TE) – Game Over Music Fest
26 luglio – PIANCAVALLO (PN) – La Genzianella ore 16.00 NUOVA DATA
31 luglio – FRIGENTO (AV) – PIF Festival
01 agosto – PETRALIA SOTTANA (PA) – CampArt Festival
05 agosto – BRESCIA – Festa Radio Onda d’Urto
11 agosto – LARI (PI) – Festa Rossa
17 agosto – S. PANCRAZIO SALENTINO (BR) – Cibi e Spiriti NUOVA DATA
18 agosto – SANT’ANTIOCO (CA) – Sulky Rock NUOVA DATA
29 agosto – MELDOLA (FC) – Vitignastock
30 agosto – BOLOGNA – Sun Donato Festival
05 settembre – FINALE LIGURE (SV) – Camping San Martino NUOVA DATA
12 settembre – CANTÙ (CO) – Festa Pop NUOVA DATA
* calendario in aggiornamento
Info e biglietti: https://linktr.ee/latempestaconcerti
Biografia
I Sick Tamburo nascono da un’idea di Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, già precedentemente uniti nell’avventura Prozac+. Elisabetta e Gian Maria scelgono il nome Sick Tamburo, inizialmente pensato per il progetto di percussioni noise di Gian Maria oggi conosciuto come Hardcore Tamburo.
I Sick Tamburo iniziano pubblicando su MySpace alcuni brani (Intossicata, Finché tu sei qua, Topoallucinazione e Quel paese) e su YouTube il video di Tocca 24/7 dove appaiono con maschere bianche per celare i volti. Decidono di avvalersi di nickname: Gian Maria sceglie Mr Man, mentre Elisabetta opta per Boom Girl. Vengono tuttavia riconosciuti e abbandonano le maschere decidendo però di utilizzare dei passamontagna per motivi estetici. Si affidano da subito a La Tempesta Dischi, collettivo d’artisti indipendente capitanato da Tre allegri ragazzi morti, anch’essi pordenonesi.
Il 10 aprile del 2009 viene pubblicato il primo album dei Sick Tamburo, dal titolo omonimo. I dodici brani, scritti e composti da Gian Maria, hanno ritmi ripetitivi accompagnati da testi minimalisti. La grafica è di Alessandro Baronciani. Il 20 aprile 2009 esce il primo singolo ufficiale, Il mio cane con tre zampe, e inizia la collaborazione con Stefano Poletti, che cura la regia anche dei loro successivi videoclip. Vengono premiati al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), nella sua classifica indipendente, e iniziano un tour dal vivo che attraversa anche festival, tra cui La Tempesta sotto le stelle, Rivolution Fest e la Festa di Radio Onda d’Urto. Nel novembre del 2009 esce il secondo singolo, Parlami per sempre, girato a Parma nella discarica della carta.
Nell’ottobre del 2011 il singolo E so che sai che un giorno preannuncia l’uscita del secondo album A.I.U.T.O. del 4 novembre 2011. I suoi temi sono riassunti nell’acronimo “Altamente Irritanti Umani Tecniche Ossessive”. Il disco contiene 12 brani e la grafica è di Jacopo Lietti. L’“A.I.U.T.O. Tour”, iniziato da Milano il 25 novembre, porta la band in giro per tutta l’Italia.
Il 28 aprile 2014 esce in anteprima il videoclip della canzone Il fiore per te, che anticipa l’album Senza vergogna: nel video e nella canzone appare Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti, autore anche della copertina dell’album. Senza vergogna esce il 3 giugno del 2014 e contiene dieci tracce che girano attorno a manie, stranezze e fissazioni. Cose che ci hanno insegnato a tenere nascoste, cose che però sono parte di tutti noi e di cui, quindi, non si deve provare vergogna.
Nel 2017 esce Un giorno nuovo, il quarto disco dei Sick Tamburo, per La Tempesta Dischi. Prodotto da Gian Maria Accusani nel suo studio per Discgust Music Production, contiene nove tracce originali e prosegue il discorso musicale intrapreso dalla band nel 2007, portandolo a un nuovo livello, grazie al rinnovato intreccio di chitarre elettriche e sintetizzatori, ritmi incalzanti e melodie wave. L’album viene anticipato dalla title-track Un giorno nuovo, mentre la canzone Meno male che ci sei tu vede la partecipazione speciale di Motta (primo fan dei Sick Tamburo) alla voce e alla darabouka.
Del brano La fine della chemio, contenuto nell’album “Un giorno nuovo”, esce una versione con ospiti le migliori voci della musica italiana: Jovanotti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Manuel Agnelli, Samuel, Elisa, Meg, Lo Stato Sociale, Pierpaolo Capovilla e Prozac+. Gli artisti, infatti, interpretano il brano insieme a Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani per un progetto charity, i cui proventi vengono devoluti in parte all’A.N.D.O.S. di Pordenone, associazione donne operate al seno, un gruppo di volontarie molto attive sul campo, in parte alla squadra di canoa “Donne in Rosa Lago Burida”, donne operate che attraverso lo sport divulgano il loro motto: “Insieme si vince sempre”.
Il 5 aprile 2019 esce Paura e l’amore, il nuovo disco di inediti pubblicato da La Tempesta dischi, seguito da un lungo tour di presentazione.
Dal 2020 la formazione annuncia il progetto Back to the roots che culmina nell’album Back to the roots (Forse è l’amore), pubblicato nel 2022, che reinterpreta in chiave punk melodica i brani più significativi della produzione dei Sick Tamburo. All’album segue un lungo tour durato tutto il 2022.
Sempre nel 2022 nasce Parlami per sempre, la festa dei Sick Tamburo che si tiene ogni dicembre al Capitol di Pordenone, che coinvolge alcuni dei nomi più rilevanti della scena indipendente italiana, per ricordare Elisabetta Imelio, scomparsa prematuramente nel 2020. Un concerto a sostegno dell’ l’A.N.D.O.S., a cui prendono parte, negli anni, artisti come Bunna (Africa Unite), Coma Cose, Max Collini (Offlaga Disco Pax), Motta, Pierpaolo Capovilla e Federico Dragogna (I Ministri), registrando regolarmente il tutto esaurito.
Il 21 aprile 2023 i Sick Tamburo pubblicano per La Tempesta Dischi Non credere a nessuno, il sesto album della loro discografia, anticipato dal singolo Per sempre con me, che vede la partecipazione di Roberta Sammarelli (Verdena). A seguire la band intraprende un lungo tour in tutta Italia.
Il 19 novembre 2025 esce il singolo e video Ho perso i sogni, seguito il 18 dicembre dal brano Silvia corre sola: prime due anticipazioni di Dementia, il nuovo disco di inediti pubblicato il 16 gennaio 2026 per La Tempesta Dischi.
Discografia
2009 – Sick Tamburo
2011 – A.I.U.T.O.
2012 – La mia mano sola EP
2014 – Senza vergogna
2017 – Un giorno nuovo
2019 – Paura e l’amore
2022 – Back to the roots (Forse è l’amore)
2023 – Non credere a nessuno
2026 – Dementia


