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Tre Allegri Ragazzi Morti: l’estate in tour e il pensiero a un nuovo disco | Intervista

Tre allegri ragazzi morti

I Tre Allegri Ragazzi Morti hanno cominciato il tour estivo 2026 e si avvicinano le date dei due concerti/evento con i Sick Tamburo, a Milano e a Roma. Due appuntamenti che riuniscono sullo stesso palco le band più iconiche della scena indipendente italiana. Il doppio live sarà al Magnolia di Segrate (Milano) il 9 luglio e all’EUR Social Park di Roma il 19 luglio. 

Da una parte l’immaginario unico dei Tre Allegri Ragazzi Morti, tra maschere, fumetto e canzoni che hanno segnato almeno tre generazioni; dall’altra l’urgenza emotiva e diretta dei Sick Tamburo, capaci di trasformare fragilità e tensione in un rock unico.I Sick Tamburo hanno da poco pubblicato il nuovo album “Dementia” e, dopo un primo tour nei club caratterizzato da numerosi sold out, si preparano a portare la loro intensità anche sui palchi estivi.

Tre Allegri Ragazzi Morti hanno da poco pubblicato la loro versione di “Rane’n’Roll”, brano di Joe Perrino & The Mellowtones, inserito nel progetto “Rane’n’Roll Reloaded”. In questo periodo la band è anche presente nelle sale cinematografiche con due film: Un anno di scuola di Laura Samani e Orcolat di Federico Savonitto.

Mascherati e animati da puro Rock’n’Roll, sono pronti a riportare la gioia delle loro performance live, con nuovi travestimenti e canzoni provenienti dal loro inossidabile repertorio e dall’ultimo album “Garage Pordenone” (2024).

Il 17 giugno hanno partecipato a uno degli eventi della rassegna La Milanesiana, ideata da Elisabetta Sgarbi e in quell’occasione hanno suonato con il regista Abel Ferrara, con cui la band condivide una certa anima newyorkese oltre che, come racconta il cantante Davide Toffolo, la dimensione di animali notturni.

Come è questa serata?
Da Elisabetta, lei pensa sempre ai Ragazzi Morti e ci ha voluto coinvolgere in questa bella serata. Abel Ferrara poi è il capo dei vampiri quindi non poteva che affiancarsi a noi che siamo vampiri a nostra volta. Conosce sicuramente New York meglio di noi ma noi possiamo raccontargliela “aggiornata” visto che siamo appena tornati da un tour negli Stati Uniti, proprio nella Grande Mela a maggio.

Come sono nati i Tre Allegri Ragazzi Morti, a partire dal nome?
Davide: dalla luna. Guardavo la luna e mi ha ispirato questo nome. Prima eravamo un altro numero, poi negli anni ci siamo complicati, semplificati nel 3 e abbiamo tenuto questa formula. Siamo stati 5, fino a mille. Tutto arriva dalla luna, rappresentazione, grafiche, disegni: devi avere la capacità di connetterti con con l’universo, se lo fai e ci riesci l’universo ti parla.

Da dove arriva l’idea di due concerti con i Sick Tamburo
Curiosamente nonostante con Gian Maria (Accusani, leader della band) ci conosciamo da trent’anni non riusciamo mai a vederci, quindi questo è l’unico modo di incontrarci e suonare insieme. Ci sentiamo spesso ma da tanto non ci troviamo sul palco, lo abbiamo immaginato e siamo riusciti a organizzarlo. Canteremo i nostri rispettivi pezzi, alcuni insieme e ci saranno tante cose interessanti che vi faremo ascoltare.

Oltre a Pordenone che è la vostra comune città di origine cosa vi lega e cosa invece vi differenzia e identifica?
Abbiamo sicuramente una radice comune, siamo stati ragazzi nello stesso posto da giovanissimi. Possiamo definirci quasi fratelli e perciò alcune cose le abbiamo in comune soprattutto sul come siamo arrivati alla musica e alla nostra crescita musicale. Non ci siamo mai allontantati tanto, ma ognuno ha la sua identità.

Abbiamo qualcosa che ci accomuna ma allo stesso tempo le band hanno preso ognuna la proprioa strada. Siamo come il simbolo del tao, siamo simili e se messi assieme diamo una visione completa della realtà.

I Tre allegri ragazzi morti

Siete anche esponenti di un movimento musicale del nord-est italiano che si differenzia per le sue peculiarità
Siamo degli alieni simili perchè entrambi, noi e Gian Maria, veniamo da un posto strano. Il nord-est è una parte d’Italia aliena e esotica. Arriviamo dallo stesso posto lontano. Siamo esotici e interessanti. Abbiamo una forma, una differenza marcata dal resto della musica di altre zone del Paese, come è logico che sia. Se ascolti la musica dell’ambiente romano o della scena genovese, hanno le proprie peculiarità e differenze.

Cosa ha unito i Tre Allegri Ragazzi Morti musicalmente?
Siamo un gruppo eterogeneo di età, nato in una classe, con gusti musicali diversi e con emozioni diverse. La chiave è l’incontro di queste sensibilità che ha creato super identità. Nei Ragazzi Morti ci sono dentro 3 emozioni divertenti, post punk. Quello che ci ha unito è riconoscere quello che succedeva in America negli anni ’90. Possiamo dire il grunge, se vogliamo definire un genere specifico.

Io Davide ho riconosciuto delle arie punk nella mia ispirazione, Enrico adora Neil Young, a Luca piaccioni i Rolling Stones, ha il fisico perfetto tra l’altro per far parte della band. Da qui siamo partiti e poi ci sono state ricerche e contaminazioni. Abbiamo molto feeling con reggae, con la musica esotica che ha a che fare con il post punk di New York, musica propriamente esotica di un’etnia immaginaria come i Talkin Heads, ma è difficile fare dei nomi precisi.

Avete festeggiato i 30 anni di carriera. Cosa è cambiato nel mondo della musica da quando avete iniziato
Cambiato tutto o niente, è cambiata l’aggregazione, il valore della musica, sono aumentati i costi dei concerti, sono diversi i modi in cui si fruisce la musica. La musica è un’altra cosa oggi. Ma è rimasta quella cosa che contiene della poesia. Contiene dei soldi sicuro, è il più grande ossimoro contemporaneo e c’è da molto tempo. Si tratta di poesia che si trasforma in merce. Non c’è niente da scandalizzarsi. All’interno di tutto questo insieme di poesia che si trasforma in una merce a costo, c’è ancora e ci sarà sempre, qualcosa che piace e che vale. Qualcosa che colpisce e rimane, il resto passa.

Come avete affrontato questo cambiamento
Il cambiamento l’abbiamo sempre cercato nei nostri momenti di ricerca, come l’innovazione e la sperimentazione. La verità del nostro percorso sta nell’incontro tra noi, non siamo un gruppo in ascolto di quello che succede. Abbiamo sempre vissuto nel nostro presente, con tante suggestioni. Abbiamo pubblicato un sacco di dischi e abbiamo sempre sperimentato. La contemporaneità della musica ha forme diverse e ci sono delle volte in cui serve sperimentare e così anche, adeguarsi al cambiamento.

Quanto conta e aiuta spingere il cambiamento guidando una casa discografica come la vostra Tempesta dischi.
Al momento tecnicamente la segue solo Enrico. L’atteggiamento nostro è stato quello di una nursery. Abbiamo lavorato e pubblicato tanti artisti, una moltitudine di esperienze e vite lunghissime. Per me Davide è sempre una chiave importante dare la possibilità di fare musica ma non si può fare la musica senza esssere supini, che sembra una parola lontana.

Per noi il confronto con gli artisti che pubblichiamo è ogni volta un momento di riaffermazione di libertà e ricerca. Come ho detto Abel Ferrara è il capo vampiro ma noi siamo dei vampiri a nostra volta e prendiamo l’energia degli altri come loro il sangue.

Ora continua il tour, c’è tempo per lavorare a qualcosa di nuovo?
Il tour sarà piuttosto breve, anche perchè siamo fuori a suonare da due anni praticamente. Cambiamo le scalette e cerchiamo sempre di portare cose nuove tra un live e l’altro ma comunque siamo sempre in giro. Speriamo dopo l’estate di portare avanti un nuovo disco.

TOUR ESTIVO 2026 

08 luglio Pergine Valsugana (TN) – Pergine Festival

09 luglio Milano – Circolo Magnolia (+ Sick Tamburo)

10 luglio Pinasca (TO) – TNT Fest

11 luglio Vinci (FI) – Festa dell’Unicorno

19 luglio Roma – Eur Social Park (+ Sick Tamburo)

26 luglio Ome (BS) – Diluvio Festival

31 luglio Mogliano Veneto (TV) – Summer Nite Love Festival

29 agosto Sant’Antioco (CA) – Sulky Rock – NUOVA DATA

18 settembre Novara – Scarabocchi – NUOVA DATA

calendario in aggiornamento
Prevendite: https://www.treallegriragazzimorti.it/concerti/

ph.Daniele Baldi

Biografia

Conosciuti per le performance mascherate e per i live di rock essenziale, Tre Allegri Ragazzi Morti sono considerati uno dei pilastri della scena rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994.

Nati sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto” (1995) e “Si parte” (1996).

“Piccolo intervento a vivo” è un live: per il primo disco di inediti (secondo i crismi della discografia vera e propria) bisognerà aspettare il 1999 con “Mostri e normali”, sempre per BMG/Ricordi. È con questo lavoro in bilico tra pop e rock che la notorietà e l’attività live di Tre Allegri Ragazzi Morti cominciano a crescere notevolmente.

Il rapporto con la major ha però breve durata e nel 2000 la band pubblica l’EP “Il principe in bicicletta” con la neonata e da sé stessi fondata La Tempesta, che negli anni a seguire darà luce a buona parte della miglior musica indipendente italiana.

Nel 2001 esce “La testa indipendente”, prodotto da Giorgio Canali, che contiene una delle loro canzoni più conosciute: “Ogni adolescenza”. La prolifica carriera del gruppo prosegue nel 2004 con “Il sogno del gorilla bianco”, disco caratterizzato da leggere venature etniche. Il trio pubblica il suo quinto album nel 2007, dal titolo “La seconda rivoluzione sessuale”, uno dei lavori più amati e che contiene il singolo “Il mondo prima”. Nel successivo “Primitivi del futuro” del 2010 iniziano ad essere presenti le prime influenze reggae che proseguono mescolate ad altri suoni di un’etnia immaginaria fino all’uscita di “Nel giardino dei fantasmi”, rilasciato a dicembre 2012, sempre da La Tempesta.

A celebrare un 2013 che li vede come uno dei gruppi di punta della scena italiana, grazie anche al tour insieme a Jovanotti con cui condividono i palcoscenici dei maggiori stadi italiani, Tre Allegri Ragazzi Morti intraprendono una tournée europea che tocca Londra, Bruxelles, Parigi e Barcellona. Nel luglio dello stesso anno pubblicano, in allegato facoltativo al numero 88 della rivista XL di Repubblica, un album live chiamato “Il fantastico introvabile live. Bootleg”.

Il 2014 è dedicato al ventennale della band (#tarm20 – Una festa lunga un anno) con la pubblicazione dell’autobiografia a fumetti di Davide Toffolo “Graphic novel is dead”, la realizzazione di un musical basato sul fumetto “Cinque allegri ragazzi morti” e il tour “Aprile 1994” in cui il gruppo esegue per intero le prime cassette registrando diversi sold out in tutta la penisola.

Nel 2015 Tre Allegri Ragazzi Morti si esibiscono nel tour “Unplugged”, una serie di concerti acustici in locali di piccole dimensioni (da cui l’album “Unplugged – Live”). Nel maggio dello stesso anno esce l’album “Quando eravamo swing”, una raccolta di brani riarrangiati con l’Abbey Town Jazz Orchestra, con la collaborazione di Maria Antonietta nel brano “Occhi bassi serenade”, al quale segue il tour estivo di presentazione del disco.

Il 12 gennaio 2016 la band annuncia la pubblicazione di “Inumani”, lavoro uscito nel marzo successivo per La Tempesta e anticipato il 25 febbraio dal primo singolo estratto, “In questa grande città (La prima cumbia)”, che vede la partecipazione di Jovanotti. Grazie a “Inumani” Tre Allegri Ragazzi Morti partecipano ad alcune trasmissioni televisive come “Quelli che… “ e “Che tempo che fa”. Il tour che ne segue comprende una sessantina di date, molte delle quali con ospiti speciali sul palco Monique Mizrahi e Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion).

Il 30 ottobre 2018 Tre Allegri Ragazzi Morti pubblicano il singolo “Caramella”, a cui seguono “Bengala” e “Calamita”, brani che anticipano “Sindacato dei sogni”, il disco di inediti uscito il 25 gennaio 2019.

Il 3 maggio 2019 Tre Allegri Ragazzi Morti si esibiscono in uno speciale concerto in onda su Rai Radio2, in diretta dalla Sala B di Via Asiago a Roma per ‘Radio2 Live’, a conclusione di un calendario di date indoor in cui collezionano numerosi sold out.

Il 2021 vede la partecipazione di Davide Toffolo al Festival di Sanremo 2021 ospite degli Extraliscio e la partecipazione di Tre Allegri Ragazzi Morti al Concerto del Primo Maggio di Roma.

Nel 2022 esce il disco “Meme K Ultra” in collaborazione con i Cor Veleno, a cui segue una tournée in tutta Italia.

Alla fine del 2022 Tre Allegri Ragazzi Morti portano in tour “Pasolini, concerto disegnato”: disegni, musica, immagini e parole ispirati alla biografia del poeta friulano. Nel concerto, il corpo, la voce, i pensieri scandalosi di Pier Paolo Pasolini muovono i pennelli di Davide Toffolo che, sulla musica di Tre Allegri Ragazzi Morti, disegna dal vivo la storia dello scrittore.

Il 2024 è l’anno del loro trentennale, un anniversario speciale ricco di sorprese e novità che i Tre Allegri celebrano con una festa memorabile, lunga un anno, tra singoli, dischi, cassette, video, mostre e concerti in Italia e in Europa: dalla ristampa della mitologia audiocassetta rossa di “Mondo Naïf” alla pubblicazione di “Urla forte Pordenone”, inno non ufficiale del Pordenone Calcio, passando attraverso le mostre “Come Mi Guardi Tu – Tre Allegri Ragazzi Morti negli occhi di 40 fotografi” al Museo Nazionale della Fotografia di Brescia (dal 14 luglio all’8 settembre 2024) e “Tre Allegri Ragazzi Morti Expo” al PAFF! Palazzo del Fumetto di Pordenone (dal 7 novembre 2024 al 9 marzo 2025).

Il 12 aprile 2024 è la data d’uscita di “Garage Pordenone”, il decimo album della band. Anticipata dai singoli e video di “Ho’oponopono” e “La sola concreta realtà”, la release del disco viene accompagnata dal videoclip del terzo estratto, “Mi piace quello che è vero”. Nella stessa data parte il tour di oltre 40 date. Iniziata con un concerto disegnato al Regina Fumetti Festival, la tournée tocca – con diversi sold out – i principali festival della penisola e comprende un’inedita tre giorni al Mi Ami di Milano: i Tre Allegri Ragazzi Morti fanno la storia del festival, diventando i primi artisti a esibirsi in tutte e tre le serate, con tre spettacoli unici, ognuno dedicato a un decennio della loro carriera.

Il 4 ottobre esce l’inedito “La nuova canzone per me”, accompagnato da un video d’animazione. I live proseguono in Europa, con concerti in Inghilterra, Germania, Belgio, Spagna e Svizzera, e una straordinaria festa il 31 ottobre all’Estragon di Bologna, “Halloween 2024”, proprio nel giorno del loro compleanno.

Il 7 novembre i Tre Allegri Ragazzi Morti pubblicano “Garage Dub”, la versione dub di “Garage Pordenone” realizzata da Paolo Baldini DubFiles: l’album è disponibile in esclusiva in vinile dal 7 novembre alla mostra Tre Allegri Ragazzi Morti Expo” al PAFF! Palazzo del Fumetto di Pordenone e dal 6 dicembre su tutte le piattaforme digitali.

A dicembre 2025, in occasione della XXVIII edizione del Premio Ciampi, ricevono due importanti riconoscimenti: il Premio “Piero Ciampi a Fumetti” è stato assegnato a Davide Toffolo e il Premio Ciampi alla carriera è stato conferito ai Tre Allegri Ragazzi Morti. 

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