Dopo il debutto nel 2021 con “Santa Marinella”, Fulminacci torna al Festival di Sanremo tra i protagonisti della 76ª edizione con il brano dal titolo “Stupida sfortuna” (Maciste Dischi/Warner Records Italy/Warner Music Italy).
Nel corso della serata delle cover, l’artista salirà sul palco del Teatro Ariston insieme a Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice tra le più brillanti e taglienti del panorama italiano, per dare vita a un sorprendente incontro artistico, nel quale i due reinterpreteranno “Parole parole”, il capolavoro senza tempo dell’iconica Mina.
Il 13 marzo uscirà il nuovo disco “Calcinacci” che verrà presentato insieme a un corto e racconta quello che succede nell’album ma in modo cinematografico, sperimentando e divertendosi a giocare coinvolgendo persone che non fanno parte del mondo della musica.
Il brano, Stupida sfortuna
Ho partecipato a Sanremo in una versione senza pubblico, con i palloncini, che io temo tantissimo tra l’altro. Una cosa surreale. C’ero stato poi da ospite e avevo assaggiato l’atmosfera che è impegnativa, ma anche un divertimento per l’artista che partecipa. Il brano che sto portando è giusto per il Festival perché è onesto. È scritto da me e Golden Years, l’abbiamo scritto il giorno che ci siamo conosciuti, senza sapere che avrebbe partecipato al Sanremo. La canzone ha un arrangiamento adatto al’orchestra, non è stato adattato, è arrivata in modo molto chiaro, è stata subito “lei” e si presta molto ad essere eseguita sul palco dell’Ariston.
La canzone è piaciuta molto agli ascolti
Sono stato molto contento di questo e a prescindere dalla classifica finale arrivare a queste valutazioni mi fa molto piacere. Ringrazio i giornalisti e vado sul palco con un altro spirito. Non sono scaramantico ma per me ho già vinto. Golden Years conosce il brano e sarà a dirigere l’orchestra, sul palco con me. So che ha il controlo della situazione per questo, quindi sono in una botte di ferro.
Il duetto
Francesca Fagnani è un personaggio simpatico, ha accolto questa cosa con un entusiasmo che non mi aspettavo e uno spirito leggero. Vogliamo fare qualcosa di vintage che strizzi l’occhio agli anni ’70. La tv italiana è stata di grande livello in quegli anni e vorrei rievocare proprio quell’atmosfera. Volevo fare questo brano, Parole Parole e volevo avere una persona che non fosse un cantante. Tante gente si riconosce in Francesca, sa essere dignitosa, riesce a essere una figura austera ma anche materna, magari lei nn sarà d’accordo con questa definizione. Sembra quasi una psicologa, ti mette a tua agio. Sa parlare e mettere bene i concetti che vuole esprimene. Volevo una figura che nn aveva a che fare con la musica e che stimassi, lei lo è.
Rispetto alla mia esperienza con Lundini, non volevo toccare dei mostri sacri della musica perchè attraverso l’ironia mi proteggo, mi diverto ma allo stesso tempo mi vergogno. Mi piace coinvolgere persone che hanno a che vedere con arte, divulgazione e spettacolo e fare delle cose trasversali. Questa è l’occasione che ho facendo questo lavoro, collaboro con persone che fanno un altro lavoro e questa occasione cerco sempre di coglierla.
Vuoi vincere?
Io non ho la competizione. Non ho mai vinto nulla anzi sono sempre arrivato ultimo. Ma ci pensate che delusione arrivare alle tre buste e poi perdere. Se arrivo secondo o terzo esprimerò tutta la mia tristezza, farò sicuramente delle scenette se arriverò dietro qualcuno che conosco, tipo Ditonellapiaga con cui siamo molto amici. Altrimenti no, sarò solo serio. Hai perso mica devi dire “sono contento per loro”, no, hai perso. Vorrei arrivare quinto, è una posizione ottima: non sono sul podio, quindi niente rotture, sono quasi podio ma non sono quarto che è appena sotto, quindi va bene. Non credo che vincerò il premio della Critica, lo daranno a uno che ha un testo serio. il mio è un testo che parla di sentimenti e i senimenti nn hanno critica. Ho presentato un altra canzone che poteva essere da premio della Critica e la troverete nel disco. La scelta l’ha fatta Carlo Conti perchè ero entusiasta di farle entrambe e avevo pronte due carte da giocare. Non aveva parole scomode sulla guerra ma altre scomode e attuali.
Ho deciso di andare a Sanremo perchè visto che avevo il disco in uscita a marzo mi sembrava il modo più corretto di tornare, per presentare una canzone in cui mi rivedo molto e un disco che non vedo l’ora di tornare a suonare dal vivo. Se faccio una fotografia di me vedo che è cambiato qualcosa nella mia scrittura, sono meno impulsivo, scrivo meno di getto, ci riflestto tantissimo e ho scartato tante cose, sono molto più esigente da me stesso, sono anche meno agitato.
Consigli da amici-colleghi?
Con Gazzelle siamo molto amici, ci sentiamo spesso. Mi aveva proposto dei duetti improponibili tipo Leo de andreis, torno io e faccioamo mnote prima degli esami uguale. Diciamo tante cazzate quando ci vediamo, parliamo poco del lavoro e scherziamo molto per non prenderci tropo sul setio. Abbiamo un carattere diverso, a lui pesano alcune cose e a me no, poi non ho l’occhiale da sole come lui, che fa tanto.
Biografia
Fulminacci è un cantautore romano nato nel 1997. Esordisce nel 2019 con i singoli Borghese in borghese, Una sera e La vita veramente. Nello stesso anno pubblica l’album d’esordio La Vita Veramente, che ottiene il disco d’oro.
Il progetto vince la Targa Tenco come Opera Prima. Seguono anche il Premio MEI, il Premio Rockol e il Premio PIVI. Il primo tour nei club registra numeri molto alti.
Nel 2021 arriva Tante Care Cose, secondo album certificato oro. Nello stesso anno partecipa al Festival di Sanremo con Santa Marinella. Tra il 2021 e il 2022 pubblica nuovi singoli e il progetto Tante care cose e altri successi, che include Aglio e Olio con Willie Peyote, certificato platino.
Nel 2023 esce Infinito +1, terzo album in studio, anch’esso certificato oro. Il tour registra diversi sold out e tocca anche il suo primo Palazzo dello Sport. Nel 2024 pubblica Casomai e amplia il progetto con +1.
Nel 2025 arriva Niente di particolare, presentato durante un concerto a sorpresa a Roma. Il 2026 segna una nuova fase. Il ritorno a Sanremo e il tour nei palasport confermano Fulminacci come una delle voci più solide e originali del cantautorato italiano contemporaneo.


