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Sziget è

Sziget 2026

Anche questa edizione 2026 del Sziget Festival si è conclusa. E, come ogni anno, a mente fredda e abbastanza lucida, arriva quel momento in cui si riavvolge il nastro, ci si fa largo tra i tanti ricordi per ripercorrere gli eventi più o meno memorabili dei cinque giorni di ordinaria follia trascorsi sull’Isola della Libertà a Budapest e si ripensa a tutto quello che è successo. Avvenimenti per cui certe volte viene da pensare: “Ma è accaduto davvero?”. È un processo che definirei quasi inevitabile.

Foto di Marton Monus

Riflessioni necessarie sul Sziget Festival

Così, trovandomi per la quarta volta nella mia vita ad affrontare questo nostalgico bilancio di tutti i concerti visti, le persone nuove conosciute, i km percorsi e l’infinita scala di emozioni vissute sull’Isola di Óbuda, ho pensato che fosse un’operazione altrettanto corretta provare a definire: cos’è il Sziget Festival? Cos’è questo magico mondo che spalanca le sue porte per così poco tempo ogni anno a centinaia di migliaia di visitatori e campeggiatori? L’intento quindi era scrivere una sorta di compendio, tra il serio e il giocoso, rivolto proprio a chi quel portale verso questo universo fantastico non l’ha mai varcato (e magari vorrebbe farlo) o a chi l’ha fatto, anche solo per un giorno, e si può rivedere in queste descrizioni.

Foto di Marton Monus

Definire il Sziget in una sola frase, mi perdonerete, non è affatto semplice. Perciò ho cercato di riassumere cos’è attraverso una serie di concetti e ricordi che aleggiano nella mia mente fin dalla mia prima esperienza sull’Isola della Libertà nel 2022 e che si sono rafforzati, se non aggiunti, in questa edizione appena conclusa del festival ungherese. Il risultato è quello che segue.

46 (e più) definizioni di Sziget

Il Sziget è un festival musicale, certo, ma anche artistico, culturale e sociale a tutto tondo.

Il Sziget è le persone che lo vivono, i Szitizens, perché senza di loro sarebbe “solo” un luogo

Il Sziget è la sensazione di pace e tranquillità che aleggia nell’aria dal primo minuto del primo giorno fino alla chiusura

Il Sziget è attraversare il ponte K che ti separa dal mondo esterno

Il Sziget è un’isola che mostra una sua faccia di giorno e quella opposta appena tramonta il sole.

Il Sziget è la travolgente quantità di ore di musica dal vivo davvero di ogni genere

Il Sziget è avere la propria scaletta personale dei concerti giorno per giorno.

Il Sziget è non avere programmi, tanto basta girare per l’isola che poi qualcosa succede sempre.

Il Sziget è i concertoni del Main Stage o del Revolut Stage.

Il Sziget è i concerti dei palchi più piccoli, anche quelli che ti fanno dire “ma come mai qui non c’è nessuno?”.

Il Sziget è scoprire nuovi artisti, nuove canzoni e nuovi generi da ascoltare durante l’anno.

Il Sziget è la scarica elettrica di bpm che ti attrae e ti circonda da ogni lato.

Il Sziget è cantare a squarciagola insieme a migliaia di sconosciuti.

Il Sziget è intonare quella canzone che hai sempre cantato sotto la doccia ma accanto ai tuoi amici.

Il Sziget è “devi raggiungermi a questo palco, stanno spaccando tutto”.

Il Sziget è le performance memorabili di Dua Lipa, Florence + the Machine, Fred Again, Post Malone, Sam Smith, Skrillex, Tame Impala (e potrei andare avanti..).

Il Sziget è la filosofia del festival condivisa ed espressa anche dagli artisti, più o meno grandi che siano.

Il Sziget è Florence Welch che come una sacerdotessa pagana chiede a tutti gli oltre 50.000 del Main Stage di togliere i cellulari a metà di “Dog days are over” indicando uno ad uno chi non lo fa.

Foto di Miko Vencel

Il Sziget è i cerchi di pogo simultanei che si creano come mulinelli durante il concerto dei Bring me the Horizon.

Il Sziget è Naska nel 2024 che canta mentre si fa trasportare dal crowd surfing.

Il Sziget è ritrovarsi per caso ad ascoltare un gruppo olandese che suona musica tradizionale turca (gli Altın Gün ndr.).

Il Sziget è un gruppo di artisti circensi che ballano volando in aria durante un dj set alle tre del mattino al Colosseum.

Il Sziget è la chiusura del Main Stage con i fuochi d’artificio.

Il Sziget è poter esprimere chi sei e come sei con naturalezza insieme a centinaia di migliaia di altre persone che fanno lo stesso.

Il Sziget è creare nuovi legami e riuscire a rafforzare anche quelli ultra decennali.

Il Sziget è incontrare una persona nuova il primo giorno, parlarci senza neanche dirsi il proprio nome e ritrovarla per caso l’ultimo giorno.

Il Sziget è sentire per le strade dell’isola un insieme quasi indistinguibile di lingue diverse.

Il Sziget è la media del contapassi che schizza alle stelle in quei giorni.

Il Sziget è camminare per andare verso un palco e fermarsi anche più volte perché nel frattempo sta succedendo qualcosa di inatteso.

Foto di Karancs Rudolf

Il Sziget è andare nei bar a cercare i bicchieri con le line-up degli anni passati o semplicemente quelli belli e decorati.

Il Sziget è la tenda che vedi piazzata in un punto apparentemente improbabile, o quantomeno da temerari.

Il Sziget è (purtroppo) anche la terra polverosa che inevitabilmente si alza.

Il Sziget è il fascino a qualsiasi ora della spiaggia che si affaccia sul Danubio.

Il Sziget è un’organizzazione impeccabile, curata a fondo nei minimi dettagli.

Il Sziget è l’insieme delle persone che ci lavorano, volontari e non, tutti sempre in armonia con il posto.

Il Sziget è un bagno pulito e un punto per riempire l’acqua ad ogni angolo.

Il Sziget è un’esperienza anche per famiglie e (sì, ne ho visti) pure per animali domestici.

Foto di Kiss Viktor


Il Sziget è il circo, la danza, le esibizioni degli artisti di strada, le installazioni, le attività sportive, gli spettacoli comici e di magia, la breakdance, i workshop, i dibattiti su temi sociali e d’attualità

Il Sziget è pensare che tutto questo è nato nel 1993 come un festival studentesco locale.

Il Sziget è un parco giochi per adulti.

Il Sziget è il Paese dei Balocchi.

Il Sziget è il multiverso.

Il Sziget è unico.

Il Sziget è libertà, quella vera.

Il Sziget è commuoversi scrivendo questa lista nel ripensare alla quantità di emozioni e sensazioni provate negli anni.

Il Sziget è tutto questo ma, fidatevi, è anche tanto tanto altro. Provare sulla propria pelle per crederci.