Sanremo

Luchè a Sanremo 2026 con “Labirinto” è l’artista più streammato del Festival

Luchè

In questo momento di massima maturità artistica, Luchè ha calcato per la prima volta da protagonista il palco dell’Ariston, portando in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo “LABIRINTO” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy). Un debutto che non è stato soltanto un passaggio simbolico, ma l’affermazione in uno spazio nuovo, dove introspezione, visione e identità si sono incontrate davanti al grande pubblico.

A rendere ancora più memorabile questo momento, nella serata del venerdì, sarà accompagnato sul palco da Gianluca Grignani e insieme porteranno “FALCO A METÀ”.

L’artista si conferma tra le figure più iconiche e influenti della scena urban italiana, al termine di un anno che ha rappresentato per lui una vera e propria consacrazione. Dall’uscita de “Il Mio Lato Peggiore”, certificato platino, fino al concerto-evento allo Stadio Diego Armando Maradona, nella sua Napoli.

Luchè e il suo labirinto

Nel labirinto quello che si è messo più trappole da solo sono io. Molte le ho superate da solo, altre aiutandomi con delle sessioni di ipnoterapia, che aiutano a resettare il cervello. Sono artefice dei miei problemi, non ci sono stati fattori esterni, forse nell’infanzia ma l’artefice principale è me stesso.

Credo che dopo l’impatto iniziale della frenesia del Festival, la sto vivendo in modo molto bello e tranquillo. Anzi peccato che succeda una volta l’anno perchè la musica avrebbe bisogno sempre di momenti come questo. Sono orgoglioso del fatto che senza pensarci troppo mi sono lanciato, non lo vivo come un labirinto ma un cambiamento della mia vita verso il bene.

Quanto fanno crescere le esperienze

Molto, le cose che noi scrivevamo le avevamo viste con i nostri occhi. Poi un po’ la voglia di scoprire altre cose visto il clima difficile, mi sono spinto oltre per conoscere il mondo. Questo mi ha fatto aprire verso altre ispirazioni ma la personalità e il carattere o comunuque tutto ciò che ha forgiato la mia personalità, ci sono pezzi molto aggressivi nei miei dischi a parte i brani sull’amore. Se dopo 20 anni ti aspetti che io canti ancora di morti ammazzati sarebbe uno stare fermi.

Io di quella persona che ero un tempo porto il carattere, la mentalità, l’ambizione e la fame ma sono sincero, sarei ridiciolo a cantare le stesse cose che cantavo prima. È cambiata la mia vita, sono partito come uno che raccontava diverse cose, ma il rischio in questo mestiere è che tu diventi vittima del tuo stesso personaggio. Dobbiamo estrapolare l’attitudine di un’artista e renderla attuale al suo tempo. Credo che ogni artista debba fare questo, altrimenti sei vittima di un personaggio.

I giovani artisti

I ragazzi delle nuove generazioni, vogliono diventare overnight celebrity. I social danno questa illusione, peccano in questo i giovanissimi. Questo mito confonde le idee, io stesso cerco, guardando un artista negli occhi, di vedere la fame, la voglia di arrivare e dimostrare qualcosa. Guardano tutti il risultato e non considerano il viaggio che li ha portati lì. Ci deve essere una matrice vera e autentica, ci vuole la voglia di arrivare.

La scena napoletana di oggi e ieri

Ogni quartiere ha le sue specificità ma veniamo tutti dal basso, dalle strade. Generazioni diverse hanno avuto ispirazioni diverse. Anche io pecco di coraggio e quella ribellione mi spinge a essere più determinato in certe sperimentazioni. Non riesco a fare dei paragoni, riesco più a parlare di quello che ci accomuna che è il rispetto per la musica. Abbiamo tutti un orecchio sul business ma la musica arriva prima. C’è una differenza tra la scena napoletana di adesso e quella degli anni 90, dal punto di vista artistico non c’è paragone ma non sono stati uniti, noi invece ci supportiamo. Napoli è una capitale a livello artistico e essere uniti rende più facile dimostrarlo.

Biografia

LUCHÈ, nome d’arte di Luca Imprudente, nasce a Napoli nel 1981. Si afferma presto su tutta la scena nazionale e consacra il suo successo nel 2018 con l’album “Potere”, certificato quadruplo disco di platino. Icona dell’urban nazionale, con le sue barre riesce sempre a conquistare tutti, spaziando e dimostrando che non c’è limite né confine territoriale alla sua musica. Una cifra stilistica impossibile da non riconoscere, che mette insieme una street credibility con pochi pari e, allo stesso tempo, una grande trasversalità dal respiro internazionale.

Nel 2022 pubblica l’album “Dove Volano Le Aquile” (doppio platino), che esordisce al 1° posto delle classifiche Top Album e Top Vinili di FIMI/GfK Italia. A maggio 2023 pubblica il secondo capitolo “DVLA Vol.2”, che conferma ancora una volta la sua potenza artistica. A maggio 2024 annuncia insieme a Ntò il tanto atteso ritorno live dei Co’Sang, a 12 anni dalla separazione, un ritorno richiesto da tempo da pubblico e colleghi rapper. Lo storico e iconico duo torna anche con un album il 30 agosto, dal titolo “DINASTIA”: un disco che cambia le carte in tavola nella scena rap italiana, una pietra miliare firmata da due padri fondatori dello street rap italiano.

A una settimana dal debutto, l’album conquista il 1° posto della Classifica Album e della Classifica Formati Fisici di FIMI/GfK Italia. Nel 2025 pubblica “Il mio lato peggiore” (platino), il suo ultimo disco solista, riscuotendo un grandissimo successo, trainato dai singoli “Nessuna” (platino) e “Ginevra” feat. Geolier (oro). Dopo aver portato uno show spettacolare sul palco dello Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, davanti a tutta la sua città, ha proseguito con i live per tutta l’estate sui palchi dei festival, per concludere a settembre all’Unipol Forum di Milano, registrando il sold out della prima data del “LUCHÈ ARENA TOUR 2025/2026”. Luchè sarà in gara tra i Big della 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Labirinto”.

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