Per la prima volta insieme sul palco dell’Ariston, LDA e AKA 7EVEN in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Poesie Clandestine”. Un momento che rappresenta il punto di partenza dei due artisti, un percorso condiviso che li unisce in un unico progetto: esce il 6 marzo l’omonimo album, in digitale e in formato CD e CD autografato.
L’album “Poesie Clandestine”, composto da 10 brani, prende forma dalla connessione umana, ancor prima che artistica, tra LDA e AKA 7EVEN, cresciuta nel tempo tra vicinanza, vita condivisa e uno scambio spontaneo e continuo di suoni, idee e prospettive.
Il progetto nasce tra le mura di casa, in modo spontaneo e naturale. “Poesie Clandestine” è un album che parla d’amore, con sonorità che affondano le radici nella musica napoletana e nel cantautorato italiano, aprendosi a influenze più moderne. Un percorso creativo vissuto con leggerezza e autenticità, capace di portare in superficie anche le emozioni più intime.
Ci siamo trovati in casa di Luca, dice AKA7even, abbiamo buttato giù una canzone e da lì sono venute le altre. Siamo stati 16 giorni filati chiusi in casa per scriverlo, produrlo e suonarlo. Alla fine 16 giorni per farlo, 3 per completarlo ed era là, pronto. Non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto ma sentivamo questo flow creativo e l’abbiamo seguito.
La partecipazione a Sanremo
In realtà avevamo altri due pezzi che avremmo proposto ma li abbiamo scritti dopo Poesie clandestine quindi il destino ha deciso per noi. Il brano parla di un amore sfuggente, clandestino perchè rubato, inseguito, personale quindi in un certo senso nascosto. Clandestino. Ci andiamo spensierati, siamo due amici che stanno facendo cose divertenti, andiamo là per divertirci, ci spalleggiamo nelle ansie, viviamo insieme.
Come vi siete conosciuti
Noi ci siamo conosciuti 8 anni fa in una diretta instagram, anzi no, tramite alcune persone. Io (LDA) avevo un suo pezzo nella mia playlist, Hotel e lui uno mio, Resta. Sembra una storia inventata ma è andata proprio così. Ci stimiamo tantissimo, artisticamente e come persone, siamo fratelli. Se dovessimo rubare uno una caratteristica dell’altro: artisticamente LDA la voce di AKA e il modo in cui suona il pianoforte. Umanamente il suo essere.
AKA ruberebbe l’attitudine in studio, lui è super diretto e questa cosa la ruberei tantissimo. Umanamente, l’energia che emana quandoi parla. Luca (LDA) ha delle regole dice l’amico, io sono una bella persona con gli altri, ma meno con me stesso.
Napoli sotterranea
Il mio ricordo è molto lucido, dice LDA, ho fatto una gita quando ero a scuola, la galleria borbonica l’ho recuperata dopo, non so perchè non ti portano quando fanno i tour della città ma è un luogo super interessante, consiglio a tutti di andarci. La citazione nella canzone è una metafora, rappresenta la persona stratificata, buia, ma non per questo meno piena di vita. Poi non ho mai sentito un pezzo su napoli sotterranea quindi ci sembrava giusto dedicarle un verso.
Il duetto con Tullio De Piscopo
La scelta per la serata delle cover è andata sul Maestro, perchè per noi è un maestro, rappresenta la nostra identità. Omaggiare Napoli senza fare qualcosa che era già stato sentito era quello che volevamo fare. È l’arte che arriva da Napoli, ce la invidiano in tutto il mondo. Tullio è un Artista, con la A maiuscola, il suo talento, come si pone con l’orchestra. Averlo sul palco è tanta roba, ha 80 anni ed è più giovane di noi, porta una vitalità bella ma incredibile, un amore per la musica assurda, chi ha contagiato.
Come affrontate i giudizi o le “pagelle”
Manco a scuola mi interessavo alle pagelle, risponde LDA. Io sono l’eterno 4 quindi sono abiutuato. Alcuni commenti però devo dire che rasentano il cattivo. Sono d’accordo sul giudizio ma le pagelle secondo me sono troppo. Come fai a giudicare un artista? Un pittore? Sono molto onorato del fatto che qualcuno parli di me, non è scontato che uno a 22 anni si trovi su tutti i giornali. Ho molto rispetto per i giornalisti e per il loro lavoro, senza il giornalismo non c’è notizia, e senza notizia non c’è cultura e non ci siamo nemmeno noi. Ho letto però parole ridicole, ok che il brano non ti piace ma ci sono modi e modi per esprimere un giudizio. Io non mi permetterei mai di commentare qualcuno, ma ringrazio in ogni caso giornalisti quando esprimono il loro giudizio in maniera costruttiva.
AKA racconta un aneddoto: andavo alle superiori, amavo tecnologia musicale ma odiavo studiarla. La parte teorica risultava pesante, il prof mi diceva che avrei dovuto fare una produzione, ero uno di quelli col voto più basso pur facendo già da solo produzione. Mi presentai comunque a scuola con il computer e ho messo alla prova quelli con i voti più alti. Nessuno, sarebbe andato bene a quell’esame, mentre io in un quarto d’ora l’ho fatto. Per questo il voto secondo me penalizza, non penso rispecchi sempre il valore della pagella.
Dopo il tour c’è già altro in programma?
Il progetto non sappiamo se continuerà, abbiamo i nostri progetti personali e vogliamo comunque portarli avanti. Ci teniamo a dire che insieme ci siamo uniti e anche se ci siamo scostati tanto dai nostri progetti musicali, vogliamo continuare con questo percorso. Insieme siamo questo, quello che esce esce. Dipende come vanno le cose, se diventiamo gli One direction ne possiamo riparlare ma quest’anno sarà nostro. C’è il tour, poi si vedrà.


