Sanremo

Sanremo 2026, le pagelle della prima serata. Occhio a Sal Da Vinci

Sanremo 2026 - Prima serata

Sanremo è sempre Sanremo, pure quando le 5 ore di diretta della prima serata scorrono così piatte da farci ricordare un film di Eisenstein (unico guizzo di frizzantezza una signora di 105 anni, metafora straordinaria del nostro paese).

È la settimana santa di noi poveri profani, ha le sue liturgie, le sue abitudini, i suoi immaginari tipicamente festivalieri che risulterebbero semplicemente fuori dai tempi in qualsiasi altra situazione. E ha le sue canzoni, vivaddio, che riescono ad elevarlo anche quando la resa scenica dello spettacolo è di una pochezza devastante.

Anche quest’anno saranno loro a salvarci dalla noia riportandoci nel mondo che più ci compete: le polemiche pretestuose sulle esibizioni e le stonature, vero cavallo di battaglia degli avventori di tutti i bar d’Italia dopo due settimane di discussioni poco ficcanti su stones e guardie (bello il curling ma non ci vivrei).

E noi, medaglie d’oro dei beoni da bar, siamo sempre in prima linea quando si tratta di giudicare le canzoni di Sanremo con le nostre pagellissime della prima serata!

Sanremo 2026 – Prima serata | Le Pagelle

Ditonellapiaga Che fastidio7

Super diva, usa benissimo il palco e sgancia una bombetta che ci farà ballare fino a quest’estate. BOP totale nella parte armonica, testo un po’ snob ma pienamente condivisibile in molte parti (“i cani alle dogane..” ti si ama!). È arrivata a Sanremo coi gradi della favorita, e giustamente finisce in top five. Ma il rischio di un Bradbury Da Vinci che ti passa davanti all’ultimo è più che concreto

Michele BraviPrima o poi5

Etereo, elegante, vocalmente ineccepibile e controllatissimo. Però quando attacca il ritornello sprofondiamo nel peggior sanremismo degli anni ’90, roba che i Jalisse erano avanguardia. Peccato davvero

SayfTu mi piaci tanto6-

Rasta + ritmi sincopati, l’insufficienza non la posso proprio mettere, son pezzi di cuore. Poi mi piace la consapevolezza di aver fatto comunque “una canzonetta”. Certo il testo ha la profondità di un discorso di una Miss Italia appena eletta, ma ce lo facciamo andare bene uguale.

Mara SatteiLe cose che non sai di me5

Di una modernità assoluta, la musica del futuro. Se fossimo nel primo dopoguerra (d’indipendenza). Per il resto ha detto tutto il buon Bert0Barto

Dargen D’amicoAI AI 6+

Primi 10 secondi raccapriccianti, poi parte il beat e non te lo togli più dalla testa. Tematica importante e citazioni sul testo magiche, almeno un’idea da portare sul palco dell’Ariston Dargen ce la mette sempre

Arisa Magica Favola6+

Quattro note messe bene e una voce deliziosa. Alla fine la musica non è una cosa difficile: basta un’idea e un giro armonico. Peccato il ritornello didascalico del 1948.

Luchè Labirinto 5,5

Un po’ sottotono con la voce, un po’ timida e un po’ stonata. Ovviamente la versione incisa è un’altra roba e te la ascolti ben volentieri: la scelta minimale con l’autotune sul palco, anche se apprezzata personalmente la rende distante da quella che è poi la canzone che sentiremo in radio in questi mesi. Non so, mi spiazza

Tommaso ParadisoI romantici 5

Un didascalicissimo Tommaso Paradiso porta una canzone dei Thegiornalisti scritta da Tommaso Paradiso che sembra generata con un AI ferma al 2016, con la sigaretta in bocca, la macchina decapottabile e un funerale con sempre meno sold out anche perché sennò non stavamo qui a Sanremo. Ma la canteremo sguaiatamente da ubriachi, come vorrebbe lui.

Elettra Lamborghini Voilà 6

Compitino portato perfettamente a termine: canzoncina senza troppi fronzoli e nessuna sovrastruttura intellettualoide. Vivà la Carra, ballare e poi finire giù per terra. A Sanremo basta e avanza

Patty PravoOpera 6

Patty Pravo è come un verso della suo brano “Semplicemente la vita, semplicemente follia.” E alla vita e alla follia si perdona pure una canzone coetanea della 105enne. D’altra parte l’opera non ha tempo

Samurai Jay Ossessione 4,5

Sono consapevole dei miei stereotipi, ma quando sento il reggaeton tolgo la sicura alla mia browning (quasi cit.)

Raf Ora e per sempre 6

In quest’eterno sguardo al passato che è questo festival il buon Raf è tra quelli che ne esce con le ossa meno rotte. Poi a chi ha creato “L’infinito” ma che je voi di?

J-AxItalia Starter Pack6,5

Mi aspettavo una serie di frasi fatte su un ritmo fastidioso e paraculo. E invece il country, il ritornello che è un boppone e l’effetto coro da stadio ne fanno una bella hit radiofonica. Le frasi fatte ci stanno uguale, ma le cantiamo a squarciagola uguale

Fulminacci Stupida sfortuna6,5

Quota cantautorato perfettamente occupata dal buon Fulminacci che porta forse la canzone più dolce e centrata del festival. Meritatissima top five

Levante Sei tu6,5

Arrangiamento e voce al massimo, brano intimista e commovente. Levante ha portato un bel gioiellino che crescerà in queste serate

Fedez e Marco Masini Male necessario5

Boh, non riesco proprio a farmela piacere. Autoreferenziale senza essere intima, prevedibile sia nella melodica che nell’armonia. Alla fine il plus è la voce di Masini, sempre ad altissimi livelli, ma per il resto poca poca roba

Ermal MetaStella stellina 6

Ninna nanna arabeggiante sulla guerra e sui drammi di una terra martoriata. Un po’ regalata, ma musicalmente ineccepibile. Occhio a lui per le finale

Serena Brancale Qui con me7

Eh beh pezzone, magari un po’ datato nella parte musicale, ma un bel pugno nello stomaco, un concentrato di emozioni cantate con la migliore voce possibile. Una hit pure se non la balleremo, e una candidata serissima alla vittoria finale

Nayt Prima che6

Non è una street song ma è un bel urban che a Sanremo ci sta sempre bene. Se se la gioca bene tra un po’ ce lo ritroviamo a fare le hit estive con Rocco Hunt

Malika AyaneAnimali notturni 6,5

A me quel periodo tra gli anni 70 e gli 80 con la disco music, la strategia della tensione, i film di Thomas Millian, è sempre piaciuto tantissimo. E mi piace anche la voce di Malika Ayane. Promossa

Eddie Brock Avvoltoi 5,5

Sì in effetti ha un po’ stonato, però la canzone non è male affatto, ritornello orecchiabile e lui è un patatone. Forza Roma

Sal Da VinciPer sempre sì 6

Occhio a Sal, che sul podio a Sanremo già ci è finito e senza una rossetto e caffè a fare da traino. Perché vorresti urlare ma che state a dì, ma non scherziamo, ma ti pare che vince Sal Da Vinci con questa roba ma dai. Poi però ti parte il boss delle cerimonie dentro ed è subito “IO E TE PER SEMPRE LEGATI PER LA VITAAAAAAA”

Nigiotti Ogni volta che non so volare5,5

Carina è, ma senza mezzo guizzo che ce la faccia un minimo ricordare. Magari crescerà, ma stasera tra le più deboli

Tredici PietroUomo che cade6

Ostinatamente cerca di uscire dalla quota figli d’arte con una canzone tutta sua in cui si vede crede molto. E alla fine ci riesce. Esibizione ben riuscita

Bambole di Pezza Resta con me 5

Dovevano spaccare il palco con il loro punk invece portano una ballatona che Kekko dei Modà scansati proprio. Poi il ritornello c’ha un qualcosa di coro da chiesa che non me la fa andare proprio giù. Mi spiace ma per me è no

Chiello Ti penso sempre6+

Alla fine se Robert Smith fosse nato nel 2000 in Italia avrebbe portato a Sanremo una canzone così

Maria Antonietta e ColombreLa felicità e basta 7,5

Vocalmente, musicalmente e a livello di esibizione sul palco la migliore canzone della serata. Leggo sul web già un parallelismo coi Coma_Cose: vi prego uscite subito dalle tendenze e dalle ship, rimanete puri e felici, fate insieme una rapina o una canna ma non finite come i Coma_cose vi pregoooo!

Leo GassmanNaturale5

L’ora d’esibizione non l’ha aiutato, ma la canzone è un po’ una lagna

Francesco RengaIl meglio di me4

E non avete sentito “Il peggio di me”

LDA & Aka7evenPoesie clandestine5

Manca Ana Mena e poi già siamo pronti per andare in ferie

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