Dopo la collaborazione viscerale con Affanno in “di me che resta?”, OTTOBRE torna con “non mi va” (https://orcd.co/ottobre-nonmiva; Thamsanqa / The Orchard), il nuovo singolo disponibile ovunque da oggi.
“non mi va” è un brano ad altissimo impatto sonoro che sfrutta la carica dirompente della matrice metal per trasformare l’apatia e la paralisi quotidiana in una vera e propria esplosione di pura energia. Guidato da chitarre distorte e ritmiche serrate, il singolo si fa portavoce di una stanchezza emotiva radicale, convertendo il rifiuto di aderire alle pretese del quotidiano in un atto di liberazione e sfogo.
Al centro del brano domina l’apatia, dove la sensazione di burnout trasforma anche i gesti più semplici – dal trovare la forza di alzarsi dal letto all’affrontare la solita routine – in uno scoglio insormontabile. La traccia raccoglie tutti i sintomi del sovraccarico contemporaneo: la tentazione di isolarsi a scrollare a vuoto sullo schermo, l’insofferenza per le relazioni di circostanza e la stanchezza verso i continui stimoli esterni, inclusi gli approcci indesiderati nel digitale. Elementi che vengono digeriti e restituiti sotto forma di un muro di disinteresse e totale disincanto verso il mondo circostante:
«“non mi va” ha lo stesso sapore del mal di stomaco che si ha prima di tornare a scuola senza aver fatto i compiti delle vacanze, ma adesso posso dirlo che non ho voglia di dare sempre ragione a tutti, di essere sempre perfetta, che non ho voglia e basta» racconta OTTOBRE.
La vera forza di “non mi va” sta nel contrasto tra la svogliatezza del racconto e la violenza della produzione. Domina il senso di blocco, stanchezza ed evasione, l’impalcatura heavy metal ribalta la prospettiva: le distorsioni e la potenza dei suoni prendono la frustrazione e la convertono in carica attiva, regalando all’ascoltatore un canale catartico per esorcizzare le pressioni di ogni giorno.
Il brano prosegue il percorso che OTTOBRE sta tracciando con i singoli, tra cui “foto” (https://orcd.co/ottobre-foto; Thamsanqa / The Orchard), che mette al centro i ricordi reali che ti rimangono addosso dopo aver vissuto un’emozione forte.


