Nuove uscite

Esce “Esiste la vergogna?”, il nuovo singolo di Tosca. A fine novembre via al tour

Tosca

Esce oggi su tutte le piattaforme di streaming“Esiste la vergogna?”, il nuovo singolo diTosca(ascolta qui: https://tosca.lnk.to/esistelavergogna ).Un brano di denuncia che intrecciarap slow, scrittura cantautoriale e tradizione dei Cantacronache. Nelvideoclipche lo accompagna (online al link: https://www.youtube.com/watch?v=KJtWN3JemUY), Tosca è affiancata da alcuni dei volti più noti del giornalismo italiano.

Il brano è estratto dall’album“Feminae”, pubblicato daBMGnei formati CD deluxe maxi, doppio vinile deluxe trasparente e numerato e in download (https://tosca.lnk.to/feminae).

«Esistono i soldi, le armi, il genocidio, il petrolio, la paura, la morte, la fame. Ma esiste la vergogna?». È la domanda che chiude la canzone e alla qualeToscaaffida una riflessione personale, che si fa chiamata in causa collettiva: «Io mi vergogno! Degli uomini che ordinano ad altri uomini di uccidere, dei figli ammazzati in nome di una bandiera. Per me la vergogna è quell’inciampo interiore che mi impedisce di girarmi dall’altra parte. Ma per i nostri governi occidentali, che potrebbero fare e invece hanno scelto l’indifferenza, esiste la vergogna?».

Tosca

Brano inedito e per certi aspetti insolito nel percorso dell’artista,“Esiste la vergogna?”mette a fuoco le contraddizioni del presente, interrogandosi sulla perdita di riferimenti condivisi e sulla capacità di garantire amore e protezione alle generazioni future. Nasce dall’incontro tra Tosca eMama Marjased è composto insieme aGegè Telesforo, Giovanni TruppieMichele Santoleri, che firma anche la parte ritmica alla batteria. La partecipazione di Mama Marjas, tra le voci di riferimento della scena reggae italiana contemporanea, introduce sonorità raggamuffin, mentre ilCoro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal M° Alberto De Sanctisamplifica la dimensione corale e il significato del testo. L’arrangiamento e la produzione artistica sono diJoe Barbieri.

«In questo brano –prosegueTosca– non sono il mio protagonismo o la mia individualità a essere al centro, ma la canzone. Non è la denuncia di un singolo artista. Attraverso la musica raccontiamo ciò che sta accadendo: l’ignavia, il vuoto etico e la difficoltà di orientarsi in un mondo attraversato dalle fake news, in cui non si sa più a cosa credere. È una fotografia del nostro tempo, senza un’accusa specifica, ma con una domanda che riguarda tutti. Come nell’album, anche nel video ho voluto condividere questo percorso con gli artisti e, in più, avere accanto a me alcuni giornalisti, perché cercavo la verità. Il loro mestiere comporta una responsabilità precisa: raccontare i fatti e metterci la faccia».

Il richiamo aiCantacronache, movimento nato nel dopoguerra per superare la dimensione evasiva della cosiddetta “canzonetta gastronomica” e fare della canzone uno strumento di lettura della realtà sociale e politica, è centrale nella visione di Tosca. Questa esperienza ha contribuito a rinnovare il linguaggio della canzone italiana, aprendo la strada a una scrittura capace di interpretare la società e sollecitare le coscienze senza rinunciare alla forza della musica. Tra le figure legate al collettivo figurano Umberto Eco, Italo Calvino, Sergio Liberovici, Michele Straniero, Giovanna Marini, Giovanna Daffini.

«Proprio come nel teatro brechtiano, iCantacronache non lanciavano quasi mai accuse dirette in prima persona, ma dipingevano veri e propri “quadri della realtà”,cronache portate al pubblico per farlo riflettere. Ecco, per me Esiste la vergogna? è un moderno cantacronache»,concludeTosca.

Il videoclip, diretto daStefano Riccoe girato nelTeatro Eduardo De Filippo di Officina Pasolini, traduce questo pensiero in un gesto partecipato. Accanto a Tosca, Mama Marjas, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri e il Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma, compaionoGiovanna Botteri, Concita De Gregorio, Tiziana Ferrario, Linda Giannattasio, Peter Gomez, Valentina Petrini, Luca Sommi, Marco Travaglio. La presenza dei giornalisti richiama il ruolo dell’informazione e l’importanza di documentare ciò che accade.

PerGegè Telesforo, la nascita del brano è il risultato di una sintonia artistica consolidata nel tempo: «Conosco e stimo Tosca da oltre quarant’anni e ho sempre seguito la sua straordinaria evoluzione artistica. Quando mi ha proposto di dare vita a un brano travolgente e ritmico insieme a Giovanni Truppi, non ho esitato. Negli studi di Officina Pasolini, con il mio batterista Michele Santoleri, abbiamo costruito un groove di batteria e percussioni sul quale ho improvvisato una trama raggamuffin intrecciata a fonemi afro-meridionali. Giovanni ha raccolto gli spunti, mentre Tosca guidava il percorso creativo e le orchestrazioni. Ho subito pensato che Mama Marjas fosse la voce perfetta per questa energia, prima cheil tocco di Joe Barbieri completasse l’opera, cucendole addosso un arrangiamento impeccabile. Il risultato è un brano di forte denuncia, ritmico e incalzante,un pugno nello stomaco che se ne frega altamente degli stereotipi musicali del momento. È la testimonianza luminosa della curiosità creativa diun’Artista mai appagata, capace di usare la voce e il cuore come pochissimi altri nel nostro Paese, ma soprattutto è la prova della sua rara capacità di mettere sempre al primo posto la Musica, la visione del progetto e l’alchimia dei giusti collaboratori, senza mai cedere alle vanità e all’ego che spesso soffocano la scena pop contemporanea. Una vera Artista».

Giovanni Truppi, autore del testo, sottolinea il valore dell’incontro artistico: «Sono contentissimo della collaborazione con Tosca, un’artista che stimo molto per la sua musica e per il rigore del suo percorso. Sono anche onorato di aver scritto un brano insieme a Gegè Telesforo, che è stato per me un riferimento ai tempi degli studi di jazz, e al bravissimo Michele Santoleri. Solo una visionaria come Tosca poteva concepire di metterci tutti insieme e guidarci con tanta sapienza».

FEMINAE a Teatro

La visione artistica diFeminaeprende forma anche sul palcoscenico conFEMINAE a Teatro, ilnuovo tour teatralecon cui Tosca girerà l’Italia e l’Europadal 30 novembre 2026. Più di un concerto, è un’esperienza scenica immersiva: uno spazio essenziale e sospeso, dove musica, parola e luci si intrecciano in una dimensione intima ed evocativa. Sulla scena prende forma una narrazione poetica che attraversa molteplici sfaccettature del femminile, trasformandolo in simbolo universale di creazione, memoria, identità e libertà. Attraverso atmosfere rarefatte, suggestioni teatrali e sonorità che fondono tradizione e contemporaneità, Tosca costruisce una sintonia  autentica con il pubblico, dando voce a fragilità e forza, radici e trasformazione.Feminaediventa così un viaggio emotivo e sensoriale che celebra la femminilità come energia generativa, spazio di accoglienza e possibilità di incontro: una riflessione artistica potente e delicata sul valore dell’ascolto, della relazione e della libertà di essere. Con Tosca, sul palco i musicisti: con Giovanna Famulari, Massimo De Lorenzi, Luca Scorziello, Dario De Angelis, Giulia Cusumano.La regia teatrale è di Massimo Venturiello.

Dopo il debutto alTeatro Piccolo StrehlerdiMilanoil30 novembre,FEMINAE a Teatroprosegue il3 dicembreaFirenze(Teatro Puccini), il7 dicembreaRoma(Auditorium Parco Della Musica Ennio Morricone), il14 dicembreaNapoli(Teatro Acacia) e chiude l’anno il21 dicembrea  Parigi(Theatre Des Abbesses).Nel 2027il tour riparte il14 gennaioaTorino(Teatro Colosseo),il4 febbraioaCagliari(Teatro Massimo), il6 febbraioaNuoro(Teatro Comunale), il7 febbraioaSassari(Teatro Verdi), il15 febbraioaCatania(Teatro Stabile), il16 febbraioaPalermo(Teatro Al Massimo), il24 febbraioaBologna(Teatro Celebrazioni), l’8 marzoaLisbona(Teatro Maria Matos), il26 marzoaPerugia(Teatro Morlacchi), il9 aprileaLecce(Teatro Apollo), il10 aprileaTaranto(Teatro Fusco), il20 aprileaFoggia(Teatro Giordano), il21 aprileaBari(Teatro Piccinni), il24 aprileaCatanzaro(Teatro Politeama), il30 aprileaPadova(Teatro Verdi).

Il calendario è in aggiornamento e sarà progressivamente integrato con le nuove date.