Da sabato 7 novembre iPERTURBAZIONEsaranno in concerto in tutta Italia per presentare per la prima volta dal vivo “RISUONA”(https://saifam.lnk.to/perturbazione_risuona/ The Saifam Group),il nuovo album della band: un viaggio musicale attraverso dieci brani riletti, tradotti e reinterpretati in italiano, che sul palco si intrecceranno con il repertorio del gruppo e con una lunga tradizione di riletture d’autore e adattamenti che hanno attraversato la canzone italiana.Biglietti disponibili:https://perturbazione.com/live/
Queste le date:
– 7 novembre– Cinema Teatro Magda Olivero (Via Palazzo di Città, 15) –Saluzzo
– 18 dicembre– Breaklive (Via del Commercio, 70) –Ascoli Piceno
– 19 dicembre– Mercato Nuovo (Via Mercato Nuovo, 30) –Taranto
– 12 febbraio– Off Topic (Via Giorgio Pallavicino, 35) –Torino
– 11 marzo– Wishlist (Via dei Volsci, 126) –Roma
– 12 marzo– Sala Vanni (Piazza del Carmine, 14) –Firenze
– 13marzo– Baumhaus (Via Jacopo Barozzi, 3/p) –Bologna
– 21 marzo–Arci Bellezza(Via Giovanni Bellezza, 16/A)–Milano
Sul palco, oltre ai brani di “Risuona”, la band proporrà riletture che attraversano la storia della canzone d’autore: da Fabrizio De André, che ha saputo fare propria la poesia di Leonard Cohen, alla reinterpretazione irriverente di “Dreamer” dei Supertramp da parte di Renato Zero, diventata “Sgualdrina”; dai successi degli anni Sessanta, come “Scende la pioggia”, “Domani è un altro giorno” e “L’ora dell’amore”, a “Una città per cantare”, la ballata composta da Danny O’Keefe, reinterpretata da Jackson Browne e tradotta in italiano da Ron. Non manca l’ironia di trasformazioni più radicali, come quella che ha condotto una ballata dei Metallica al celebre ritornello di “Chi se ne frega”.

Risuona
I Perturbazione attraversano questo universo di passioni, tradimenti e reinvenzioni senza seguire un ordine cronologico né proporre una ricostruzione didascalica. Al centro c’è la parola, con la sua capacità di cambiare significato, evocare nuove immagini e generare emozioni inaspettate. Ne nasce uno spettacolo che coinvolge il pubblico in un percorso musicale sospeso tra racconto culturale e dimensione intima, dove ogni canzone diventa l’occasione per scoprire nuove sfumature di bellezza e poesia.
L’album nasce dall’idea racchiusa nel titolo “Risuona”: tradurre una canzone significa inevitabilmente anche trasformarla, perché nel passaggio da una lingua all’altra cambiano parole e significati. È proprio questa trasformazione a dare ai brani una nuova forma e una nuova vita.
Le cover fanno parte della storia dei Perturbazione fin dagli esordi e, nel tempo, sono diventate un modo per confrontarsi con la musica amata e, attraverso le canzoni degli altri, far emergere qualcosa di sé. “Risuona”anticipato dal brano “Quel che non ho più” (versione italiana di “Only You”degli Yazoo /https://orcd.co/perturbazione_quel-che-non-ho-piu, The Saifam Group), si inserisce così anche nella lunga storia italiana delle canzoni straniere tradotte, iniziata negli anni ’60 con il beat e proseguita fino a oggi. Brani spesso sconosciuti al pubblico italiano che, una volta tradotti, incisi e diffusi, hanno trovato una nuova vita – e talvolta una prima vera vita – nella nostra lingua.
«Quando si inizia a suonare insieme, da ragazzi, si prova a imitare ciò che ci piace –affermano iPerturbazione–Si “fanno” le cover come una palestra, un esercizio per conoscere i propri limiti e, allo stesso tempo, i propri punti di forza. Con il tempo, però, si comprende che le cover più riuscite non sono necessariamente quelle più fedeli all’originale, ma quelle che riescono a svelare qualcosa di nuovo attraverso le note e le parole di qualcun altro. L’album Non l’abbiamo costruito per fargli fare da tappeto sonoro alle giornate frenetiche o per riempire i silenzi in sala d’attesa. È un rifugio. Un lavoro intimo, uno dei più esposti della nostra carriera, nato da un’esigenza profonda e urgente, senza guardare mai l’orologio o le scadenze del calendario. Ci siamo messi a nudo, cercando un suono e delle parole che fossero uno specchio fedele di ciò che siamo oggi».
Tracklist
1. Musica in un’altra lingua (Music in a foreign language –Lloyd Cole)feat. Lloyd Cole
2.Quel che non ho più(Only you– Yazoo)
3.Una prova (Proof– I am kloot)
4.Il tuo ex (Your ex-lover is dead –Stars)feat. Chiara Vidonis
5.Sconosciuta(Stranger– Noah & The Whale)
6.Vieni qua(C_mere– Interpol)
7.Resta se vuoi(Why won’t you stay– American Music Club)
8.Killian’s red(Killian’s red– Nada Surf)
9.Sedna (Sedna– Efterklang)
10.Conseguenza(Consequence– The Notwist)
Nell’approccio dei Perturbazione c’è un gioco di specchi che, nell’atto stesso del tradurre, si mantiene in equilibrio tra il rispetto della tradizione e il suo opposto: il tradimento. Un gesto implacabile ma necessario, quando ci si appropria delle parole altrui per farle proprie e, attraverso di esse, raccontare se stessi.






