In uscita il 19 giugno da quassù la vista è favolosa, il debut album di Daria Huber (ADA Music). Dopo l’uscita dell’ultimo singolo ANCORA, ANCORA, l’artista completa il suo diario di immagini, esperienze, vite vissute allo stesso tempo, in cui rimane sul fondo un messaggio di coraggio: per citare una poesia di Rupi Kaur, never feel guilty for starting again. Ovvero, ”non sentirti in colpa di ricominciare di nuovo”.
Viviamo in un mondo che sembra destinato a farci a pezzi: la velocità, la performance, apparire ciò da cui si è più distanti. E di quei pezzi che farne, alla fine? Eppure, componendoli tutti, un po’ come la luce che attraversa i buchi delle tapparelle, c’è davvero quello che rimane: la nostra indole, la nostra essenza più pura.
Prima di Daria Huber, in questo disco c’è Daria, che parla a chi la ascolta con sincerità, senza veli di retorica come le belle canzoni ci insegnano. Sì, sempre belle canzoni, ma che non lasciano solo nessuno; e anche la persona più sperduta che ha a che fare con se stessa non si sente sola nel prendere in mano la propria vita dopo una caduta. D’altronde, nessuno si salva da solo.
”Questo disco rappresenta per me un punto di inizio. Dentro ci sono gli ultimi anni della mia vita: le aspettative che avevo, le versioni di me che ho perso per strada, le cose che pensavo di non riuscire più a fare. Credo che questo album parli proprio di questo: del provare a rimettere insieme i pezzi quando ti senti distante da chi sei davvero. Spero che chiunque lo ascolti possa trovarci ciò che sta cercando, una mano amica durante il proprio percorso o semplicemente l’occasione di riviverlo attraverso la musica”
Le uniche collaborazioni in produzione sono quelle con Alessandro Casagni per il brano Linea D’aria e Samuele Barracco per VIVO! e IN NATURA VINCE, due contributi che arricchiscono il disco mantenendone intatta l’identità.
L’universo visivo del progetto accompagna e completa quello musicale. Ogni singolo è stato pubblicato con un videoclip; insieme, i video compongono uno short film che espande il concept dell’album in una narrazione cinematografica continua. La modalità di pubblicazione a episodi trasforma così il disco in un’esperienza narrativa più ampia, dove musica e immagini dialogano costantemente tra di loro.
L’artwork dell’album è corredato dai frammenti di cielo di ogni singolo che lo hanno preceduto, dando forza al fil rouge che lega ogni traccia, ogni pezzo di noi che viene recuperato, rendendoci ciò che siamo.


