Concerti

Presentato il 41°esimo Romaeuropa Festival in programma dall’8 settembre al 15 novembre

Spazio internazionale ed europeo di incontro, visione e immaginazione condivisa, il Romaeuropa Festival, diretto da Fabrizio Grifasi, torna dall’8 settembre al 15 novembre con la sua 41ª edizionerinnovando la propria vocazione a fare delle arti contemporanee un luogo di relazione, ascolto e attraversamento del presente. Fin dalla sua fondazione, il Festival si configura come un grande laboratorio in cui musicadanzateatrocreazione digitaleprogettualità trasversali percorsi dedicati all’infanzia si intrecciano dando forma a un’esperienza collettiva.  

«Fin dalla sua nascita, Romaeuropa ha fatto dell’Europa non soltanto un orizzonte culturale, ma una pratica concreta di relazione: una rete di alleanze artistiche e istituzionali, un esercizio costante di attraversamento delle differenze. Oggi, in un contesto internazionale segnato da instabilità, tensioni e profonde trasformazioni, questa vocazione si fa ancora più necessaria», afferma il Presidente della Fondazione Guido Fabiani. Prosegue il Direttore Generale e Artistico Fabrizio Grifasi: «Essere oggi un festival europeo e internazionale a Roma significa assumersi rischi e responsabilità: custodire la complessità, aprire spazi di confronto tra linguaggi, geografie e sensibilità diverse. Da questa urgenza riparte la quarantunesima edizione: un invito a mettersi in ascolto e a guardare la creazione artistica come un’esperienza ancora viva e necessaria».

Tra grandi protagonisti della scena internazionale e nuove voci della creazione contemporanea, il programma del Romaeuropa Festival 2026 accoglie, per la sua inaugurazione, Sofia Nappi con la compagnia KOMOCO e poi Caterina Barbieri con ONCEIM e la presentazione di nuove composizioni co-commissionate dal Festival insieme alla Philharmonie de Paris. Torna al Festival Romeo Castellucci, in prima nazionale con il nuovo spettacolo Faust. Fatto, non detto, coprodotto da Romaeuropa e co-realizzato con il Teatro di Roma: un atteso ritorno che rinnova la lunga storia di complicità tra il Festival e la SOCIETAS, iniziata nel 1999 e proseguita per oltre vent’anni. Romaeuropa torna così a riunire grandi protagonisti della creazione contemporanea come Sasha WaltzBenjamin Millepied con November UltraWim VandekeybusBoris Charmatz e Rachid Ouramdane. Accanto a loro, si rinnova il dialogo con alcune tra le più significative formazioni della danza internazionale, come Opera Ballet Vlaanderen, con lavori di Jan MartensAnne Teresa De Keersmaeker e Christos Papadopoulos, e l’attesissimo ritorno del Ballet national de Marseille diretto da (LA)HORDE, tra le presenze più emblematiche della scena coreografica europea contemporanea. Si inseriscono in questo orizzonte anche Collectif XY (ospite del Festival dopo le quattro date nella Corte d’Onore del Festival di Avignone), il ritorno del Groupe Acrobatique de Tanger, con la regia di Raphaëlle Boitel four seasons changed, in cui il coreografo Michael Vandevelde rilegge la celebre reinvenzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi firmata da Max Richter. Gli sguardi internazionali attraversano il lavoro di Tiago RodriguesNacera BelazaJaha KooEun-Me AhnPankaj TiwariKaterina Andreou con Carte Blanche e Ben Duke; il teatro musicale di Vinicio Capossela; e la presenza della musica internazionale con Hildur Guðnadóttir in OsmiumMoritz von OswaldJlin, Jeff MillsMaki Namekawa e Thomas Enhco per The Köln Concert di Keith JarrettFatoumata Diawara e il producer Kangding Ray, accanto ai progetti dedicati a Hans Werner Henze con New European Ensemble e Carlo BoccadoroSteve Reich con Blow Up PercussionFluxus con Tempo Reale e Philip Glass con Philip Glass EnsembleVanessa Wagner e Third Coast Percussion, al cine-concerto di Blade Runner con The Avex Ensemble, fino a The Classical Rave Party di Enrico Melozzi, con 100 CellosOrchestra Notturna ClandestinaGiovanni SollimaAlessandro Baricco e tante star dal mondo della musica italiana.

Centrale l’attenzione alla creazione nazionale con Giorgina PiMarta CuscunàPietro GianniniSilvia CostaGiacomo Bisordi insieme a Fabrizio Sinisi Marco D’Agostin con Marta Ciappina, il progetto HEIMAT dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” con Thom LuzErsan MondtagFabiana IacozzilliLeonardo Lidi e Leonardo Manzan, oltre al rinnovato programma di ULTRA REF al Mattatoio, che rafforza la vocazione del Festival all’innovazione e al rischio, fino all’apertura alle più giovani generazioni e alle famiglie con il programma di REF Kids & Family.

Questo percorso è reso possibile grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma, cui si affiancano reti costruite con alcune tra le più prestigiose realtà nazionali e internazionali, a partire dalla partnership con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels (rafforzata anche grazie all’ingresso del suo Direttore della Programmazione Danza e Cultura Serge Laurent nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione) e dal sostegno di Banca Ifis ai due spettacoli inaugurali.

Tra i progetti speciali, il focus sulla scena tedesca, promosso nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, realizzato con Ambasciata di GermaniaAccademia Tedesca Roma – Villa Massimo e Goethe-Institut; quello dedicato alla scena fiamminga, nell’ambito della rinnovata partnership triennale per il 2026-2028 con Flanders State of the Art; e le celebrazioni per i Settant’anni di gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, accanto alle collaborazioni con Istituto di Cultura Sud CoreanaAmbasciata di Norvegia, Institut françaisInstitut Ramon LlullInstituto Cervantes. Si rafforzano inoltre le partnership con Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Teatro di Roma accanto alle collaborazioni con Teatro dell’Opera di RomaAzienda Speciale Palaexpo e Fondazione MattatoioVilla Medici – Accademia di Francia a RomaMAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Musica per RomaLa Fabbrica dell’Attore – Teatro VascelloShort TheatreAuditorium ConciliazioneTeatro Brancaccio e Teatro Olimpico.

Con i suoi programmi di divulgazione e approfondimento RAI si conferma main media partner del Festival accompagnando visioni e ascolti. Tornano in quest’ambito gli incontri tra artisti e pubblico in collaborazione con RAI Radio 3 a cura di Lorenzo Pavolini. Un’occasione per approfondire poetiche, processi creativi e visioni. Il calendario completo sarà presto disponibile su romaeuropa.net.

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