Kappa FuturFestival continua il proprio percorso di crescita e innovazione, consolidandosi come uno degli eventi internazionali più completi e immersivi nel panorama contemporaneo. Un festival capace di abbracciare a 360 gradi ogni dimensione dell’esperienza, dalla musica all’arte, dal design alla cultura gastronomica.
A 95 anni dall’inaugurazione del primo e unico ristorante futurista, nasce Taverna Futurista, il nuovo progetto di fine dining che approda dal 3 al 5 luglio al Parco Dora in occasione dell’edizione 2026 e realizzata con il supporto di Caffè Vergnano. Un’iniziativa che segna un ulteriore passo nell’evoluzione del festival, portando l’alta cucina all’interno di un contesto dinamico, creativo e multisensoriale.
Chef di caratura internazionale, già consacrati ai vertici della Guida Michelin, saranno protagonisti di un’esperienza unica, dove Kappa FuturFestival si fa colonna sonora dell’alta cucina. Un incontro straordinario tra innovazione e tradizione, tra linguaggi gastronomici distintivi e l’energia della musica elettronica.
La Taverna Futurista nasce come uno spazio gastronomico in continua evoluzione, dove sei interpretazioni della cucina italiana si incontrano nell’arco di tre giorni.
Un viaggio in tre città della cultura gastronomica nazionale, tre modi diversi di vivere la convivialità, interpretati da chef e realtà con identità forti e riconoscibili, chiamati a portare il proprio linguaggio all’interno di un contesto dinamico e conviviale.
I pranzi saranno momenti seduti, strutturati come piccoli menù degustazione, nei quali ogni chef darà un assaggio della propria cucina e della propria identità gastronomica.
Le cene saranno invece più informali e dinamiche, in piedi, pensate per permettere agli ospiti di immergersi nella cultura gastronomica proposta, secondo l’idea di una taverna contemporanea, dove convivialità, condivisione e spontaneità diventano centrali.
L’allestimento interno si ispira all’opera “Mercurio passa davanti il Sole” di Giacomo Balla del 1914, in linea con i colori del festival.
IL PROGRAMMA
VENERDÌ 3 LUGLIO
Pranzo – Davide Di Fabio, Dalla Gioconda
Venerdì 3 luglio apre Davide Di Fabio del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte. La sua cucina nasce da un equilibrio tra tecnica, memoria e territorio, con grande attenzione alla materia prima e alla stagionalità.
Darà un assaggio della sua cucina elegante e personale, interpretando lo spirito della Taverna Futurista.
Cena – Palermo / Tiziana Francoforte, street food
La sera di venerdì sarà dedicata all’antica tradizione siciliana reinterpretata in chiave contemporanea da Tiziana Francoforte del Gagini Restaurant.
Un momento informale e dinamico ispirato alle atmosfere della Vucciria palermitana, pensato per immergersi nella cultura gastronomica siciliana tra modernità, tradizione, conoscenza, abilità, rispetto e divertimento.
SABATO 4 LUGLIO
Pranzo – Francesco Brutto e Chiara Pavan, Venissa
Sabato saranno protagonisti Francesco Brutto e Chiara Pavan del ristorante Venissa. La loro cucina è profondamente legata alla laguna veneziana, alla biodiversità e alla sostenibilità, una visione gastronomica costruita attorno al territorio e al paesaggio lagunare.
Cena – Venezia / Francesco Brutto e Chiara Pavan, bacaro
La sera di sabato l’atmosfera si sposterà verso la tradizione veneziana più conviviale, ispirata al concetto di bacaro. Un momento informale e dinamico, in piedi, che richiama la cultura dei cicchetti e della condivisione, reinterpretata in chiave attuale.
DOMENICA 5 LUGLIO
Pranzo – Enrico Crippa, Piazza Duomo
Domenica arriverà lo chef Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo di Alba.
La sua cucina è riconosciuta a livello internazionale per precisione, leggerezza ed eleganza e rappresenta una delle espressioni più iconiche della gastronomia italiana.
Cena – Alba / Dennis Panzeri, piola
La domenica sera la Taverna Futurista si chiuderà con Dennis Panzeri de La Piola di Alba, con un momento conviviale e informale ispirato alla tradizione piemontese reinterpretata in chiave attuale.
Con la Taverna Futurista, Kappa FuturFestival amplia il proprio linguaggio e rafforza la propria identità: non solo musica, ma un ecosistema culturale completo, capace di offrire esperienze immersive e diversificate in ogni dettaglio.
Un progetto che unisce eccellenza gastronomica, ricerca artistica e dimensione sonora.


