A più di sei anni di distanza dall’ultimo album e dal successivo tour in full band, APPARAT torna live con la sua band al completo per presentare il nuovo disco A Hum Of Maybe uscito il 20 febbraio 2026 su Mute.
Il tour, che sta toccando club e location speciali in tutta Europa, arriva in Italia il 15 aprile all’Alcatraz a Milano – biglietti qui: https://link.dice.fm/naefd5229977 – e il 16 aprile all’Auditorium Parco della Musica a Roma, data già sold out.

Dopo il disco LP5 (2019) nominato ai Grammy, il musicista, produttore e compositore residente a Berlino, che ha costruito una carriera di riferimento nella musica elettronica, distinguendosi sia per i suoi album solisti sia per le collaborazioni e colonne sonore, torna finalmente con un nuovo lavoro.
A Hum Of Maybe ha preso forma dopo un lungo periodo di blocco creativo, in cui il legame di Apparat (alias Sascha Ring) con la musica sembrava perduto, sepolto e irrintracciabile.
A Hum Of Maybe
Un nuovo disco che parla di amore – per se stesso, sua moglie e sua figlia – e di come conservarlo, proteggerlo e ricalibrarlo costantemente, nel suo perpetuo mutare. Come suggerisce il titolo, le canzoni parlano dell’essere bloccati nel mezzo. “Maybe non è debolezza, ma uno spazio in cui le cose possono crescere.” – spiega Ring. Uno stato di limbo, dove non ci sono più certezze incrollabili o risposte chiare, ma una moltitudine di simultaneità e stati intermedi. Non o, ma e: analogico e digitale. Uno e zero. Micro e macro. Luce e ombra. “Hum è quella corrente sotterranea di potenziale, intermedio, dove la vita realmente accade.” – conclude.
Il sesto album è stato realizzato con l’aiuto dei collaboratori di lunga data di Apparat che danno alle undici tracce una dinamica calda e organica e che si esibiranno con lui anche nei prossimi concerti: Philipp Johann Thimm (violoncello, pianoforte, chitarra), che ha anche co-scritto e co-prodotto l’album, Christoph “Mäckie” Hamann (violino, tastiera, basso), Jörg Wähner (batteria) e Christian Kohlhaas (trombone). La cantante armeno-americana KÁRYYN è presente in “Tilth”, mentre il musicista berlinese e romano Jan-Philipp Lorenz (alias Bi Disc) in “Pieces, Falling”.
Sascha Ring, che ha guadagnato fama internazionale con i suoi live show immersivi nei più importanti festival e live club di tutto il mondo – dal Sónar al Primavera Sound al Palais de la Découverte per ARTE Concert – e con la sua musica che è arrivata al grande pubblico internazionale anche grazie al suo brano entrato nella colonna sonora della serie Netflix di successo “Dark”, con A Hum of Maybe dà inizio a un nuovo capitolo.
Dopo il tour mondiale con MODERAT nel 2022/2023 e alcuni DJ set speciali negli ultimi anni, il 2026 vede infatti l’artista berlinese protagonista di una serie di concerti unici per immergersi nelle atmosfere del nuovo album. Un disco dettagliato, raffinato e meravigliosamente imprevedibile, ricco di melodie, texture, forme libere e modulazioni dove Apparat combina elegantemente le prospettive di un produttore elettronico e quelle di un compositore classico.


