Un giorno all’improvviso: l’iconica canzone di Napoli e dei napoletani

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Un giorno all’improvviso: l’iconica canzone di Napoli e dei napoletani

Un giorno all’improvviso mi innamorai di te, il cuore mi batteva non chiedermi il perchè.

UorStrofe che da mesi e anni risuonano per le vie della città di Napoli e allo stesso stadio del Napoli, ora ribattezzato Stadio Diego Armando Maradona, in onore di uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Una canzone che simboleggia il grande legame tra la città e la squadra di calcio, e spesso anche tra i tifosi e i giocatori che si trovano spesso a cantarla insieme alla fine della partita: un legame a cui anche quest’anno, più che mai quest’anno dopo mesi in cui il pubblico non ha potuto prendere parte alle partite casalinghe dallo stadio, i tifosi del Napoli faranno appello per sospingere la squadra allenata da Luciano Spalletti verso la Champions League, traguardo ambito e alla portata dei partenopei come dimostrano le quote scommesse.

Il pubblico napoletano è da sempre appassionato e appassionante, denso di folklore e vitalità così come lo sono le vie del centro storico che si snodano l’una dentro l’altra. Un pubblico denso di calore ma anche aspettative, specialmente dopo quella qualificazione alla Champions League sfuggita nell’ultima giornata dello scorso campionato, con il pareggio casalingo conquistato contro l’Hellas Verona.

Arriva ora Spalletti, tecnico che nel corso degli anni con Inter e Roma ha sempre portato a casa brillantemente gli obiettivi richiesti dalla società. Uno dei tecnici più bravi d’Italia abile non solo a costruire e plasmare un’identità di gioco, ma bravo anche a fare spesso appello ai tifosi della sua squadra così da far remare tutti nella stessa barca.

Di questo ci sarà bisogno: un’unità di intenti forte e coesa per raggiungere traguardi importanti, in un anno in cui almeno sette squadre avranno l’obiettivo della qualificazione in Champions League, dalla Juventus alla Lazio, dalla Roma al Milan, dall’Inter all’Atalanta. E allora ecco che una canzone come “Un giorno all’improvviso” non potrà che spingere Insigne, Zielinski, Koulibaly, Osimhen e tutti gli altri componenti della rosa azzurra a lasciarsi trascinare da questa atmosfera, portando il Napoli verso risultati importanti: dai Quartieri Spagnoli alle gradinate dello stadio napoletano, c’è un intero popolo che in questa canzone si specchia e che utilizza per spingere i propri calciatori beniamini.

Una canzone, anzi il vero e proprio inno di Napoli e dei napoletani, che nasce nel 1985 grazie a Stefano Righi e che prende le proprie mosse da una canzone storica per la storia del cantautorato italiano come “L’estate sta finendo” dei Righeira. Negli anni tanti giocatori si sono affezionati, da Callejon a Higuain, da Pepe Reina a ovviamente Capitan Insigne: giocatori che a fine partita si sono sempre fermati a scaldare l’agitato pubblico napoletano, testimoniando una grande affinità e predilezione per l’anima più scatenata del tifo cittadino.

Ci sarà dunque bisogno di tutto e di tutti, e anche soprattutto dello spirito emanato da questa canzone così storica e identitaria per permettere al Napoli di essere sospinto verso la Champions League: un risultato ambito da Spalletti, dai giocatori e da un intero popolo.

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