Sanremo 2021, le pagelle della seconda serata: incanta La Rappresentante di Lista, male Bugo

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Sanremo 2021, le pagelle della seconda serata: incanta La Rappresentante di Lista, male Bugo

Sanremo 2021 Lo Stato Sociale Pagelle

Dopo un debutto così così Sanremo 2021 prova a rifarsi. E ci prova con un ritmo più sostenuto, con una resa acustica decisamente migliore rispetto alla prima sera e con dei palloncini in platea a ricordarci che sì, siamo tutti palloni gonfiati, ma sorridiamo di ciò specie in onda se c’è il Festivàl.

La seconda serata di Sanremo 2021 è scivolata via, tra la tensione causata dalle notizie della giornata (i dati Auditel poco confortanti e la positività dei membri dello staff di Irama, con conseguente isolamento e impossibilità di esibirsi del cantautore, risolta nel pomeriggio con l’intercessione di Amadeus) ed una maggiore familiarità con un teatro vuoto, riempito stavolta da palloncini gialli ad evitare almeno l’horror vacui.

Molto meglio il sonoro stasera, con gran parte dei problemi di acustica risolti in maniera puntuale (e appena ha cominciato a cantare a qualcuno che lo sa fare davvero ce ne siamo accorti tutti). Certo poi una stecca è sempre una stecca, e anche in questa seconda serata ne abbiamo sentite di belle.

Ma abbiamo visto anche tante performance, tanto spettacolo, con Lo Stato Sociale che ci ha riportato alle glorie della vecchia che balla e Orietta Berti che ci ha riportato nello scorso millennio. Insomma, un Sanremo fatto di viaggi.

Analizziamo una per una le canzoni di stasera nelle consuete e non richieste pagellone!

Sanremo 2021 – Seconda serata. Le pagelle dei big

Orietta Berti Quando ti sei innamorato | Voto: 6–

La quota ventesimo secolo a Sanremo non può mancare e stavolta la porta Oriettona nostra a cui vogliamo sempre bene, anche se la voce non è più quella dei bei tempi. Non proprio da Eurofestival ecco, ma Osvaldo sarà sicuramente contento della dedica.

BugoE invece sì | Voto: 5

Citando Morgan “Stasera sembrava Frank Sinatra”. Ed è un peccato, perché la canzone non è poi così male. Emozione? Ritorno audio problematico? Speriamo che la prossima esibizione vada liscia e che la maledizione cominciata con il suo abbandono del palco dello scorso anno finisca con il suo ritorno.

Gaia – Cuore amaro | Voto: 6,5

Etnica, avvolgente, femme fatale: bravissima. Forse la migliore ad utilizzare i respiri e l’interpretazione per dare spessore ad una canzone che entra dentro, rimane in testa, un brano radiofonico ma non per questo banale. E soprattutto ci insegna che fuori dall’Europa non esiste solo il reggaeton, e che cacchio.

Lo Stato SocialeCombat Pop | Voto: 6

Come dicono quelli bravi delle giurie televisive “Non mi sono arrivati troppo”. Forse la spasmodica ricerca della performance e della sorpresa toglie attenzione al testo (che comunque è interessante), o forse è un brano che ha bisogno di più ascolti per crescere come merita. Ma a livello di spettacolo ne hanno da insegnare sti regaz a tutto il carrozzone!

La Rappresentante di ListaAmare | Voto: 7

Veronica ha una voce che farebbe venire brividi anche ad un sordo. La produzione di Dardust si sente lontano un miglio, ed è uno splendido complimento. Un po’ in disparte Dario, che con quel rosa shocking addosso meritava più spazio televisivo: così lontano si perde un po’ la teatralità del duo, la continua dialettica che è sempre stata una cifra stilistica impattante nei loro live. Però il pezzo è un bellissimo pezzo, inutile negarlo

Malika AyaneTi piaci così | Voto: 5,5

Voce pulita e puntuale come al solito, anche se con qualche inaspettata imperfezione. Canzone in linea con la sua evoluzione stilistica (sempre di più caratterizzata da diverse contaminazioni) ma niente che acchiappi particolarmente al primo ascolto. Crescerà

Ermal MetaUn milione di cose da dirti | Voto: 6+

Una bella ballad, che si apre bene dopo il ritornello e che grazie all’interpretazione sentita di Ermal diventa un trascinante viaggio tra i tasti del pianoforte e dell’anima: ma nella categoria ballad forse a questo Festival c’è chi lo batte. Gran bella canzone comunque

Extraliscio feat. Davide ToffoloBianca luce nera | Voto: 6

Ma sì, il punk da balera nel festival del 2021 ci sta tutto, anche perché è molto più moderno di quanto possa sembrare. Mondi musicali diversi che coesistono in una buona composizione globale: W il lisco, viene voglia di tornare a ballarlo pur non avendolo mai fatto

Random Torno a te | Voto: 5-

Marlena tornava a casa, Random torna a te. Ma potrebbe tornare tranquillamente a casa pure lui. L’idea è anche buona, il rap che strizza l’occhio al cantautorato con una ballad parlata, cercando di assomigliare ad Ed Sheeran. La resa è un’accozzaglia neanche troppo semplice da seguire, cantata non proprio perfettamente (eufemismo). Peccato

Fulminacci Santa Marinella | Voto: 6-

La generazione musicale dei cantautori italiani negli anni ’10 (non chiamiamoli indie, suvvia) ha prodotto grandissimi artisti, e Fulminacci è uno di questi, anche perché non si vince la Targa Tenco al primo colpo per caso. La canzone non è un capolavoro e non è stata cantata perfettamente, ma che bella scrittura!

Willie PeyoteMai dire mai (La locura) | Voto: 6+

E’ l’unico testo in cui non si fa finta di essere ancora in un mondo normale, e alcune frasi battono proprio lì dove il dente duole. Aspetto di sentire la versione incisa, il live con l’orchestra sovrastava troppo l’interpretazione, specie nella prima parte. Ma bravo Willie, la canzone funzionerà molto in radio

Giò EvanArnica | Voto: 5,5

In calzoncini, scalzo e col fiatone sul palco dell’Ariston anche no. Voce un sacco calante specie verso la fine, quando la canzone si apre in tutta la sua potenza. Che è un po’ come la potenza di fuoco di Contiana memoria, quella che alla fine non arriva mai. Ma il testo non è male

IramaLa genesi del tuo colore | Voto: s.v.

Giudicare una prova lascia sempre il tempo che trova, e la disavventura dello staff di Irama ci capire bene quanto siamo tutti sulla graticola. L’esperimento è interessante (voto 6+), poi per uno come me che è cresciuto a pane e dance è pane per i denti. Che peccato non ascoltarla col pathos che merita, ma avremo il tempo per apprezzarla in radio

Le pagelle delle nuove proposte

WrongonyouLezioni di volo | Voto: 7

Perché a prescindere da tutto, dalle piccole imprecisioni all’impaccio del debutto, ha chiaramente il brano più bello di tutte le nuove proposte. E meritava un posto tra i big visto la sua carriera

Greta ZuccoliOgni cosa sa di te | Voto:  6

La canzone non è di certo un up-tempo brillante eppure riesce a conquistare col suo intimismo e la sua emotività. E poi con gli amici che c’hai, e come fai a non darle un buon voto?

Davide ShortyRegina | Voto:  6,5

Un RnB molto anni ’80 e molto ammiccante, che però riesce ad essere moderno grazie ad una interpretazione sempre puntuale. Bene la presenza scenica,  qualche sbavatura nei vocalizzi.

Dellai Io sono Luca | Voto:  6

Un po’ boy band, un po’ guasconi, un po’ pischelli. Ma alla fine la canzone è orecchiabile e i sorrisi sul palco sono sempre graditi. Qualche stecca è partita, ma quella è l’emozione

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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