La “Tribù urbana” di Ermal Meta: “un album nato per essere cantato” – Conferenza Stampa

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La “Tribù urbana” di Ermal Meta: “un album nato per essere cantato” – Conferenza Stampa

Ermal Meta

foto di Paolo De Francesco

Questo album l’ho concepito e pensato dal vivo. Mi sono messo in platea facendo finta di essere una parte del pubblico e gran parte del pubblico viene al concerto per cantare e non solo per ascoltare. Per questo ho scritto canzoni che portano proprio la voglia di cantare a squarciagola.” E’ così che Ermal Meta ci racconta il suo nuovo album “Tribù urbana“, in uscita il 12 marzo e già disponibile in pre-order.

11 brani inediti da urlare senza freni, tra cui il brano in gara al 71° Festival di Sanremo “Un milione di cose da dirti” (qui il testo), e il singolo attualmente in radio, “No satisfaction

Un disco figlio dell’inquietudine da lockdown, con la voglia di libertà che straripa in una ricerca musicale a molteplici dimensioni “Il disco ha suggestioni diverse” racconta Ermal “è un mix tra suoni più tradizionali (come “un milioni di cose da dirti”) e di suoni più innovativi, difficilmente catalogabili in un genere. Ho cercato di mettere dentro tutto quello che ho provato, quello che ho ascoltato, gli strumenti che ho utilizzato in questo periodo.

Nessun featuring nell’album, quasi un’eccezione nella discografia attuale “C’ho pensato a qualche collaborazione, ma in un epoca in cui i feat. Straripano volevo fare il controcorrente. Questo per me è un disco strano, l’ho creato con la voglia di libertà, la voglia di correre quando la libertà non c’era e non ho pensato a collaborazioni. Abbiamo fatto una cosa con un grande amico ma non sarà nel disco, probabilmente uscirà dopo ma non posso dirvi di più.

Nell’album è presente naturalmente anche il brano di Sanremo 2021, “Un milione di cose da dirti” : “E’ una canzone nata in 10 minuti, quasi vomitata. E’ la storia di un amore verticale, è una semiretta, è aperta, non ha una fine. Una canzone d’amore con la gioia della consapevolezza di aver avuto una cosa importante, senza concentrarsi su quello che sarà. Parte da qui, e se finisce non lo vedo. Era un momento di forte solitudine che mi ha portato a scriverla” racconta Ermal Meta, sottolineando che quest’anno Sanremo sarà diverso anche per come lo approccerà: “Non ho messaggi particolari da lanciare a Sanremo, non c’è bisogno, voglio solo salire sul palco, cercare di cantare al meglio ed emozionare. Questa volta vado a Sanremo con uno spirito totalmente diverso, tornare dopo aver vinto fa pensare che io voglia vincere di nuovo, ma io ci vado perché oggi l’Ariston è l’unico palco su cui possiamo salire, ed ho una voglia matta di far sentire la mia canzone ed il mio progetto sul palco.“.

Ermal sul palco dell’Ariston canterà, oltre al suo inedito, “Caruso” di Lucio Dalla insieme alla Napoli Mandolin Orchestra: “Ho scelto “Caruso” perché è la canzone che tutti mi hanno sconsigliato di fare, perché son fatto così, vado contro i consigli anche saggi, voglio confrontarmi coi miei limiti e toccare anche qualcosa che di suo è intoccabile. Mi ci voglio misurare, ma non con Lucio Dalla, con la canzone. Volevo tirare la punizione al 93esimo e vedere se prendo la porta o la tiro fuori.

Io un giorno mi sono messo al pianoforte e ho registrato una mia versione di Caruso. L’ho mandata al maestro Calvetti e gli ho chiesto un arrangiamento che onorasse questo capolavoro, e io ho suggerito che venisse fatta coi mandolini, ma napoletani. Allora lì lui mi ha parlato della Mandolin Napoli Orchestra e io subito ho adorato l’idea. Saranno solo in 4 sul palco, ma basteranno per farci sognare.

Ermal Meta – Tribù urbana | Tracklist

Uno”

“Stelle cadenti”

“Un milione di cose da dirti”

“Il destino universale”

“Nina e Sara”

“No Satisfaction”

“Non bastano le mani”

“Un altro sole”

“Gli invisibili”

“Vita da fenomeni”

“Un po’ di pace”

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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