Aspettando Sanremo 2021: the Pipshow must go on. Arisa al festival da indie con “Potevi fare di più”

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Aspettando Sanremo 2021: the Pipshow must go on. Arisa al festival da indie con “Potevi fare di più”

Arisa

Che lo si ami o lo si odi, che ci sia la pandemia o no, invasioni aliene o eventi sovrannaturali, inutile prendersi in giro: dal 2 al 6 marzo nel bene e nel male ci ritroveremo tutti a parlare di Sanremo. Perché può cadere il governo ma nulla riuscirà a fermare la macchina festivaliera giunta alla sua 71° edizione.

Iniziamo a prepararci allora al grande evento, mettendo da parte le disquisizioni su barche da crociere e pubblico di figuranti, per puntare l’attenzione sulla musica e i 26 Campioni in gara. Tra tanti debutti e altrettanti ritorni, rivedremo sul palco dell’Ariston Arisa alla sua settima partecipazione al festival col branoPotevi fare di piùscritto da Gigi D’Alessio che finirà nel prossimo album di inediti.

Fosse per lei, come ammesso in diverse interviste, Sanremo lo farebbe ogni anno. Ci prova sempre la cara Rosalba Pippa, che di pippa ha solo il cognome. Interprete di razza, beniamina di Malgioglio, una delle migliori voci superstiti del bel canto all’italiana. Dice del brano con cui gareggia “è una storia di libertà di grande sofferenza ma anche di grande gioia e di consapevolezza”. Insomma attenendosi al rispetto delle regole, e sicuramente più blindata del Parlamento Americano, per ora non ci ha fatto capire un fico secco ma annuncia che virerà sul classicone con “sonorità un po’ anni novanta / duemila dei tempi di Whitney Houston e Mariah Carey”. Certo, con GiGGi come autore, non ci aspettiamo mica una trap spinta. E menomale che sia così.

Dicevamo, settimo Sanremo per lei perlomeno come concorrente. Ottavo, se si conta quel 2015 che la vide co-conduttrice insieme a Emma ai tempi della trilogia di Carlo Conti. Risale al 2009 la prima partecipazione, il suo esordio col botto: un’Arisa caschetto, frangetta e occhialoni sbaraglia la concorrenza e si aggiudica premio della critica Mia Martini e vittoria nella sezione Nuove Proposte con “Sincerità”.

Un pezzo che ha fatto storia che canticchiamo ancora. L’anno dopo è ancora all’Ariston, stavolta tra i big, con “Malamorenò” (9° posto). Recidiva al festival ci torna nel 2012 sfiorando la vittoria con “La notte” (2° posto e premio della Sala Stampa) e raggiungendola nel 2014 con “Controvento”. Seguono altre due partecipazioni nel 2016 con “Guardando il cielo” (10° posto) e nel 2019 con “Mi sento bene” (8° posto) titolo che mai le fu più funesto visto il febbrone che danneggiò la sua esibizione. Noi, di quel suo festival, ricorderemo però non tanto la nota mancata quanto il frizzante duetto con Tony Hadley degli Spandau.

Caotica nonostante la calma apparente, imprevedibile, persona e sicuramente anche personaggio, Arisa al Festival di Sanremo 2021 ci arriva da indipendente. Canterà di libertà e le sue da qualche mese ha iniziato a rivendicarle e prendersele. Svincolatasi dal giogo delle major ha fondato un’etichetta tutta sua, la Pipshow, stanca dei tempi dettati dai piani alti e di essere controllata persino nella gestione dei suoi social, lei che per natura sembra fatta per vivere a briglia sciolta. Cantante, anche un po’ autrice, attrice, doppiatrice e conduttrice, nelle ultime settimane la stiamo vedendo in cattedra ad Amici ad azzuffarsi con Rudy Zerbi. La Arisa “professora”, la Arisa che come Maria ha lasciato trapelare prima ancora di quel festival galeotto che incoronò la sua “Sincerità” si era presentata alla scuola di Mediaset venendo rifiutata alla porta “da qualche imbecille” solo perché poco telegenica. Da allora Arisa di soddisfazioni se ne è levate parecchie, mai acquisendo una sicurezza che potrebbe risultare spocchiosa, ma piacendoci proprio così com’è senza filtri e senza infrastrutture, sicuri che al prossimo Sanremo se ne prenderà anche tante altre.

Arisa a Sanremo 2021 – La scheda

Nome: Arisa nome d’arte di Rosalba Pippa

Album in studio: 6

Presenze a Sanremo: 6

Vittorie a Sanremo: 2 – nel 2009 con “Sincerità” nella sezione Nuove Proposte e nel 2014 con “Controvento” nella sezione Campioni

Brano con cui è in gara a Sanremo 2021: Potevi fare di più

Arisa – Potevi fare di più | Testo

di G. D’Alessio
Ed. Soundreef/Proprietà dell’Autore – Roma

Lasciarsi adesso non fa più male non è importante
Cosa ci importa di quello che può dire la gente
L’abbiamo fatto oramai non so più quante volte
Te lo ricordi anche tu
Ci sono troppi rancori che ci fanno star male
Mi sono messa in disparte sola col mio dolore
Dove c’era dell’acqua oggi solo vapore
Potevamo fare di più
A che serve cercare se non vuoi più trovare
A che serve volare se puoi solo cadere
A che serve dormire se non hai da sognare
Nella notte il silenzio fa troppo rumore
A che serve una rosa quando è piena di spine
Torno a casa e fa festa solamente il mio cane
Ora i nostri percorsi sono pieni di mine
Sto annegando ma tu non mi tendi la mano
A che serve un cammino senza avere una meta
Dare colpa al destino che ci taglia la strada
Non importa se sono vestita o son nuda
Se da sopra il divano più niente ti schioda
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino ti svegli lontano
Mi mancheranno i sorrisi che da un po’ non vedevo
Ti chiamerò qualche volta senza avere un motivo
Racconterò a chi mi chiede che sto bene da sola
Questo farai anche tu
Cancellerò foto e video dal mio cellulare
Solo per non vederti né sentirti parlare
Ne avrò piena la testa e spazio sulla memoria
E chissà quanto tempo io ti amerò ancor
A che serve truccarmi se nemmeno mi guardi
Ero dentro i tuoi occhi ma tu non lo ricordi
Noi di spalle nel letto più soli e bugiardi
Ti addormenti vicino ti svegli lontano
A che serve morire se ogni giorno mi uccidi
Dallo specchio ti vedo mentre piango tu ridi
È tutto quello che è stato oramai non ci credi
Potevi fare di più

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