X Factor 2020: “la musica al centro” eppure escono i migliori. La clamorosa eliminazione dei Melancholia e Manuel vs Manuel

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X Factor 2020: “la musica al centro” eppure escono i migliori. La clamorosa eliminazione dei Melancholia e Manuel vs Manuel

Melancholia X Factor 2020

Il talent ha fallito. Nella serata in cui X Factor 2020 gioca a fare Sanremo va in scena uno dei live più noiosi, mediocri e su cui mettere la “X” di ogni edizione. Lo show che dovrebbe premiare il talento, lo ringrazia quasi a dire “mi piaci, ma non fai per me” e lo rispedisce a casa: a un passo dalla semifinale il quinto giudice con la complicità del super ego di Hell Raton manda a casa i migliori, eliminando clamorosamente i Melancholia.

Non ci credo”, non siamo stati i soli a dirlo e i commenti che fioccano sul web lo confermano. Eppure è successo e siamo stati proprio noi pubblico a permetterlo, poi non lamentiamoci. Che stavate facendo quando si doveva votare? Non ve ne faremo una colpa se proprio in quel frangente la pesantezza del quinto live vi ha fatti addormentare, se avete preferito guardare AmaSanremo o persino la Gregoraci in diretta al GF. Lo capiamo ma ci è stato fatale, a noi per primi che dalla prossima settimana assisteremo agli strascichi di uno show che dopo ieri ha perso di interesse e bellezza. 

Peccato, ci eravamo cascati. Siamo stati ingenui pensando davvero che il motto “la musica al centro” potesse smetterla di essere solo uno slogan. Ma puff l’incantesimo si è spezzato. L’inaspettato addio ai Melancholia ci ha riportati bruscamente sulla terraferma in cui a girare sono state solo le palle di Manuel Agnelli e dei tanti spettatori per cui X Factor 2020 finisce qui. Il talent ha fallito, come ha tuonato il leader degli Afterhours. Il talent ieri sera ne è uscito sconfitto.

Salutiamo gli unici, in mezzo ai 12 di questa edizione, che lo show televisivo non meritava d’avere. Ci ha fatto male vederli andare via, ci ha fatto male riascoltarli nell’Hot Factor per capire ancora meglio quanto abbiamo perso. Era mezzanotte passata quando sono risaliti sul palco per farci ascoltare la loro “Alone”, era giusto così. Era giusto che si esibissero col loro inedito rimasto in gola. L’abbiamo sentita tutta la rabbia e delusione di Benedetta mentre cantava guardando dritto negli occhi i giudici, più dei cazzi e vaffa di cui si è liberata commentando l’eliminazione. Giusti anche loro. È la dura legge di XF: non sempre vincono i migliori e non vincere il più delle volte è una fortuna.

Addio anche a Cmqmartina e alla cassa dritta, altra sofferta perdita. Restano il talento sfruttato male di Mydrama, la genialità sofisticata del teatro canzone di Naip talmente sofisticata e ostica che spesso ci costa fatica reggere, la voce dell’edizione Casadilego, i gufetti dei Little Pieces of Marmelade e Blind a rischio vittoria. A questo punto non ci stupirebbe. Per carità, per Blind facciamo il tifo dalle Audition. Poi però qualcosa si è spento, ci siamo chiesti se a colpirci non sia stata più la sua umanità che la sua musica. Ci è venuta nostalgia di Anastasio, della sua scrittura, della sua penna infallibile. Ci siamo ricordati dei bei tempi de La Sierra, delle loro rime più truzze ma cazzo quanto ci piacevano. Certo, mondi diversi. Ma che volete farci, ascoltarne un paio di pezzi “friend, cash e privè” va anche bene. Poi però finiamo sempre col cambiare stazione.

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