Ezio Guaitamacchi: “Volevo raccontare delle storie per umanizzare e far capire meglio grandi artisti” – INTERVISTA

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Ezio Guaitamacchi: “Volevo raccontare delle storie per umanizzare e far capire meglio grandi artisti” – INTERVISTA

Enzo Guaitamacchi

Ezio Guaitamacchi ha pubblicato Amore, morte e Rock’n roll” – Le ultime ore di 50 rockstar: Retroscena e misteri (Hoepli), nuovo libro dello scrittore e giornalista musicale disponibile in libreria e negli store digitali. Per questo l’opera, Illustrata da Francesco Barcella, raggruppa per tipologia di “crimine” gli ultimi momenti di diverse leggende della musica, corredando ogni storia con immagini d’archivio, box di approfondimento, citazioni e canzoni che fanno da “colonne sonore” ai racconti. Arricchiscono il volume le prefazioni di Enrico Ruggeri e Pamela Des Barres, una delle groupie più iconiche negli anni Sessanta e Settanta.

La storia del libro – racconta Ezio Guaitamacchi – parte da lontano. Già una dieci anni fa avevo un progetto simile, un programma chiamato ‘Delitti rock’ e trasmesso da Rai2. Partiva da un mio precedente libro, che più o meno trattava quella tematica legata al mistero e al giallo. Quest’opera unisce la passione/professione legata alla musica a un vizio mio privato di lettore di libri gialli. Più in là l’idea di occuparmi delle morti misteriose delle star della musica arriva da una mia avventura personale legata a una ragazza che conobbi tanti anni fa, negli anni ’90. Era una bella americana, bionda e attraente che voleva fare l’attrice in Europa. La ospitai da me per un periodo mentre lei, Lana, faceva dei provini per vari film e spettacoli. La sua aspirazione non si realizzò e tornò a Los Angeles, rimanemmo in contatto ma non ne seppi più nulla. Passano 10 anni e vengo invitato alla presentazione di un libro scritto da una persona che avevo conosciuto proprio grazie a Lana, perchè era la produttice di uno show in cui cercò di entrare. In quel frangente ho parlato con una donna americana che mi aveva chiesto come avessi incontrato la mia amica bionda. Mi rivolgo all’autice del libro dicendo: che fine ha fatto Lana Clarkson? E lei, una brutta fine. Era la stessa Lara Clarkson assassinata dal famoso produttore Phil Spector nel 2003. Da quel momento mi è venuta l’idea di raccontare storie, straordinarie e misteriose legate a queste icone, questi semidei che diventano umani e per questo più avvicinabili, leggermenti più simpatici”.

In più, in Amore, morte e Rock’n roll c’è la presenza in queste ultime ore di vita di relazioni sentimentali che si sottolineano nel momento della morte o la loro assenza e dunque la solitudine sociale di personaggi che spesso immaginiamo al di sopra dei nostril problemi. Volevo descrivere il tono poetico, Bowie che inscena un pezzo di teatro per la sua dipartita e tutti questi personaggi straordinari, autori di musica straordinaria. Motivo per il quale affianco 2 canzoni per ogni artista che spero servano a farlo ricordare, scoprire e rendere immortale se, come scrivo nell’introduzione gli artisti muoiono tre volte: quando smettono di respirare, quando vengono seppelliti e se la loro voce viene dimenticata”.

Per le prefazioni ho scelto Enrico Ruggeri e Pamela Des Barres per motivi diversi. Con Pamela ci conosciamo da anni, venne a presentare un’autobiografia e io fui invitato come moderatore. Fu molto imbarazzante perchè lei apriva le pagine in cui raccontava, senza omettere dettagli, le sue peripezie. E poi rideva. Ripeto, fu una scena imbarazzante. Enrico invece lo conosco perchè collaboravo con la moglie Andrea Mirò e da lui ho avuto il punto di vista di un artista che racconta la fragilità degli artisti. Una riflessione da artista sul mondo che vive che poi era il mio obiettivo. Come anche quello di conoscere davvero artisti di cui abbiamo un’immagine a volte completamente diversa. L’esempio di Lou Redd è quello che evidenzio sempre. L’ho intervistato tre volte e mi ha sempre dato l’impressione di una persona dura, un tipo impossibile. Quando parlai di lui, dopo che se ne era andato, con Laura Anderson lei mi disse che era, al contrario, una persona molto affettuosa. Ho capito quanto la morte sia determinante dell’amore che proviamo. Se hai 27 anni come i membri del celebre club ne hai una percezione, con il tempo ne hai un rapporto diverso. Nel libro cerco di spiegare proprio questo, gli aspetti romantici, poetici e toccanti, drammatici.

Decano del giornalismo musicale, autore e conduttore radio/tv, scrittore, docente e performer, direttore di due riviste specializzate e di varie collane di libri, nonché autore di una ventina di titoli sulla storia del rock, amante del “dark side” del mondo della musica, Ezio Guaitamacchi ha voluto in questo nuovo libro spingersi oltre, raccontando come le ultime ore di vita di cinquanta rockstar siano spesso intrecciate con i loro grandi affetti e come la mancanza dei medesimi possa essere, a volte, un killer spietato.

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