La nostra “Vertigine” con Levante: il duo di producer Altarboy si racconta tra 10 anni di carriera e il brano creato per Baby 3 – INTERVISTA

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La nostra “Vertigine” con Levante: il duo di producer Altarboy si racconta tra 10 anni di carriera e il brano creato per Baby 3 – INTERVISTA

Altarboy

È uscito a inizi di settembre, in concomitanza con la messa in onda tutta d’un fiato della terza e ultima stagione di Baby, l’acclamata serie tv targata Netflix ispirata al caso delle baby squillo dei Parioli: parliamo di “Vertigine” il nuovo singolo che vanta la base del duo di producer romano Altarboy, la co-produzione di Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo, il testo e la voce di Levante.

Torniamo indietro nel tempo, a qualche mese fa quando l’Italia non sapeva ancora cosa fosse un lockdown. Uno studio, quello di Marco De Angelis (produttore di Baby), Attilio Tucci e Sergio Picciaredda (il duo Altarboy) in convocazione. Tre professionisti alle prese con il pezzo che dovrà finire nel teaser e nei titoli di coda della stagione finale del teen drama. Si conoscono già, non è la prima volta che Altarboy presta la sua musica a Baby. Il sound del nuovo brano c’è, manca solo chi gli dia voce. È in quel momento che nasce l’idea di contattare Levante, la cantautrice accetta e il sodalizio è fatto. Una collaborazione a distanza, con le difficoltà del caso, ma che ha dato i suoi frutti.

Ne abbiamo parlato direttamente con Tucci e Picciaredda, amici dall’adolescenza, da quando registravano i primi brani nelle cantine di quei Parioli in cui anche loro sono cresciuti. Gli abbiamo chiesto dei loro 10 anni di carriera come Altarboy, di come sia stato lo “smart working” con Levante e di cosa voglia dire oggi incarnare la figura del produttore, mestiere che sempre più rivendica il suo meritato ruolo da protagonista.

Sergio, Attilio quest’anno il progetto Altarboy compie i suoi primi 10 anni ma vi conoscete e lavorate insieme da molto più tempo. Qual è il segreto di una sintonia così duratura?

Siamo prima di tutto amici e abbiamo condiviso insieme molte esperienze che ci hanno legato. Il nostro segreto per una collaborazione così duratura è essere invincibili. Riuscire a portare avanti un sodalizio lavorativo così lungo di questi tempi in cui è un po’ tutto usa e getta richiede una determinazione fuori dal normale. Altarboy

Il 17 settembre è uscito “Vertigine”, il brano da voi prodotto per Baby con la partecipazione di Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo, testo scritto e cantato da Levante. Causa lockdown vi è toccato lavorare con lei a distanza, com’è andata questa collaborazione in “smart working” e ricordate cosa vi ha detto Claudia dopo aver ascoltato per la prima volta il pezzo?

Purtroppo a causa del lockdown non ci siamo potuti incontrare ma è stata una bellissima collaborazione senza strappi né forzature. Claudia ha ascoltato il brano e collaborando con Antonio e Daniel sulla nostra base ci ha restituito un cantato ed una linea melodica fantastica per cui presupponiamo che si sia immediatamente innamorata del nostro suono.

Cosa vi aspettavate da Levante di cui avete avuto conferma e cosa invece non vi aspettavate da lei che vi ha stupiti scoprire?

Ci aspettavamo un’interpretazione coinvolgente ma sicuramente ricevere il suo cantato e la sua linea melodica è stata una sorpresa perché non ci aspettavamo fosse così in linea con il nostro pensiero compositivo. Levante è straordinaria nell’arrivare alle persone in modo diretto ma allo stesso tempo originale, mai scontato.

Da pariolini che siete, pensando a quando eravate voi adolescenti e alla fotografia generazionale immortalata da Baby, avvertite un grande distacco dai ragazzi che vivono “questo bell’acquario” oggi o credete che le cose poi non siano molto diverse?

Sicuramente “Baby” è uno specchio generazionale che mostra la forte insicurezza che vivono i giovani di oggi mista alla velocità supersonica con cui cambia il mondo di questo millennio. Anche noi abbiamo ovviamente vissuto i classici conflitti che fanno parte bene o male di tutto il periodo adolescenziale, sicuramente il nostro periodo storico aveva meno pressioni ed il ritmo con cui cambiavano le cose era più lento, quindi più facile da metabolizzare. I problemi sono intergenerazionali e più o meno sono sempre gli stessi, cambia la cornice. Molti hanno a che vedere con la mancanza di comunicazione tra genitori e figli. Quello che di cui siamo sicuri è che se volevamo dirci qualcosa noi eravamo obbligati a parlare. Era meno facile nascondersi dietro una tastiera. Questo sì.

Creare un pezzo che finirà nei titoli di coda della stagione finale di una serie immagino sia stata una bella sfida! Che idea e sensazioni volevate trasmettesse “Vertigine” quando l’avete realizzata?

Quando abbiamo realizzato Vertigine immaginavamo una musica che trasmettesse allo stesso tempo melanconia e speranza e lo abbiamo fatto mescolando trame orizzontali con dei sintetizzatori che dessero la percezione di questo nostro sentimento. Volevamo fissare quella sensazione che si prova quando una cosa finisce ma si ha un atteggiamento positivo verso il futuro.

Guardate le serie tv? Se sì, per quale altra anche non italiana vi piacerebbe che usassero un vostro brano?

Si le guardiamo, siamo diventati anche noi Netflix addicted. Ci piacerebbe moltissimo continuare questa collaborazione. Se dovessimo pensare ad una serie che non è Baby ci piacerebbe avere brani su Stranger Things, Dark, Bates Motel, Rojst e diverse altre che ora non ricordiamo.

Quella del producer è una figura in continua evoluzione. Cosa vuol dire essere un producer oggi?

Il producer è un po’ un giocatore di scacchi, una spugna che assorbe le energie che arrivano da mode del momento che si trasformano in quello che poi saranno le tendenze del futuro. Il nostro modo di essere producer è comunque laico, in parole povere siamo noi che plasmiamo le influenze esterne e non viceversa. Il producer è la persona che deve volere più bene al brano di tutti perché è colui che ne deciderà il successo o quantomeno che lo vestirà con l’abito che gli dona di più.

I prossimi progetti di Altarboy, potete sbottonarvi un po’ anticipandoci qualcosina?

Siamo chiusi in studio e stiamo preparando il nostro secondo album che sarà ricco di nuove collaborazioni, featuring e nuove idee, ovviamente senza perdere di vista e dimenticare chi siamo e da dove veniamo cioè il nostro suono che poi è il nostro marchio di fabbrica.

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