Samuel Heron torna col nuovo singolo estivo “Ragazzi Popolari”. Online anche il video

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Samuel Heron torna col nuovo singolo estivo “Ragazzi Popolari”. Online anche il video

Samuel Heron

Un’estate rovente per Samuel Heron che dopo il singolo in dialetto spezzino “Me ne batto r’ belin” torna online con il nuovo singolo “Ragazzi Popolari“, fuori oggi su etichetta Polydor (Universal Music Italy) insieme al videoclip.

Ragazzi popolari” è il secondo di una trilogia di brani con il quale Samuel Heron ritorna ad una dimensione più umana del suo essere artista, raccontando le sue radici, le storie che lo hanno accompagnato dalla sua infanzia sino a diventare la persona che è oggi. Scritto dallo stesso Samuel Heron Costa “Ragazzi popolari” è una poesia intrisa di autentica verità, una fotografia vera e sincera che ritrae il volto di moltissimi “ragazzi popolari” tutti diversi ma in fondo tutti uguali contraddistinti dalla medesima voglia di riscatto e rinascita sociale, ognuno con le sue passioni, progetti e ambizioni.

Una melodia avvolgente scandita dal dolce suono di una chitarra acustica lascia spazio all’immaginario di Samuel Heron dando vita ad una canzone di grande impatto che ben accompagna l’ascoltatore nel nuovo mondo musicale del giovane artista. “Ragazzi popolari” rimane nelle orecchie sin dal primo ascolto grazie ad un sound affascinante caratterizzato da un’incalzante melodia carica di autenticità.

Samuel Heron – Ragazzi Popolari | Testo

L’odore di soffritto nella scale
Mia nonna che guarda Rai Tre
Ombre cinesi sopra le serrande
Pure il tramonto è diverso perché
I palazzoni abbracciano un po’ il sole
Il pazzo del quartiere dà di matto
Ma fa sentire tutti meno soli
Non te ne andare, aspetta un attimo
E giocavamo alla tedesca
Mangiando una focaccia

Una cosa che non uso più
Le prendevamo dai più grandi
La mamma che si affaccia e grida: “Dai torna su”
Nel blu dipinto di blu
Nel blu dipinto di blu

Siamo ragazzi popolari
Tutti diversi e tutti uguali
Figli di operai
In mezzo a mille guai
Ma con i sogni nei salvadanai

Siamo ragazzi popolari
Tutti diversi e tutti uguali
Figli di operai
In mezzo a mille guai
Nai nai nai nai

Qualsiasi cosa fai nel quartiere io l’ho già fatta
E se Dio vuole, frate, ho finito di farla

Sognavamo le ragazze ricche
Con le perle nei lobi
Ma quello che non hai poi lo odi
Le toppe sulle ginocchia
Dai tetti scende la pioggia
Tu mi baci, ma rimango una ranocchia
La rabbia dell’ignoranza
La muffa dentro la stanza
Tutti i giorni passa sempre un’ambulanza
E passavamo le giornate facendo le impennate
Una cosa che non uso più
Poi giocavamo a fare i grandi
Nel cuore i primi tagli
Sul muro baby “I love you”
Nel blu dipinto di blu
Nel blu dipinto di blu

Siamo ragazzi popolari
Tutti diversi e tutti uguali
Figli di operai
In mezzo a mille guai
Ma con i sogni nei salvadanai

Siamo ragazzi popolari
Tutti diversi e tutti uguali
Figli di operai
In mezzo a mille guai
Nai nai nai nai

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