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MISTURA PURA, IL 21 AGOSTO ESCE ‘THE BLUE BUS’

Il 21 Agosto uscirà in vinile e digitale “The Blue BUS” per la label americana Ubiquity Records che vede la produttrice e dj Federica Grappasonni lavorare da un bus abbandonato nelle campagne pugliesi della Riserva Naturale di Torre Guaceto. I brani realizzati con l’apporto di stimati musicisti provenienti da varie parti del mondo raccontano di un soggiorno nel selvaggio, di un viaggio intrapreso dalla dj produttrice nella Riserva Naturale di Torre Guaceto in Puglia, nel sud dell’Italia.

Federica Grappasonni si trasferisce in quest’angolo di mondo per vivere più di un anno all’interno di un bus abbandonato da una coppia di induisti tedeschi nelle campagne di Serranova (Brindisi). L’esperienza si trasforma in materiale vivo e organico, una immersione totalizzante nella Natura, vera e propria colonna sonora che accompagna e tratteggia il vissuto personale dell’artista ma che diventa paesaggio sonoro di ispirazione per un viaggio musicale.

Il nuovo progetto si compone di 12 brani, 10 inediti e due rielaborazioni, nei quali Federica Grappasonni conduce i suoi musicisti nei sentieri del jazzfunk, del latin jazz, del jazz in 5/4, dell’Afrobeat del funk sorprendendo, talvolta, con inattese tessiture downtempo, trip hop, illbient, house, techno e minimal tech.
La Dj Federica Grappasonni parla così del suo modo di fare musica: «Faccio musica allo scopo di soddisfare il mio desiderio di Bellezza – afferma la dj –  che è per me sempre generata dall’incontro tra culture diverse, ognuna alla ricerca della verità. Nelle mie produzioni discografiche cerco di evitare – prosegue la dj – la rappresentazione di un mondo visto dalla stessa prospettiva, che parla la stessa lingua e segue lo stesso ritmo. Ho certamente trovato nella categoria che i critici del jazz anni ’70 hanno definito come ‘Fusion- Jazz Funk’ la mia identità di genere: è per me l’espressione più alta del jazz per quel che riguarda la mezcla di tradizioni e ritmiche. E qui più che in ogni altra forma d’arte, e/o genere musicale, contaminazione e integrazione trovano la loro vetta. E’ un processo in continua evoluzione che non finisce mai di sorprenderci e di rinnovarsi proprio come accade in natura».

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