Tormentoni estivi: esiste davvero una formula segreta per il successo?

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Tormentoni estivi: esiste davvero una formula segreta per il successo?

Tormentoni

L’estate finalmente è arrivata. C’è ancora più voglia di uscire e divertirsi rispetto al solito dopo il lungo periodo passato in “lockdown” anche se c’è prendere qualche precauzione in più visto che l’emergenza sanitaria non può ancora dirsi definitivamente conclusa.

Qualcosa però in questa estate 2020 sarà davvero uguale alle precedenti: saremo infatti assuefatti ai tipici tormentoni musicali della bella stagione, quelli che entrano in testa già da inizio luglio e non ci lasciano se non per la vigilia di Natale!

Già ora la griglia delle possibili hit è piuttosto chiara: Boomdabash ed  Alessandra Amoroso e la loro “Karaoke” sono in pole position anche se dovranno vedersela dalla forte concorrenza di Bugo che con Ermal Meta  ha lanciato “Mi Manca”. Possibili outsider, tra i tanti, sono Achille Lauro con “Bam Bam Twist”, Irene Grandi e la sua “Devi Volerti Bene” senza dimenticare “Mediterranea” di Irama e “Moonlight Popolare” del duo Mahmood – Massimo Pericolo.

Ma esiste una formula per realizzare a tavolino un tormentone di successo? Betway, nota società leader nel settore dei casinò online, ha provato a dare una risposta realizzando un articolo di approfondimento sul tema con tanto di infografica interattiva.

Il primo elemento che emerge da questo interessantissimo post è che ogni nazione al mondo ha le sue caratteristiche peculiari e differenti hit da record. Se infatti in Italia la regina dei singoli è Shakira con la sua Waka Waka capace di mantenere per ben 17 settimane consecutive la vetta nostrana, in Polonia è Shape of You di Ed Sheenan ad avere il record mentre in Norvegia trovano davvero irresistibile Dance Monkey di Tones and I.

Se dunque cambiano le hit di maggior successo paese per paese, anche la “formula magica” per ottenere il successo varia. Scopriamo dunque che in Italia, una canzone avrà più facilità di successo se verrà realizzata con una scala melodica di FA maggiore, avrà un ritmo di 118 battiti al minuto (BPM per gli amanti degli acronimi), una intensità di energia pari a 71 su una scala di 100 ed un indice di ballabilità intorno ai 66 sempre su base centesimale.

Ma davvero basta seguire questa alchimia per scalare le classifiche? Ovviamente no: questo però può essere un buon punto di partenza da cui partire a cui poi va sommata la creatività del musicista capace di trovare una melodia semplice ma piacevole, un testo con un ritornello facilmente memorizzabile ed un arrangiamento degli strumenti ben equilibrato.

Tra l’altro non sono molti i brani italiani che negli ultimi anni sono stati a vertici della classifica: tra i 20 pezzi di maggior successo, soltanto 5 sono di artisti nostrani: stiamo parlando di Baby K che con la sua Roma – Bangkok ottiene il quinto posto assoluto ed il miglior piazzamento per un artista italiano. Con lei, se pur più in basso troviamo poi L’Essenziale di Marco Mengoni, Senza Pagare dell’oramai ex duo J-Ax e Fedez, La Musica non c’è di Coez ed infine l’indimenticabile, nel senso più letterale del termine, Pulcino Pio!

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