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Roberta Finocchiaro: “Save lives with the rhythm” il messaggio, attuale, del nuovo disco – INTERVISTA

ROBERTA FINOCCHIARO

Roberta Finocchiaro pubblica “Save lives with the rhythm” (Tillie Records/Believe), nuovo disco di inediti prodotto da Steve Jordan e anticipato in radio dal singolo “Future”. Un disco dal sapore internazionale in cui la vita e il groove, elementi fondamentali della musica dell’artista trovano il loro giusto equilibrio. È una nuova grande sfida per la cantautrice e chitarrista siciliana che con quest’album si è avvicinata molto di più all’uso della chitarra elettrica, concedendo spazi maggiori anche agli assoli musicali. L’album è stato registrato al Brooklyn Recording (NY) e missato al Germano Studios di Broadway (NY). Oltre alla produzione di Steve Jordan (noto soprattutto come batterista dei “The Blues Brothers” e del “John Mayer Trio”, oltre che come autore e co-produttore del progetto “Keith Richards and the X-pensive Winos” e turnista insieme ad Eric Clapton) vanta collaborazioni con musicisti del calibro di Sean Hurley (basso), Clifford Carter (tastiere), Dave O’Donnell (ingegnere del suono) e ancora sono presenti in alcuni brani i fiati di Eddie Allen (tromba), Patience Higgins (sax), Clifton Anderson (trombone), la fisarmonica di Gino Finocchiaro (nonno di Roberta) e il violino di Olen Cesari.

Il disco sta andando molto bene – racconta Roberta Finocchiaro – il genere sembra che in Italia non va molto ma c’è gente che ama queste sonorità americane e quindi sta apprezzando il mio lavoro. Sono contenta di portare avanti la mia musica restando me stessa, con le mie ispirazioni e la mia identità. Sulla dimensione internazionale e americana del disco di sicuro ha influito tanto la produzione ma ho sempre amato queste sonorità. Nel primo album si sentiva poco anche perchè stavo ancora sperimentando la mia musica, nel secondo, registrato a Memphis, di più. Erano le sonorità del sud quindi è diverso dal nuovo. Questo rappresenta davvero l’anima di New York ma anche della mia terra. Io quando scrivo e compongo mi faccio ispirare dalla natura che mi circonda dove sono nata. Salgo sull’Etna e trovo l’ispirazione. Ci sono zone dove ci sono crateri, la pietra lavica e anche molte zone piene di verde. Vicino all’osservatorio in particolare c’è un posto che mi ispira, ricco di colori, soprattutto in autunno che è la mia stagione preferita, cambia colori continuamente e mi piace mescolarmi con questo ambiente”.

Come è andato l’incontro con Steve Jordan?

Fa parte dei miei studi musicali, come John Meyer, che è il mio chitarrista preferito e altre persone che hanno lavorato con lui come Eric Clapton. Grazie alla mia produttrice Simona Ghirlinzi ho avuto il contatto quindi gli ho preparato delle demo con gli arrangiamenti e li ho mandato. Gli sono piaciuti molto e ha accettato di produrre l’album. Questo succedeva un anno, fa ero felicissima, avevo finito di scrivere i brani nell’estate 2018 e ora finalmente potevano diventare un disco”.

Un’estate diversa allora

Mantengo dei pensieri positivi e l’ho fatto anche in questo periodo difficile. Il messaggio dell’album è nel titolo Save lives with rhythm. Questo dobbiamo fare. Ci facciamo più caso ora dopo tutto quello che è successo, ma la musica è sempre e comunque quella che ci aiuta a andare avanti. Future è una canzone molto positiva, che esprime questo messaggio. C’è molto coraggio e voglia di vivere, andare avanti davanti alle difficoltà, banali ma che ci sono e vanno superate. Le canzoni dell’album parlano di sensazioni che ho vissuto, amore, speranze e sogni. Parlo della crescita personale di una persona e di costruirsi un futuro. Ognuno di noi i momenti li vive in modo diverso ma c’è sempre un qualcosa in comune che ci lega. Quando si ascolta la musica si pensa sempre a se stessi, a cosa si è vissuto. Anche il video di Future vuole trasmettere il mood musicale delle sue sonorità anni ‘70 e ‘80 quindi immagini futuristiche e retro futuristiche, fanno pensare al passato ma anche al futuro, alla speranza”.

Come si riesce a ripartire?

A fine agosto, il 30 credo, sarò a Bergamo per un contest dedicato a Bruce Springsteen, presenterò il mio disco per la prima volta se non arriverà qualcosa nel mezzo. Ancora non c’è niente di deciso ma ci sarebbe l’esibizione con Alex Britti. Non sto lavorando a altri progetti perchè ancora sono nel mood dell’album quindi, visto che cresco un pochino ogni album, non mi sono ancora evoluta. Sto iniziando a fare qualcosa di nuovo, magari vorrei scrivere qualcosa in italiano”.

Da dove è iniziato tutto?

Sono vissuta in una famiglia di musicisti, sono sempre stata piena di strumenti, ci giocavo praticamente. Crescendo la musica è cresciuta dentro di me e con me. Scrivere e comporre fa parte di me. Ho studiato la chitarra, ho iniziato con il pianoforte ma non era proprio il mio strumento, quindi ho scelto la chitarra. A 17 ho fondato la prima band, fino al 2014 grazie all’incontro con la mia produttrice che mi ha fatto entrare davvero in questo mondo. Ho scelto una strada, difficile ma che era quella giusta per me”.

Roberta Finocchiaro, chitarrista e cantautrice catanese, classe ’93, fin da piccola coltiva la passione per la musica iniziando a suonare la chitarra e a comporre canzoni a soli 10 anni. Nel dicembre 2014 Roberta entra a far parte della Tillie Records, etichetta discografica di Simona Virlinzi, sorella dello storico produttore discografico catanese Francesco Virlinzi. A settembre 2016 pubblica il primo album “Foglie Di Carta”, dal genere pop/blues/folk e ispirato alle sonorità americane, che Roberta porta in giro per l’Italia con il mini tour “Foglie Di Carta Live”. A dicembre 2016 sale sul palco del Light Of Day (Italia) suonando con alcuni dei musicisti di Bruce Springsteen e il 7 dicembre 2016 apre l’ultima data del Tour “On” di Elisa. A settembre 2017 negli studi della storica famiglia di Sam Phillips a Memphis (Tennessee) inizia le registrazioni del suo secondo album che vanta la partecipazione di importanti musicisti americani tra cui il batterista Stephen Chopek e il bassista David LaBruyere, entrambi produttori artistici dell’album. Nel dicembre 2017 Roberta vince il Fiat Music di Red Ronnie e si esibisce per la prima volta al Teatro Ariston di Sanremo. Nel gennaio 2018 si esibisce ad Asbury Park in occasione del Light Of Day (New Jersey) e a dicembre 2018 esce il suo secondo album di inediti “Something True”.

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