Martina Beltrami: “Luci accese” per superare la paura del buio e vedere la speranza – INTERVISTA

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Martina Beltrami: “Luci accese” per superare la paura del buio e vedere la speranza – INTERVISTA

Martina Beltrami

Martina Beltrami pubblica “Luci accese” (Fiero Dischi/Artist First), singolo d’esordio della cantautrice torinese e concorrente di Amici 19. Il brano ha raggiunto subito la #1 su iTunes ed è entrato nella playlist “New Music Friday Italia” di Spotify. Scritto dalla stessa Martina con la produzione di Emiliano Bassi, è un’intensa e emozionante ballata, dal ritmo crescente e incalzante. Racconta le emozioni e i sentimenti della prima storia d’amore molto importante che l’autrice ha vissuto con una ragazza: solitudine, rabbia e delusioni ma anche la luce accesa della speranza di poter superare il dolore di questa delusione.

Finalmente è uscito – racconta Martina – è stata dura ma ce l’ho fatta e sta anche andando bene quindi sono molto soddisfatta. Ho passato questo periodo a scrivere, quindi per me è stato molto produttivo da quel punto di vista. Poi la reclusione è noiosa per tutti come l’impossibilità di vedere le persone care e nel mio caso lavorare a distanza per le mie canzoni. Però dall’altro lato mi ha dato modo di concentrarmi e questo è stato un bene. Mi sono focalizzata su quello che stavo facendo. Poi avendo vissuto un period non facile della mia vita mi ero abbastanza abituata alla reclusione, dunque non posso dire che questo periodo mi ha cambiato, ma è servitor molto. Il singolo è uscito a mezzanotte, ho fatto una piccolo festa, lo stanno ascoltando in tanti e parla della mia storia. Di una storia che ho avuto con una persona, finiata nel peggiore dei modi ma che mi fa vedere una speranza. Nel brano dico ‘ma se il buio ti farà paura, avrò le luci accese’, proprio volendo dire io ci sono. È nata dalla volontà di sfogare qualcosa che avevo dentro e questo è stato il modo più utile e più efficace di farlo. Quando scrivi poi sei sincero per forza perchè devi rendere conto a te e solo a te, ti devi rapportare solo con quello che sei. Scrivere anche se non sei un cantautore o uno scritto secondo me aiuta a stare bene, è terapeutico”.

Un videoclip già girato ma di cui non si può sapere niente se non che uscirà a breve e un disco

Uscirà entro fine anno, spero il prima possible, ora ci stiamo lavorando. Le canzoni sono tutte autobiografiche, parlano di me e della mia storia, quasi tutte, altre no. Si possono fare dei collegamenti in effetti ma non per tutte. Ci sto lavorando con il produttore di Luci accese, Emiliano bassi. L’ho conosciuto tramite il mio manager, poco tempo fa. Ci siamo presi subito, addirittura gli ho mandato un’idea, per telefono su Whatsapp, lui si è messo sotto e l’ha concretizzata. È il mio esecutore in pratica, io oltre al testo scrivo anche una linea musicale, lui agisce dove io non so fare. Stiamo vedendo di incontrarci a breve, perchè in questo periodo non ho avuto modo e non vedo l’ora perchè ho varie idee anche a livello musicale che voglio realizzare”.

Hai difficoltà di scrivere canzoni così personali?

Confesso che cantare quello che scrivo al pubblico è un po’ un mio punto debole. Se racconti cose tue, gli altri non lo sanno cosa stai passando o cosa hai vissuto quindi potrebbero non capirti. Vai a esporti in un modo grande, quindi ovviamente la paura c’è. Che le tue parole non vengano capite o che non arrivino le tue emozioni, però poi quando arrivano è la soddisfazione più grande. Chi vede nascere tutto o chi ti sta vicino nei brutti momenti, condivide il tuo dolore e ti aiuta a superarlo. Vede un tuo successo anche come suo e apprezza come hai tramutato il dolore in qualcosa di bello. La mia famiglia ad esempio mi ha sempre supportato, fin dall’inizio”.

Come è iniziata?

Da piccola ho fatto un corso di flauto dolce, poi ho iniziato a suonare il flauto traverso al conservatorio e più avanti il pianoforte perchè mio fratello lo suona. Col passare del tempo mi sono innamorata della musica e ho deciso che quella era la mia strada. Come in quel corso di flauto a cui non volevo andare e per cui ho pianto tutte le mie lacrime, inizio col trauma e poi mi appassiono. Con Amici è stato così. Mi ha iscritta mio fratello di nascosto, prendendo un mio video da Instagram e tutti I miei dati ma ora devo ringraziarlo e pure lui si prende I meriti. Non sarei stata qui o lo sarei stata in un modo molto diverso. È stata una grande esperienza, un punto di partenza ma fondamentale. Le persone stanno conoscendo Martina, sto dando loro modo di conoscermi, ma è solo l’inizio. C’è un sacco di roba da fare e io non voglio sedermi o appoggiarmi su quello che ho fatto”.

Martina Beltrami inizia ad appassionarsi alla musica all’età di 10 anni, grazie allo studio del flauto traverso. A 16 anni scrive le sue prime canzoni e, appena maggiorenne, partecipa all’edizione 2020 del celebre talent show “Amici di Maria de Filippi”. Il suo percorso nella scuola e le sue performance la portano fino alla fase serale del programma, dove esegue un emozionante duetto con J-Ax. I suoi fan aumentano sensibilmente, riconoscendo in Martina capacità artistiche ed umane uniche che la portano ad avere un legame molto empatico con chi la segue. Martina è vera, esprime le sue emozioni attraverso la musica che scrive e i suoi fan ritrovano la propria vita in ogni nota, in ogni testo. Il suo primo atteso album è in lavorazione e uscirà entro la fine del 2020.

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