Silvia Nair: “I sogni scrivono storie e cambiano la storia dell’umanità” – INTERVISTA

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Silvia Nair: “I sogni scrivono storie e cambiano la storia dell’umanità” – INTERVISTA

Silvia Nair

foto di Fabrizio Fenucci

Silvia Nair pubblica “Ho visto un sogno” (Ala bianca Records), singolo del suo terzo album di inediti in uscita in autunno che vanta la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden e Michael La Grouw. Scritto dalla cantautrice insieme a Michael La Grouw, il brano è un viaggio di riflessione sull’importanza del sogno in quanto ideale da perseguire. Si caratterizza per un sound energetico arricchito da un arrangiamento rock sinfonico in cui spicca la potente vocalità della cantautrice.

Sono contenta dell’uscita del singolo – racconta Silvia Nair – perchè così finalmente torno in gioco dopo questo periodo di blocco forzato che non fa per me. Devo stare in movimento, non sono fatta per star ferma. Per forza di cose poi siamo stati tutti isolati, in contatto ma in un certo senso isolati. Per noi artisti poi è dura, molto dura. Dovevo presentare il progetto ad aprile ma con tutto quello che è successo dovrò rimandare l’uscita in autunno, in attesa di poter tornare a cantare nei teatri. Era in programma anche l’uscita di un film, ‘Numero nueve’ su Gabriel Batistuta di cui ho firmato la colonna Sonora ma è stato rimandato anche questo. Sono contenta quindi a metà, anche perchè ancora ‘Ho visto un sogno’ deve dare I suoi frutti, ora è presto. In una scena musicale dominata da rap e trap, arrivo io con un pezzo rock sinfonico, da pazza furiosa quale sono, è difficile venir fuori. Sono sempre stata controcorrente, ma questo è un brano che sulla lunga distanza mi darà grande soddisfazione. Si nota il suo ampio respiro musicale, la sua dimensione internazionale. Farà parte del nuovo disco, il terzo per me e nasce da un progetto del mio manager olandese. L’Olanda è un paese piccolo ma con grande attenzione all’Inghilterra e poi ricco di artisti, quelli che hanno creato il famoso dutch sound. Il singolo è nato una sera, da una melodia, di quelle che ti sembra conoscere, di avere dentro. La sento al pianoforte, la canto, la sviluppo, faccio una seconda voce, creo un punto di rottura, un inciso rock ed è fatta. La faccio sentire al mio produttore, che ha capito tutto e la musica è arrivata. Il testo è venuto dopo, nasce da un mio sogno incubo. Io sogno molto e quando mi sveglio mi scrivo tutto, per non dimenticarmi. Ma i miei sogni sembrano sceneggiature di film. In questo mi sentivo perduta e abbandonata nel deserto. Vagavo senza meta, come si vede nel video ci cui ho scritto il soggetto. Trovo un ragazzino che mi guarda spaesato, gli parlo dell’importanza del sogno. Non è il sogno come desiderio, è più un obiettivo, una meta, un qualcosa di concreto. Come, se ci pensiamo, i sogni dei visionari che hanno cambiato la storia dell umanità. Io e il ragazzino facciamo un pezzo di strada a piedi, troviamo una tv che mostra i fatti salient del XX secolo. Il ragazzo capisce che le storie che raccontavo le ho vissute davvero, erano accadute, poi scompare. Mi sento minacciata da una presenza oscura. Vedo la salvezza verso il mare. Dopo aver realizzato il video, curiosamente nell’arco di dieci giorni sono successe tante delle cose che ho visto nel sogno. La partenza degli astronauti da Cape Canaveral, l’anniversario di piazza Tien A Men, la rivolta nelle città americane, Questo perchè secondo me la storia si ripete è ciclica. Il sogno dunque ti dà coraggio, determinazione, ti porta oltre gli ostacoli e i pregiudizi. Ti fa rivendicare I diritti e raggiungere la libertà. Quando il sogno del singolo diventa comune arriva a ottenere i diritti. Questo il messaggio del video”.

Silvia Nair e la sua musica: “La veste del rock sinfonico, poesie e elegia della strofa con il ritmo dell’inciso, racconta molto del contrasto che vivo e del percorso che ho fatto. Nel disco si parla di diverse tematiche, I testi sono miei, molte musiche le ho composte io. E in direzione pop e rock sinfonico e sono molto contenta di come è venuto. Per ora non annuncio altro, ne riparleremo quando uscirà”.

La musica e Silvia Nair: “Ho debuttato davanti al Papa, cantai davanti a 10 mila persone tra cui Andrea Bocelli, in prima fila. Mi fece chiamare dopo lo spettacolo e mi disse, testualmente, che avevo una voce straordinariamente comunicativa. Per me fu un grande sprone a seguire il mio sogno, a mollare tutto e cantare. Vengo da una famiglia di notai e avvocati. Ho fatto il conservatorio e intanto studiavo a scuola. Dopo la laurea ho seguito la mia strada, la musica e il canto. Mi sono resa conto che non volevo fare altro e la vita di prima mi stava stretta. Da buona veneta mi sono data da fare. Ho incontrato Lucio Quarantotto, autore di tante canzoni di Bocelli. Mi ha presentato a Giusto Pio, produttore tra gli altri di Battiato che a sua volta mi ha presentato il presidente della mia casa discografica. Poi il Papa e il primo album Sunrise, che era la fotografia esatta del momento che stavo vivendo allora. Ho una vocalità crossover e quindi posso avere una grande varietà di repertorio. Ho iniziato a scrivere canzoni e da lì il primo album che era come me, metà cover e metà cantautrice. Il mio future era da cantautrice, come il secondo album, Itaca, molto personale, preciso, creato, ideato e compost da me. Dopo quello sonmo arrivati tanti attestati di stima, come da Battiato che mi ha scelto per aprire I suoi concerti nel 2004. Esperienza bellissima, posso definirlo un vero signore. Apprezzava la mia vocalità e lo stile delle mie canzoni. Da lui ho imparato il gusto per la sperimentazione e la ricerca. Poi Ron, Baglioni, Dalla. Da ognuno di loro ho preso qualcosa: il divertimento e il gioco di Dalla, da Baglioni la passione e l’entusiasmo.”

Scrivere per il cinema: “La composizione musicale è una delle mie tre passioni insieme al canto e la musica ci sono infatti il cinema e la storia dell’arte. Visto che mi piacevano ho pensato di scrivere piccolo colonne sonore, prima per la tv poi per il cinema. Ma è un modo di scrivere molto diverso. Quando scrivo per me esprimo me stessa, mi piace vivere il momento, lo assorbo e lo esprimo in testi e musica. Per la colonna sonora metti al serviio del regista la tua creatività, lui sa cosa fai e conosce il tuo gusto estetico, altrimenti non ti avrebbe scelto, ma è lui che ti dice qual è il suo messaggio. Poi c’è una partitura visiva per raccontare i personaggi. È uno scrivere per commissione. Finora mi è riuscito bene. Mi ha permesso anche di sperimentare l’elettronica, con grandi risultati.”

Silvia Nair è una cantante (quattro ottave di estensione), performer, musicista (pianoforte), autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per Cinema e Documentari molto apprezzata anche all’estero. Laureata in Giurisprudenza, dopo aver intrapreso la carriera notarile, decide di abbandonarla per dedicarsi interamente alla musica. Nel corso della sua carriera ha pubblicato due album. Il primo “Sunrise” uscito nel 2005 in Giappone e successivamente in Italia, GAS, Benelux e altri paesi asiatici (Korea, Taiwan, Hong Kong) dove ha scalato le classifiche di vendita. In Italia ad essere apprezzato è stato in particolar modo il singolo “Shine on now” che è diventato in poco tempo una hit e per tre anni ha accompagnato le immagini di un noto spot televisivo. Il secondo album “Ithaca” è uscito nel 2011 in Italia e Benelux, seguito da un suggestivo tour. Nello stesso anni si aggiudica il Premio Lunezia e il Premio Montecarlo come “Rivelazione Artistica Internazionale”. Silvia Nair è conosciuta anche per le numerose performance artistiche in Italia ed Europa con le maggiori orchestra sinfoniche dirette da maestri quali Salvatore Accardo, Karl Martin, Hubert Stuppner, Marco Boni ed altri. Varie anche le apparizioni tv in programma Rai e Mediaset. Vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Franco Battiato (opening act tour 2004), Lucio Dalla (duetto Valle dei Templi di Agrigento), Ron (Musicultura Festival Macerata), Claudio Baglioni (O’Scià Lampedusa), Andrea Bocelli (Montecitorio, evento benefico). Ma si è esibita anche per il Presidente Lula in Brasile, per la famiglia reale in Giordania e più volte in Vaticano per Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Per il cinema ha scritto e interpretato numerose colonne sonore e recentemente ha pubblicato il brano “Freedom”, title track della colonna sonora de “El numero Nueve – Gabriel Batistuta” docufilm che celebra la vita e la carriera del campione argentino Gabriel Batistuta presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, e composto le musiche del docufilm “Il Triangolo delle morte – I mostri di Firenze” (regia di Andrea Vogt) che verrà presentato prossimamente su “Atlantide” in onda su La7.

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