Francesco Da Poz: “Con Cerco casa canto la volontà di creare una nuova parentesi della mia vita” – INTERVISTA

Diodato
Un nuovo dialogo musicale: con Diodato quest’anno “Concerti di un’altra estate”
9 giugno 2020
Body Funk
Body Funk Festival, confermata a settembre la serata al Rambla Natural Beach di Maccarese
10 giugno 2020

Francesco Da Poz: “Con Cerco casa canto la volontà di creare una nuova parentesi della mia vita” – INTERVISTA

Francesco Da Poz

Francesco Da Poz pubblica “Cerco casa” il singolo che anticipa l’uscita del nuovo album prevista per il prossimo autunno, dopo tre dischi pubblicati in adolescenza, questo sarà il primo album da “artista più consapevole”. Il brano nasce ad inizio anno, ma in un momento storico in cui il vivere a distanza è diventato purtroppo la normalità, diventa un manifesto perfetto della volontà di iniziare una nuova fase della propria vita, una fase positiva carica di speranza. Il disco si caratterizzerà per sonorità moderne con uno sguardo all’Indie, mantenendo comunque la propria identità prevalentemente pop.

Questo periodo di isolamento – racconta Francesco Da Poz – è andato bene per alcuni punti di vista, per altri, tipo a livello economico no visto che faccio il fonico nei concerti e ho visto saltare tutti gli impegni. A livello personale è stata invece un’opportunità per guardarsi dentro e scoprire un po’ più di sè. Abbiamo lavorato a distanza con il mio produttore sul prossimo album quindi la sua creazione non si è di fatto interrotta, anche se l’interazione personale è importante in questa fase. Finalmente qualche settimana fa siamo ritornati in studio e quindi stiamo ultimando il disco. Ci sono già una decina di brani pronti e altri due che stiamo sistemando, quindi siamo alle battute finali. Sono soddisfatto del singolo, dei passaggi in radio e di come è stato accolto. È andato anche sopra le aspettattive. Racconta una storia che ho vissuto realmente, come dico nel ritornello mi sono trovato davvero su due materassi a terra a voler iniziare una nuova vita. Ho trascritto essenzialmente una cosa che sentivo dentro e che volevo esprimere. Con me c’era la mia ragazza quindi era una cosa anche di coppia ma essenzialmente è stata una sensazione mia di consapevolezza raggiunta. Poi è stata una sorpresa scoprire come pubblicando una canzone in questo periodo il suo senso è cambiato. Prima parlava di una mia piccola sensazione personale, della volontà di creare una nuova parentesi della mia vita. Ora è diventato un messaggio più attuale e comune a molte persone e a chi come me in questo periodo ha realizzato certi pensieri”.

Pensieri che hanno preso forma nel videoclip che accompagna “Cerco casa”: “L’idea del video è nata con il regista Luca Donazzan. Ci siamo confrontati e lui ha realizzato un’idea che avevo in testa ed è riuscito a metterla in immagini. La mia storia si è materializzata in una location a me molto familiare perchè a due passi da casa mia. Sono contento del risultato perchè ha espresso quello che avevo dentro e il racconto che volevo fare”.

Un rapporto stretto e duraturo con la musica: “Ho iniziato da bambino, a 7 anni ho chiesto la chitarra e a 9 il pianoforte. Ho iniziato a scrivere canzoni e a 12 anni ho fatto il mio primo concerto e un album. La mia famiglia mi ha sempre supportato, in casa si è sempre respirato musica. Mio padre è un musicista e infatti, visto che aveva avuto brutte esperienze legate alla musica, all’inizio non era molto convinto ma poi si è ricreduto perchè ha visto la passione con cui lo facevo. Proprio al primo concerto a 12 anni ho avuto la certezza che questo era il mio mestiere. Prima di salire sul palco, ero rannicchiato da una parte e la band ha iniziato a suonare l’intro della canzone. Ho sentito in quel momento una sensazione fortissimo, la stessa che provo tutt’oggi, che mi ha fatto pensare questa è la mia strada. Una sensazione forte che mi fa continuare e mi da spinta, soprattutto ora che si vedono i primi risultati. Scrivere canzoni è una cosa che faccio per me, che mi piace e mi fa star bene. Prima lo facevo anche per gli altri ma ora è proprio una cosa mia. Viene anche naturale esporsi al pubblico, facendo vedere come si è dentro e mettendo in scena le proprie emozioni”.

Una vita sul palco e non solo: “Nel corso degli anni in cui ho fatto musica mi sono innamorato dell’aspetto tecnico e ho deciso di approfondire studi da tecnico del suono. Ora faccio il fonico in vari concerti e sono andato molto in giro. In più sto lavorando con vari artisti a loro progetti come autore e produttore. Mi piace molto perchè senza tralasciare il mio progetto di cantautore che resta quello primario per me, posso vedere tutto il contorno e avere una vision più complete di quello che mi circonda. Non è difficile lavorare con altri artisti, magari all’inizio, perchè non ci si conosce bene. Poi col tempo inizi a conoscere l’altro e alla fine anche se stessi quindi si affina la sintonia e allora diventa tutto più facile. Anche perchè la canzone è la punta dell’iceberg, quello che c’è dietro non si vede. Ci sono tante emozioni dietro, la mia ragazza una volta è venuta in studio mentre scrivevo una canzone con il mio produttore e mi ha detto che sembrava di stare da uno psicologo. Perchè è una scoperta di se stessi lo scrivere canzoni, è un capire come si funziona”.

Idee per ricominiciare a suonare dal vivo: “Sto facendo vari pensieri per ora, anche se è tutto legato a cosa succederà in futuro. Certo non si potrà a breve suonare in piazza. C’è l’idea di fare un concerto in acustico a Treviso, una cosa che piace molto. Di solito mi esibisco con la band e la mia dimensione è sul palco con loro a spaccare, ma la modalità da solo in acustico mi ha dato una diversa sensazione e un rapporto con il pubblico più intimo e intenso. Ho fatto un concerto in cui andavo in giro strada per strada è ho sentito una sorta di abbraccio da parte del pubblico che incontravo. Una sensazione molto bella, che vorrei ripetere”.

Francesco Dal Poz è un cantautore polistrumentista di Treviso. La musica lo accompagna da sempre: a 9 anni scrive le prime canzoni e passa l’adolescenza tra lo studio di registrazione e i palchi esibendosi in Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Puglia e Sardegna. Condivide il palco con Zero Assoluto, Iva Zanicchi, Ronnie Jones, Damien McFly e molti altri. La città di Treviso gli conferisce il noto “Premio della Bontà” per l’impegno sociale manifestato attraverso i concerti. Le sue canzoni sono cariche di energia e positività e diventano uno spunto per riflettere sul valore della vita. Attualmente Francesco sta lavorando al nuovo album con l’agenzia di management Piano Zero di Michele Rebesco, affiancato dal produttore artistico Roberto Visentin.

Comments on Facebook

Comments are closed.