Max Pezzali e Lo Stato Sociale danno vita alla DPCM SQUAD, la super band di amici nata in lockdown

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Max Pezzali e Lo Stato Sociale danno vita alla DPCM SQUAD, la super band di amici nata in lockdown

Max Pezzali e Lodo Guenzi

Un esperimento nato per scherzo, cresciuto sempre di più tra amici e colleghi e sfociato in un brano, un progetto di beneficenza e una super band da brividi: è la DPCM SQUAD, il gruppo nato durante la quarantena per aiutare le migliaia di professionisti del mondo dello spettacolo in un momento di crisi senza precedenti.

Da tempo avrei voluto fare una canzone con lo Stato Sociale perché semplicemente li adoro; appena sono riuscito a comunicarglielo, Lodo in sole 24 ore aveva scritto questo pezzo” racconta Max Pezzali. “Mi piaceva da morire, parlava del mondo ai tempi degli 883; l’ho cantato, ma quelle parole pronunciate da me suonavano forse troppo autoreferenziali e celebrative, così ho pensato di metterla momentaneamente da parte in attesa dell’occasione giusta. Quando è scoppiata l’emergenza e il mondo si è fermato, è bastato un giro di telefonate per capire cosa fare: perché non riunire un gruppo di amici veri e fidati, e cantarla tutti insieme? E perché non provare ad aiutare tutti i professionisti del mondo della musica che ci hanno sempre dato la possibilità di andare in giro a far sentire le nostre canzoni, che hanno montato i nostri palchi, che hanno dato voce ai nostri impianti, che hanno illuminato le notti di tutte le città in cui siamo stati, e che hanno portato al pubblico infinite serate di festa e di allegria?

Lo Stato Sociale ha così composto per Max Pezzali una nuova canzone che riporta al giorno d’oggi il mondo descritto ai tempi degli 883. Un vero e proprio inno multigenerazionale che condensa in una sola canzone tutto l’immaginario che ha reso celebre il songwriting di Pezzali: slogan, personaggi e luoghi tratti dai cavalli di battaglia degli 883 trovano nuova vita in quella che, ironicamente, è stata battezzata “Una canzone come gli 883”. 

Sono cresciuto nel cuore della città più piena di cantautori per metro quadro del mondo, odiando quello che per me rappresentavano gli 883: il disimpegno, il divertimento stupido, il mito del successo anni ‘90. Tutto mi pareva così lontano dai miei Guccini e De Andrè, Jannacci e Rino Gaetano.” sottolinea Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale “Poi sono andato in tour e ho capito la provincia descritta dagli 883.

Un gioco quindi tra Max e Lodo Guenzi che i due protagonisti a coinvolgere – oltre agli altri membri de Lo Stato Sociale – un inedito super team di amici/artisti: CIMINI, EUGENIO IN VIA DI GIOIA, FAST ANIMALS AND SLOW KIDS, MARCO GIALLINI, J-AX, JAKE LA FURIA, EMIS KILLA, LA PINA, PIERLUIGI PARDO, PINGUINI TATTICI NUCLEARI, NICOLA SAVINO con la produzione di BOSS DOMS.

Una canzone come gli 883” esce il 5 giugno per Warner Music ed è stata presentato in anteprima lunedì sera a EPCC LIVE su Sky Uno (la puntata è disponibile on demand su Sky e NOW TV), con una performance di Pezzali e Lodo insieme ad Alessandro Cattelan al Museo del Novecento di Milano.
Le voci sono state registrate con i mezzi di cui ogni artista disponeva durante la quarantena: dal cellulare, al proprio home studio, sino al Forum Music Village di Roma.

Il video della canzone è stato realizzato da TITO FARACI e ROBERTO RECCHIONI, due star del fumetto (un grande amore di Max) affiancate dal noto regista GIORGIO TESTI. La copertina, infine, è stata realizzata da PAOLO “OTTOKIN” CAMPANA, che si è anche occupato della creazione del logo di DPCM Squad.

Tutti i proventi del brano andranno in beneficenza: il progetto supporta infatti l’iniziativa di Spotify COVID–19 Sosteniamo la musica, un fondo lanciato in tutto il mondo per individuare soluzioni a sostegno di artisti, musicisti, autori, tecnici, di coloro del settore che sono stati maggiormente colpiti dagli effetti della pandemia di Coronavirus. In Italia il fondo arriva grazie a Music Innovation Hub ed è promosso da FIMI.

Per ogni euro donato a Music Innovation Hub, infatti, Spotify ne verserà un altro, raddoppiando così i fondi messi a disposizione per sostenere il mercato italiano della musica.

 

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