“Terrazza Mascagni”, il regalo di Enrico Nigiotti a tutti i suoi fan

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“Terrazza Mascagni”, il regalo di Enrico Nigiotti a tutti i suoi fan

Enrico Nigiotti

foto Cestari

«“Respira come fanno i viaggiatori, in un momento che tutto sembra sia libertà”. Ho scritto una canzone in questi giorni, solo piano e voce. Si tratta di un semplice provino che ho registrato nel salotto di casa mia, luogo dove sono nate la maggior parte delle mie canzoni. Sussurro i miei pensieri tutto di un fiato osservando il mio infinito: il mare che ogni giorno vedo dalla finestra. Ho deciso di intitolare questo brano inedito “Terrazza Mascagni” e di donarlo ai miei fan per ringraziarli per il loro affetto e sostegno»

Queste le parole di Enrico Nigiotti per presentare il brano inedito “TERRAZZA MASCAGNI”, disponibile sui suoi canali social da lunedì 4 maggio.

Un provino che il cantautore toscano ha scritto e registrato in casa durante questo particolare momento e che, senza il consueto passaggio da uno studio di registrazione, ha preferito letteralmente regalare ai suoi fan rendendolo fruibile attraverso i suoi canali social.

Terrazza Mascagni” è un brano inedito diretto e puro nel quale Enrico Nigiotti prova a rendere liberi i suoi pensieri che viaggiano senza una meta attraverso una finestra che dà sulla Terrazza Mascagni, uno dei luoghi più eleganti e suggestivi della città di Livorno. Un viaggio poetico che racchiude in sé la condivisione di un sentimento che accomuna gli italiani e non solo.

 

Enrico Nigiotti – Terrazza Mascagni | Testo

E sembra così facile dirti che lo so cosa stai vivendo
in questo stabile instabile qui
giro giro tondo
e quanta vita che ti bucherai dentro la tua pelle
per capire quanto male fa e quanto male serve
perchè ogni volta che poi proverai a toccar le stelle
sarà andare ancora un po’ più in là
un po’ più in là di niente

Le macchine fan luce alla città che dorme
di notte siamo tutti più leggeri
non credere alle cose senza andarci oltre
respira come fanno i viaggiatori

In un momento
che tutto sembra sia libertà
e in quel momento quell’attimo che giro che fa
e sembra così facile dirti che lo so
come ti comprendo
ti senti debole e piccolo sì,
un bimbo in mare aperto
e quanta vita che ti bucherai dentro alla tua pelle
per andare ancora un pò più in là

Le macchine fan luce alla città che dorme
di notte siamo tutti più sinceri
non credere alle cose senza andarci oltre
respira come fanno i viaggiatori

In un momento che tutto sembra sia libertà
e in quel momento quell’attimo che giro che fa

Dovrei dirmelo spesso
tatuarmelo addosso
siamo come le nuvole su mentre cercano posto
e siamo tutti lo stesso
tra lo specchio e il nascosto
ci vestiamo di briciole in più
per mangiarcele a letto

E sembra così facile
e sembra così facile
e sembra così facile

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