Ci voleva il coronavirus per un nuovo inedito dei The Rolling Stones

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Ci voleva il coronavirus per un nuovo inedito dei The Rolling Stones

The Rolling Stones

foto di Andrew Timms

Quasi un decennio. Tanto è passato dall’ultimo inedito rilasciato dai The Rolling Stones (One More Shot): era gennaio del 2013, Benedetto XVII era ancora Papa, Monti era ancora premier, in America c’era Obama e il futuro sembrava necessariamente un mondo migliore.

Il 2020 invece, è tutto tranne che migliore. E in un periodo storico così non poteva mancare il graffio di Jagger e soci, che pubblicano il singolo inedito “Living in a ghost town“, scritto da Mick Jagger e Keith Richards a Los Angeles e Londra in isolamento.

Gli Stones erano in studio a registrare del nuovo materiale prima del lockdown e c’era una canzone che pensavamo avrebbe risuonato attraverso i tempi che ora stiamo vivendo.” racconta Mick Jagger “Ci abbiamo lavorato in isolamento. Ed eccola qui – s’intitola ‘Living in a Ghost Town’ – spero che vi piaccia“.

Keith Richards da parte sua aggiunge “Allora, per farla breve. Più di un anno fa a Los Angeles avevamo pensato di tenere questo brano per un nuovo album, poi è scoppiato il casino e insieme a Mick abbiamo deciso che questa canzone doveva essere lavorata adesso e così eccola qui, “Living in a Ghost Town”. Stay safe!“.

Mi è piaciuto lavorare su questa traccia. Penso rispecchi l’umore del momento e spero che le persone che l’ascoltano siano d’accordo” sottolinea Charlie Watts, mentre Ronnie Wood chiosa “Grazie mille per tutti i messaggi di queste ultime settimane, per noi è importante che vi piaccia la musica. Abbiamo un brano nuovo di zecca per voi, speriamo vi piaccia. Ha una melodia struggente, si chiama “Living in A Ghost Town“.

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