La playlist della quarantena. Un’ora di musica per #restareacasa dimenticando il coronavirus

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La playlist della quarantena. Un’ora di musica per #restareacasa dimenticando il coronavirus

Playlist della quarantena

Ci accodiamo alle parole dell’amico Fëdor quando scriveva che “la bellezza salverà il mondo”, convinti che la musica possa essere la panacea anche (e soprattutto) a questi infiniti giorni di clausura. Senza alcuna pretesa di diventare l’Avigan alla noia, ci siamo divertiti a stilare una playlist di 16 brani che seguono il ritmo del nostro umore ballerino delle ultime settimane. 59 minuti e una manciata di secondi per fare un giro sulle montagne russe tra alti e bassi, tra pezzi – per così dire – “profetici” e alcuni riflessivi, altri che ci diano una scossa mood elettroshock, altri ancora che ci facciano cantare a squarciagola stonando senza la vergogna che il vicino di casa ci possa ascoltare e inizi a dubitare della nostra sanità mentale. Scaldate la voce, aprite Spotify o la piattaforma streaming che vi è più congeniale e iniziate a svalvolare con noi. Let the music play!

1. Andrà tutto bene – Levante

La nostra playlist non poteva che iniziare col premonitore e incoraggiante “Andrà tutto bene” della cara Claudia Lagona, anche lei da settimane chiusa in casa e in completa solitudine. Ecco, apro parentesi: io, fossi stata al posto suo (e al posto di tanti altri come lei) sola e fisicamente lontana dagli affetti, probabilmente a quest’ora starei litigando con le pareti. E invece no, Levante è una guerriera anche nel suo piccolo. Se a casa di mammà o in compagnia del vostro lui, del cane e del pesciolino rosso vi lamentate della noia, del tempo che non passa o di quello che passa senza che nulla cambi, guardate le sue story, mini tutorial su come sfruttare e far fruttare questi giorni tenendo impegnati mente, mani e cuore. Tornando al brano, il primo della nostra playlist, ok: quando Levante ha scritto il suo “Andrà tutto bene” non lo intendeva proprio alla maniera della frase più gettonata e hashtaggata dell’ultimo mese ma… ascoltare Claudia che con voce ferma dice “andrà tutto bene”, credeteci: funziona. Riesce a convincere e tanto ci basta.

Estratto dal brano:

Tienimi stretta in un abbraccio, non ho paura se ci andiamo insieme. Del domani mi ripeti che: andrà tutto bene

2. Poetica – Cesare Cremonini

Diamo a Cesare quel che è di Cesare ma prendiamoci anche un po’ della sua musica che fa sempre bene ed è balsamo per l’anima. Per la nostra playlist abbiamo scelto “Poetica” che per nostro gusto personale da cuori di panna vi consigliamo in questi giorni di isolamento nella versione piano e voce, più nelle corde del nostro umore straziato che riesce a emozionarsi anche vedendo svolazzare un piccione oltre la finestra. Brano che ci ricorda la famosa lista di gesti mancati che non vogliamo assolutamente trattenere quando tutto sarà finito.

Estratto dal brano:

La tua mano nel buio guarisce la mia solitudine, non l’ho mai detto a nessuno a nessuno tranne che a te, questa sera sei bellissima. Se lo sai che non è finita abbracciami anche se penserai che non è poetica, questa vita ci ha sorriso e lo sai, non è mai finita abbracciami, abbracciami, abbracciami

3. 2030 – Articolo 31

Scoppiata l’emergenza sanitaria c’è chi ha iniziato a credere nelle teorie complottiste, chi vi ha letto una punizione divina, chi ha pensato che allora sì, ci aveva visto lungo il saggio Piero Angela ma c’è stato anche chi – come me – s’è subito detto “cazzo, come in 2030 degli Articolo!”. Erano altri tempi, era il 1996 e anche se non ve ne può fregar di meno, è stato uno dei brani che hanno segnato la mia infanzia. Una piccola me di 9 anni che acquistava la sua prima musicassetta, quando J-Ax era con Dj Jad e non sfornava brani fotocopia solo d’estate e sui cliché dell’italiano medio. In quel “2030” la mia mini me aveva scoperto una delle sue canzoni preferite e riascoltarla oggi mette quasi i brividi. Gli Articolo 31 ci avevano preso quasi su tutta la linea (Sanremo non lo presenta ancora Baudo come cantava J-Ax anche se… dagli tempo al buon Pippo e vediamo se non si riprende l’Ariston), peccato solo che abbiano anticipato le previsioni di 10 anni.

Estratto dal brano:

Il sesso virtuale è più salubre in quanto che c’è un virus che si prende tramite il sudore e in 90 ore si muore, l’HIV a confronto sembra un raffreddore, è un esperimento bellico sfuggito, il risultato è che nessuno fa l’amore. E io sono fuorilegge in quanto di questo parlo, in quanto penso a quando questo potevamo anche fermarlo, adesso è tardi per un poeta pirata che spera i bei ricordi e ha tanta nostalgia degli anni novanta quando il mondo era l’arca e noi eravamo Noè

4. L’anno che verrà – Lucio Dalla

Eh, Lucio! L’anno è iniziato da pochissimo eppure non vediamo l’ora di cestinarlo confidando in quello che verrà. Sentirlo cantare da te, però, è tutta un’altra cosa e quando il pezzo si apre è pura ricarica di gioia e fiducia.

Estratto dal brano:

L’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va, si esce poco la sera compreso quando è festa..

5. Vuoto a perdere – Noemi

Continuiamo a cavalcare l’onda di riscatto che ci ha infuso Dalla passando a Noemi e al suo “Vuoto a perdere”, fotografia di un quotidiano comune a tanti e che adesso però suona come un’altra promessa da farsi in prospettiva di quel “dopo” che tutti non vediamo l’ora di vivere, quando anche andare a fare la spesa ci sembrerà un miracolo, sorrideremo agli altri un po’ di più, ce la meneremo meno per i nostri piccoli drammi personali e torneremo a parlare al salumiere come al nostro padre confessore.

Estratto dal brano:

Sai ti dirò come mai giro ancora per strada, vado a fare la spesa ma non mi fermo più, mentre vado a cercare quello che non c’è più perché il tempo ha cambiato le persone

6. Domenica – Coez

Ci manca la banalità. A me, perlomeno, manca quella. Intesa nella sua accezione più positiva. Mi mancano le cose scontate, o meglio, quelle date per scontato e la cui non presenza adesso pesa un botto. Proprio come una domenica d’estate che giustifica l’assenza delle partite di calcio, passata facendo un giro in auto col braccio fuori dal finestrino destinato ad abbronzarsi più dell’altro. Della playlist è il brano “sulle mancanze”.

Estratto dal brano:

Vorrei fosse domenica, tu coi piedi sul cruscotto, io il braccio che penzola, l’orologio sotto al sole che scotta

7. Mai come ieri – Mario Venuti e Carmen Consoli

E ché, in una playlist della quarantena, non ce la metti la divina Cantantessa? Eccerto che ce la metti e la inserisci con uno dei brani che va a braccetto coi momenti di up and down di questi giorni claustrofobici, il “Mai come ieri” con Mario Venuti. Un pezzacchione da cantare a squarciagola e con immediato effetto detox, utile per liberare le energie negative e scacciarle subito via.

Estratto dal brano:

Perché essere felici per una vita intera sarebbe quasi insopportabile, forse meglio dondolarsi fra l’estasi e la noia cercando le risposte più plausibili

8. Fino all’imbrunire – Negramaro

Giuliano e i suoi Negramaro con “Fino all’imbrunire” per continuare a ricordarci di tutto ciò che tornerà e a cui daremo tutt’altro valore, cantando con lui con un velo di tristezza ma il fare cazzuto di chi non molla.

Estratto dal brano:

Torneranno tutte le genti che non hanno voluto parlare, scenderanno giù dai monti ed allora staremo a sentire quelle storie da cortile che facevano annoiare ma che adesso sono aria, buona pure da mangiare

9. Angelo – Prozac+

Bene, dopo aver cantato con un po’ di magone ma fare risoluto, è arrivato finalmente il momento di far preoccupare seriamente il famoso vicino di casa. A fine febbraio non abbiamo dovuto salutare solo molte delle nostre vecchie abitudini, ci è toccato dare l’arrivederci anche ad Elisabetta Imelio, la boom girl dei Prozac+. Un omaggio in suo onore, in onore di colei che con la sua band ha svezzato la generazione controversa e contraddittoria degli adolescenti a cavallo tra gli anni ’90 e i primi 2000, era doveroso. Abbiamo scelto di ricordarla con “Angelo”, un bel pezzo energico alla Prozac+ maniera che anche se ascoltato a casa fa scattare subito il pogo e l’headbanging compulsivo. Alzate il volume, spalancate le finestre e via con le danze.

Estratto dal brano:

“La la la la la la la la la la

10. Salvation – The Cranberries

Siete già stanchi di scatenarvi nonostante foste tra quelli che si dovevano iscrivere in palestra e che ora, col fiatone, colpevolizzano la pandemia anziché la loro pigrizia? Ricordatevi di tutti i fritti e i lieviti di birra degli ultimi giorni che si stanno cementando tra pancia, fianchi e culett, tenete il volume alto e continuate a ballare sull’unico pezzo straniero della nostra playlist, un altro omaggio stavolta a Dolores O’Riordan.

Estratto dal brano:

Salvation, salvation, salvation is free

11. Guerre fredde – Coma Cose

Non tutto si è fermato. Nell’Italia “protetta”, in balia di una maledetta primavera scossa dal maltempo, qualcosa fiorisce: da pochi giorni è uscito “Due”, l’ultimo mini mini Ep dei Coma Cose che tanto ci piacciono. Inserirli nella nostra playlist era d’obbligo, delle sole “due” tracce presenti abbiamo scelto “Guerre fredde”.

Estratto dal brano:

E non pensare oggi cosa metto, pensa oggi cosa tolgo e poi esci fuori, urlalo al mondo che sei diverso, che sei diversa. Arriva in fondo ad ogni sfida e lascia indietro ogni bara come quando il sole cala e la tua ombra si allontana. Basterebbe dirsi… La tua solitudine, sai, è perfetta così e lo capirai malgrado l’inquietudine delle tue guerre stupide e anche se arrivi al culmine la vita dura un fulmine

12. Adesso – Diodato e Roy Paci

Antonio, il caro e buon Antonio. Che gioia è stato vederlo trionfare a questo Sanremo! Non è con “Rumore” che però vogliamo riascoltarlo nella nostra playlist della quarantena. Facciamo un salto indietro nel tempo, sino a due anni fa e andiamo a ripescare la “Adesso” presentata insieme all’amico Roy. Uno dei pezzi migliori (se non IL migliore) di quel festival. Un brano anche lui a suo modo profetico e che ci sta a pennello nella nostra selezione. Anto’, sì lo speriamo: contiamo che questo periodo ci abbia insegnato che adesso è tutto ciò che (abbiamo e che) avremo.

Estratto dal brano:

Dici che torneremo a guardare il cielo, alzeremo la testa dai cellulari fino a che gli occhi riusciranno a guardare, vedere quanto una luna ti può bastare. E dici che torneremo a parlare davvero senza bisogno di una tastiera e passeggiare per ore per strada fino a nascondersi nella sera (…) Dici che riusciremo a sentire ancora un’emozione prenderci in gola quando sei parte della storia fino a riuscire ad averne memoria

13. Vita – Lucio Dalla e Gianni Morandi ma nella versione acustica di Levante

Sì, ok: Levante l’avevamo già inserita a inizio playlist ma le facciamo fare la doppietta perché siamo spudoratamente di parte e la musica di Claudia per noi è come una boccata d’aria. Stavolta però la riascoltiamo su un brano non suo, sulla sua versione muscolare e più aggressive di “Vita” di Dalla e Morandi, capolavoro che cantato da Levante diventa una chicca di rara bellezza.

Estratto dal brano:

Vita io ti credo, dopo che ho guardato a lungo adesso io mi siedo. Non ci son rivincite, né dubbi, né incertezze. Ora il fondo è limpido, ora ascolto immobile le tue carezze. Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano ma la sofferenza tocca il limite, così cancella tutto e rinasce un fiore sopra un fatto brutto

14. Ricominciamo – Adriano Pappalardo

C’è spazio anche per lui nella nostra playlist della quarantena, il mitico Pappalardo col brano jolly su cui sfogarci portando allo stremo le corde vocali e tornando a far tremare il vicino di casa. Il pezzo che funziona come benzina sul fuoco, che ti gasa e fa sentire pronto ad affrontare tutto. Per i più sfrontati è arrivato il momento di affacciarsi al balcone e urlare insieme ad Adriano quel “ricominciamo” che profuma di nuovo inizio.

Estratto dal brano:

E lasciami gridare, lasciami sfogare. Io senza amore non so stare. Io non posso restare, seduto in disparte, né arte, né parte, non sono capace di stare a guardare questi occhi di brace e poi non provare un brivido dentro e correrti incontro, gridarti ti amo ricominciamo

15. Un’estate italiana (Notti magiche) – Gianna Nannini e Edoardo Bennato

Diciamolo: dopo l’Inno di Mameli e il “Va pensiero” di Verdi, non c’è canzone più rappresentativa per noi fratelli d’Italia di “Un’estate italiana” del duo Nannini-Bennato, colonna sonora di Italia ’90. Questa doveva essere l’estate degli Europei, i primi itineranti della storia con tanto di cerimonia di inaugurazione e prima partita all’Olimpico di Roma. Le cose sono andate diversamente, l’appuntamento è stato rinviato ma la nostra voglia di sentirci uniti come solo il calcio, le tragedie e Sanremo sanno fare, vogliamo cantarla intonando la canzone a pieni polmoni. Musica maestro!

Estratto dal brano:

Notti magiche inseguendo un goal sotto il cielo di un’estate italiana, na na na na… E negli occhi tuoi voglia di vincere… un’estate, un’avventura in più

16. La compagnia – Lucio Battisti ma nella versione di Vasco Rossi

Si conclude con lei la nostra oretta di svarione, canti e balli: “La compagnia” di Battisti nella versione però di Vasco Rossi. Beh, sì: una cover l’ha fatta bene Vasco. La preferiamo all’originale perché, nonostante il nostro amore viscerale per Lucio, alle prese col falsetto non tanto ci sconfinfera. Fa meglio – e Lucio, non ti rivoltare nella tomba – Vasco, che ci ha regalato la sua rivisitazione più rock che fa suonare il brano come un vero e proprio inno al ritorno alla socialità, a quegli incontri fortuiti che ti svoltano l’umore e la giornata.

Estratto dal brano:

Mi sono alzato, mi son vestito e sono uscito solo solo per la strada. Ho camminato a lungo senza meta finché ho sentito cantare in un bar, finché ho sentito cantare in un bar. Canzoni e fumo ed allegria, io ti ringrazio sconosciuta compagnia. Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore ma so che sento più caldo il mio cuore, so che sento più caldo il mio cuore. Felicità ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già. Tristezza va, una canzone il tuo posto prenderà

Per 59 minuti speriamo che la nostra selezione vi abbia tenuto gradita compagnia. Fate buon uso di queste giornate, non fissatevi che non passano mai e che non sapete come occuparle. E ricordate che cantava Ligabue: “a chi decide di ammazzare il tempo e il tempo invece servirebbe vivo”. Tenetelo vivo sto tempo e statevi a casa.

Playlist della Quarantena – Le tracce

1. Andrà tutto bene – Levante
2. Poetica – Cesare Cremonini
3. 2030 – Articolo 31
4. L’anno che verrà – Lucio Dalla
5. Vuoto a perdere – Noemi
6. Domenica – Coez
7. Mai come ieri – Mario Venuti e Carmen Consoli
8. Fino all’imbrunire – Negramaro
9. Angelo – Prozac+
10. Salvation – The Cranberries
11. Guerre fredde – Coma Cose feat. STABBER
12. Adesso – Diodato e Roy Paci
13. Vita – Levante
14. Ricominciamo – Adriano Pappalardo
15. Un’estate italiana – Edoardo Bennato e Gianna Nannini
16. La compagnia – Vasco Rossi

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