Massimo Bonelli ci spiega “La musica attuale”. I consigli per costruire la carriera musicale nell’era del digitale – INTERVISTA

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Massimo Bonelli ci spiega “La musica attuale”. I consigli per costruire la carriera musicale nell’era del digitale – INTERVISTA

Massimo Bonelli

Il mondo sta cambiando e con esso la musica. Tutto ciò che ascoltiamo oggi, e soprattutto come lo ascoltiamo, sarebbe stato quantomeno impensabile anche solo 10 anni fa e orientarsi in questo universo in formazione non è semplice, per aspiranti artisti ma anche per gli addetti ai lavori.

Per fotografare lo stato dell’arte dell’industria discografica oggi e per guidare le nuove leve nel rutilante mondo della musica Massimo Bonelli, deus ex machina di iCompany (Primo Maggio e non solo) ha scritto un libro, “La musica attuale: come costruire la tua carriera musicale nell’era del digitale” (RoiEdizioni). Un manuale che affronta, dal punto di vista degli artisti, la rivoluzione senza precedenti che il mondo della musica sta attraversando. Idee, teorie, esperienze e metodi di lavoro utili agli artisti, giovani e meno giovani.

Strumenti e strategie per differenziarsi, emergere e prosperare nella musica attuale; comprendere i processi che stanno cambiando radicalmente il mercato musicale ed entrare concretamente in contatto con il sogno di vivere della tua musica. Senza dimenticare naturalmente, la fortuna “C’è sempre una dose di fortuna, ma oggi è minore la percentuale di fortuna nella riuscita di un’artista: se uno ha dei contenuti importanti, forti, identitari da veicolare e conosce l’infrastruttura tecnologica da sfruttare, secondo me quasi sicuramente ce la può fare” ci racconta lo stesso Bonelli, che presentandoci il disco si lascia andare a qualche confidenza.

Sul rischio saturazione ad esempio, vista la quantità di emergenti che ogni mese producono nuova musica

“Il rischio c’è sempre stato e c’è anche oggi. Ma se un artista lavora sull’identità, sui contenuti e sulle relazioni emergerà sempre. Un’identità chiara, definita e riconoscibile; dei contenuti di qualità; la capacità di relazionarsi con il pubblico e con gli operatori del settore. Questi sono i must di un emergente oggi

E l’investimento monetario?

Io consiglio di guardare l’artista come una startup, e come le startup è quindi un’azienda che deve crescere in fretta, deve partire da situazioni precarie. Si parte per forza da una situazione di ristrettezze economiche. In Italia la realtà è impegnativa, e l’artista deve essere pronto a metterci tutto, se non è sicuro di volerlo fare davvero, se non è pronto ad abbandonare il resto allora meglio non partire. E’ difficile ma se qualcuno ha qualcosa di davvero figo da raccontare oggi molto più che in passato ce la può fare. Ce lo dice la statistica, ce lo dicono i numeri che magari sono più bassi dell’era analogica, ma più distribuiti. Ci sono più artisti che ce la fanno, quella che fa la differenza è il contenuto, di musica brutta ce n’è tanta in giro, le cose belle se veicolate nel modo giusto emergono sicuramente“.

La tecnologia come uno dei focus della musica attuale, un tema col quale bisogna rimanere sempre aggiornati

Bisogna sempre rimanere aggiornati con le tecnologie, gli streaming, i social, i nuovi modelli di fruizione musicale. Bisogna stare sul pezzo, ma alla fine le piattaforme passano, la buona musica resta

Il resto della chiacchierata nella video intervista

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