Sanremo 2020, i top e i flop della seconda serata: viva i Ricchi e Poveri, abbasso il playback

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Sanremo 2020, i top e i flop della seconda serata: viva i Ricchi e Poveri, abbasso il playback

Sanremo 2020 Ricchi e Poveri

Non sempre ma da alcuni anni sulla riviera ligure si manifestano dei miracoli difficilmente spiegabili con la scienza tradizionale: succede di solito a inizio febbraio, quando mesi e mesi di polemiche, di grida e strepiti vengono spazzati via da un semplice numerino a due cifre, specie se la prima delle due è un 5. E’ così che pure a Sanremo 2020 tutta la caccia al sessismo e al mostro viene bloccata non appena si leggono i dati auditel: 52% quest’anno, meglio di Baglioni, meglio di Carlo Conti. Polemiche, e chi se le ricorda?

Di solito, dopo che accadono questi miracoli al Festival, nell’arco delle serate la tensione si scioglie, i conduttori possono presentare a cuor leggero e lo spettacolo ne guadagna: quest’anno la regola non fa eccezione e grazie alla complicità di un Fiorello ispiratissimo la seconda serata di Sanremo 2020 scorre via veloce tra un frizzo e un lazzo, tra buoni propositi e siparietti disimpegnati. Sanremo 2020 Sabrina Salero

Ecco quali sono secondo noi i top e i flop della seconda serata di Sanremo 2020

Sanremo 2020 – I Top 5 della seconda serata

Fiorello quando va a ruota libera

Entra vestito da Maria De Filippi e in un attimo tutti capiamo che sarà una serata particolare, una serata in cui il buon Fiore farà il cazzo che gli pare invitando gente sul palco fuori scaletta, sbrodolando gli interventi all’inverosimile, improvvisando e scherzando su polemiche e non solo. Totalmente di un’altra categoria, fategli presentare i prossimi dieci festival che andate sul sicuro. P.s. Il droghismo è la nostra nuova battaglia ideologica: basta razzismo contro la droga!

Sabrina Salerno, Dio la benedica

Io non ero neanche nato e lei già spaccava le radio con “Boys Boys Boys”; ora io sembro un vecchiarello e lei è la stessa meraviglia che era quarant’anni fa. Una figa, e non nel senso più scontato del termine.. meriterebbe più spazio nella televisione di oggi, altroché

Gli anni ’80 che ritornano prepotenti

Uno si aspetta che nel 2020 la gente si sia dimenticata di certi “classici” della musica, e invece tutti in piedi a cantare “Perdere l’amore”, “Sarà perché ti amo” e “Mamma maria” con un fomento che neanche allo stadio. Aspettatevi il ritorno del Totip come main sponsor e dell’eroina nelle piazze, la strada è segnata e i Ricchi e Poveri insieme a Massimo Ranieri sono la stella cometa.

Zucchero, the king.

Possiamo dire che Sugar Fornaciari è uno dei più grandi artisti viventi, se non il più grande, che abbiamo oggi in Italia? Sì, possiamo dirlo senza timori di smentita. Un gigante, anche con le occhiaie.

Musica, e al resto ci pensiamo domani

Niente polemiche, niente buonismo, niente filippiche e pipponi. Solo tanta musica, di oggi, di ieri, di giganti del passato e di grandi artisti del presente. Al Festival della Canzone Italiana non dovrebbe sorprendere, ma sappiamo tutti in realtà cos’è Sanremo, quindi bravo Amadeus.

Sanremo 2020 – I Flop 5 della seconda serata

I 23 minuti di playback

Ora, con tutto il rispetto per i Ricchi e Poveri, ma 23 minuti di playback a mezzanotte non si riescono a sopportare neanche dopo sei birre. Capisco che negli anni ’80 andava di moda, però siamo nel 2020, si può evitare di esagerare che cacchio

Chi scrive le scalette del Festival

Io fossi stato in Zucchero, a dovermi esibire a mezzanotte passata dopo la mega reunion dei Ricchi e Poveri, mi sarei fatto girare i coglioni non poco. Senza parlare dei sei artisti in gara (la metà della line up di giornata) desaparecidi nella notte sanremese. Capisco che gli ascolti portino un senso di onnipotenza, ma cazzo un po’ di rispetto, anche per la regolarità della kermesse. Cioè, ma Michele Zarrillo all’una passata chi è riuscito a vederlo?

La logica dei super ospiti

Ora noi a Gigi D’Alessio vogliamo veramente bene e lo reputiamo un grande artista, ma in base a cosa è un super ospite da invitare al Festival di Sanremo? Fino all’altro ieri era uno dei partecipanti.. Che poi Gigi pure pure, ma un Ghali, super ospite di venerdì, ma perché? L’anno prossimo super ospite chi, Sofia Tornambene? (te la ricordi Sofia? eeeh quanto tempo..)

I fruitori italiani di musica

Perché la giuria demoscopica non è la causa bensì la conseguenza, il simbolo del gusto italico per la musica nostrana. Perché siamo tutti moderni e radiofonici, ci piacciono le produzioni di Durdust e le sonorità reggaeton ma poi quando si tratta di scegliere il passatismo la fa da padrone.

I video alla gente che fa i video in sala stampa

Comunicazione intera, del tipo “parlare alla nuora perché suocera intenda”. Ma giuro, dopo anni di sala stampa non riesco ancora a capire perché la gente fa dirette su dirette, video su video inquadrando altra gente che fa altri video, come fossimo in un quadro di Escher. Ma funzionano? Servono? A me mette una tristezza vedere centinaia di cellulari che riprendono altri cellulari, invece di abbracciarci e cantare a squarciagola come allo stadio.. bah, un giorno mi sarà tutto più chiaro

 

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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