#AspettandoSanremo2020 – Anastasio porta il sabotatore nella Cappella Sistina della musica italiana con “Rosso di Rabbia”

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#AspettandoSanremo2020 – Anastasio porta il sabotatore nella Cappella Sistina della musica italiana con “Rosso di Rabbia”

Anastasio

Vincitore annunciato e incoronato di X Factor 2018, atterra al suo primo festival da super favorito: parliamo di Anastasio, a Sanremo 2020 con “Rosso di Rabbia”. Le quote dei bookmakers non lasciano dubbi, al momento è lui il concorrente da battere.

È da anni che il festival punta a trovare il famigerato equilibrio tra passato, presente e futuro. Stavolta, con la scelta di Anastasio nel cast dei 24 Big, obiettivo centrato. Nella Cappella Sistina della canzone italiana irromperà il rap d’autore di cui l’ex x factorino è neo ambasciatore. Anastasio è l’anello mancante tra passato e futuro. Usa la lingua di oggi, il rap, ma lo fa con l’eleganza dei classici. A Sanremo c’è già stato appena un anno fa da ospite, poco dopo il trionfo a X Factor. Quest’anno vi partecipa per la prima volta da concorrente, portando tra le mura dell’Ariston il “sabotatore”.  Anastasio

Rosso di Rabbia è un capitolo della storia di un personaggio che sto rincorrendo da anni: il sabotatore – sostiene il rapper campano –. È il capitolo del suo fallimento”. Una canzone ripescata dal cassetto che aspettava solo di venire fuori. “Rosso di Rabbia” nasce prima dell’esperienza a X Factor. Un brano potente, intenso e denso come nello stile di Anastasio. Parla di un sabotatore che si ritrova disinnescato, vittima del suo stesso piano: voleva esplodere, è rimasto soffocato dalle sue ambizioni. Il tutto interpretato con un rap che si carica del vigore delle sonorità rock diventando graffiante, incisivo e poeticamente feroce. Il 7 febbraio uscirà il primo album di Anastasio, “Atto Zero” (Sony), un progetto complesso che va ascoltato, “letto e visto” come un’opera teatrale e di cui “Rosso di Rabbia” rappresenta uno dei tasselli. Ci ha messo un anno per completarlo, tradendo le aspettative del pubblico che lo aveva confuso con una macchina sforna singoli, viste le sue capacità di riscrivere i brani assegnati a X Factor in tempi record. Si è preso il tempo che gli è servito, ora però il progetto è pronto a fare il suo ingresso sul mercato.

Il disco, anticipato dal lancio dell’intro “Capitolo Zero”, viaggerà in tour per i club d’Italia a partire dal prossimo marzo. Le prime valige, però, vanno preparate per Sanremo. Nuova avventura che Anastasio potrà vivere affiancato dall’amico Leo Gassmann – in gara tra le Nuove Proposte. Nella serata delle cover che celebrerà i 70 anni di Sanremo lo ascolteremo duettare con la PFM su “Spalle al Muro” e anche in questo caso la curiosità è tanta pensando a chissà come la vena autorale di Anastasio (fuoriclasse delle rivisitazioni) andrà a dare un carattere del tutto personale al brano. Non ci resta che aspettare pochi giorni, Sanremo 70 è alle porte. Dal 4 all’8 febbraio “musica, maestro!”.

Anastasio a Sanremo 2020 – La scheda

Nome: Anastasio

Album in studio: 0 (il primo in uscita il 7 febbraio, “Atto Zero”)

Presenze a Sanremo: 0

Frase tratta da uno dei suoi brani: “Ma io non voglio far finta di niente se in giro vedo solo e unicamente facce spente. Io, io sogno un mondo che finisca degnamente. Che esploda, non che si spenga lentamente” (da “La Fine del Mondo”, 2018)

Quota bookmakers: 5,00

Brano con cui è in gara a Sanremo 2020: “Rosso di Rabbia

Anastasio – Rosso di Rabbia | Testo

di M. Anastasio – Stabber – M. A. Azara – L. Serventi
Ed. Sony/ATV Music Publishing (Italy)/Sugarmusic/Me Next/Brioche Ed. Mus.

E voi volete sapere dei miei fantasmi
C’ho 21 anni posso ancora permettermi di incazzarmi
Le parole sono le mie sole armi
E fino al sole voglio sollevarmi
Ma non so levarmi sta melma di dosso
Io vorrei farlo e non posso
Non è roba da poco
Strillare mentre questi mi fanno le foto
Come ti senti?
Disinnescato
Come ti senti?
Disinnescato
Ma dimmi come posso io
Che sono una bomba a orologeria
Sentire fermarsi quel ticchettio
Se muore la minaccia, muore pure la magia
E non conviene mica
Chi vuole che mi fermi, Dio lo maledica
Aspetto sto momento da un’intera vita
Sono nato per esplodere
Comincia a correre
Se non sento la paura, cosa vuoi che dica?
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Non l’avresti detto tu
Che questo attentato sarebbe fallito
Soffocato dagli scrosci degli applausi
Prigioniero tra le fauci delle foto e dei video
Ma ciò che mi rattrista è il terrorista
Esposto al pubblico ludibrio
La sua bomba era una farsa dal principio
Amico, non ti invidio
Dispiace, ma è la prassi
Il sabotatore sai che deve sabotarsi
E allora, allora giù le mani
La condanna è la mia
Nessuno di voi umani può portarmela via
Voi scrocconi di emozioni
Sempre in cerca di attenzioni
Prosciugate le canzoni della loro magia
Perfetto, sono un rivoluzionario provetto, corretto
Ma se davvero hai capito cos’ho detto
Allora hai visto un paralitico che si alza dal letto
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così (no)
Non volevo sprecarla così
La mia rabbia
Non volevo sprecarla così
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà
Panico panico
Sto dando di matto
Qualcuno mi fermi
Fate presto
Per favore
Per pietà

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