Giovanni Truppi e il nuovo EP “5”, “Avevo voglia di far emergere il mio lato intimo” – INTERVISTA

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Giovanni Truppi e il nuovo EP “5”, “Avevo voglia di far emergere il mio lato intimo” – INTERVISTA

Giovanni Truppi

foto di Sebastiano Tomada Piccolomini

L’avevamo incontrato l’anno scorso in occasione dell’uscita di “Poesia e civiltà“, e come se non ce ne accorgessimo neanche si era finiti a parlare di borghesia, di rivoluzioni, di cambiamenti mondiali: insomma, il Giovanni Truppi che avevamo decisamente apprezzato nel precedente disco era un cantautore di quelli che qualche tempo fa avremmo definito “impegnati”, con tematiche sociali e uno sguardo alle dinamiche collettive.

Ma Truppi non è semplicemente quello, e soprattutto “Poesia e civiltà” non era un disco esclusivamente politico: per dimostrarlo, per far emergere il lato più sentimentale della sua poetica l’artista partenopeo ha deciso di pubblicare uno spin-off, l’EP “5“, in uscita oggi in tutti gli store fisici e digitali.

5 tracce di cui 3 tratte dal precedente album “POESIA E CIVILTÀ” e rivisitate con prestigiose collaborazioni (“MIA” insieme a CALCUTTA, “CONOSCERSI IN UNA SITUAZIONE DI DIFFICOLTÀ” con NICCOLÒ FABI e “DUE SEGRETI” con LA RAPPRESENTANTE DI LISTA) più 2 inediti che svelano una dimensione più intima del cantautore (“PROCREARE” in collaborazione con BRUNORI SAS e “IL TUO NUMERO DI TELEFONO”).

Qual è la motivazione che ti ha spinto a pubblicare un nuovo EP a una breve distanza dal precedente album “Poesia e civiltà”? C’era un esigenza di riproporre alcune canzoni, ridargli un nuovo vestito?

Sì in qualche modo un po’ questo, un po’ ho pensato di far rivivere questi brani con le nuove collaborazioni e poi ovviamente c’era la voglia di pubblicare due inediti, due canzoni che mi era dispiaciuto lasciare fuori da “Poesia e civiltà” e che desideravo avessero una loro vita ma nello stesso ciclo di vita del precedente album 

Una questione di timing, quindi. Non erano diciamo adatte ad un nuovo prossimo album

Sai sono molto legate a “Poesia e Civiltà” proprio a livello artistico

Ci stai dicendo che dobbiamo aspettarci qualcosa di totalmente diverso dal prossimo disco?

Questo purtroppo e per fortuna non lo so nemmeno io ora. So per certo che queste canzoni facevano parte delle lavorazioni del precedente album e volevo non si dissolvesse il legame col disco

Invece le canzoni già edite le hai colorate con una veste più strutturale e meno lirica per così dire

In realtà non avevo pensato a fare questo, ho cercato di fare delle cose un po’ diverse e avvicinarmi al mondo sonoro di chi ha collaborato in questo progetto. Ma non un semplice adattarsi, un imitare, è stato come immaginare un mondo dove potessero convivere le nostre visioni musicali Giovanni truppi

La scelta dei duetti come è stata presa? Amicizie storiche, voglia di confrontarsi con stili totalmente diversi o cos’altro?

Ovviamente fanno tutti parte dei miei gusti, sono artisti che mi piacciono tutti moltissimo. Con alcuni c’è un rapporto più stretto, con altri un po’ meno; alcuni li conosco da più tempo, con altri ci siamo avvicinati con “Poesia e civiltà” . In realtà la scelta è nata dalla mia storia personale degli ultimi mesi, ogni volta che valutavo la rosa di canzoni mi immaginavo quale sarebbe potuto essere il duetto perfetto e con chi, e viceversa ogni volta che pensavo ad un’artista da coinvolgere cercavo la canzone perfetta per lui. Non c’è stato un metodo preciso ecco, è stato tutto un po’ variegato ma il risultato alla fine è è quello che mi aspettavo, un disco omogeneo. Anche nella scelta delle canzoni è emerso un lato che in “Poesia e civiltà” è stato un po’ trascurato, quello sentimentale. 

“Procreare” era nata come featuring?

No, era stata pensata come una canzone da cantare da solo. Non c’è una motivazione precisa del perché ho scelto di pubblicarla direttamente in duetto, avevo questo brano e l’ho fatto sentire a Dario (Brunori Sas), lui si è entusiasmato fin da subito. Poi ascoltando il suo disco mi son reso conto che c’era molta impersonificazione tra la poetica del suo disco e quella del singolo che cantiamo insieme.

“5” è un EP ma “Cinque” è anche un libro di fumetto

Sì è una bella sfida, sono cinque storie ideate e disegnate da cinque grandi artisti (Fulvio Risuleo e Antonio Pronostico per “Mia”, Cristina Portolano per “Conoscersi in una situazione di difficoltà”, Pietro Scarnera per “Due segreti”, Mara Cerri per “Procreare” e Zuzu per “Il tuo numero di telefono”, ndr.). Mi ha fatto davvero piacere coinvolgere questi disegnatori in un progetto

Ora hai le ultime date del “Poesia e Civiltà Tour”. Anche “5” avrà una sua tournée? E come saranno vestiti i brani?

E’ una cosa che stiamo ancora programmando, ma spero di dare al più presto news.

Sappi che ti vogliamo vedere a Sanremo quanto prima. Non so se ne hai ambizione o se ti potrebbe piacere

Non è tra le mie ambizioni principali ecco, ma mi dico sempre che se si presentasse l’occasione veramente sarebbe una decisione non facile, anche perché è sempre un’opportunità eccezionale.

 

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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