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Sum 41 a Milano per il loro tour mondiale. “Siamo tornati” – REPORTAGE

I Sum 41 fanno tappa a Milano per il loro “Order in decline world tour”. Due ore di concerto al Lorenzini district con il meglio del loro repertorio e I brani del nuovo album, uscito a luglio. Derrick Whibley e soci offrono una performance energica, appassionata e trascinante ad un pubblico di fan fedeli e scatenati.

We are back and thank you, thank you, thank you, thank you, to all of you” esordisce il biondo frontman in apertura. Mancavano dall’Italia dal Firenze Rocks 2019 e hanno voluto rimediare con questa unica data nel nostro Paese. Il concerto comincia: “The hell song”, “Motivation” e “Over my head”, brani storici che scaldano il pubblico sotto il palco e lo incantano con la bellissima “We’re all to blame”. Luci, colori, smoke machine e tutta la verve dei Sum 41 aggiungono intensità ad un live che non ha praticamente pause. Due figure mostruose –prima un demone poi uno scheletro – si alternano sullo sfondo a rendere lo stage in linea con il carattere della band.

I musicisti si muovono senza sosta da una parte all’altra, dinamici e vivaci come i loro brani. Derrick è il maestro di cerimonie: fa cantare il pubblico, li fa saltare e “chiama” i circle pit. Il pubblico è tutto con lui ma può dare di più. Eccolo allora che corre via dal palco e scende in mezzo a loro. Fa tre canzoni lì, tra cellulari e torce accese. Ritorna sul palco, ecco “Walking disaster”, “With me”, “Underclass hero” e “Fat lip”, con una dedica speciale. Derrick chiede a tutti di fare il 41 con le mani e di trasformarlo in un 24, il numero di Kobe Bryant. Il brano è per lui. Il live arriva al massimo dell’intensità con “Still waiting”, un’ottima cover di “We will rock you” dei Queen, “In too deep” e la chiusura con Whibley al piano per “Never there”. Lo show è finito. Il pubblico si avvia. E invece no, qualche minuto e Derrick torna sul palco, chitarra alla mano per suonare, “Best of me”. Tutti corrono verso il palco, di nuovo, a sentire le ultime note. Intenso, dolce e diretto, il brano chiude il live. Ora chiuso sul serio. I Sum 41 ringraziano. Il pubblico ricambia soddisfatto. Un grande spettacolo, in un’ottima location, perfetta per i concerti al chiuso.

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