#AspettandoSanremo2020 – Achille Lauro ritorna sul palco dell’Ariston al grido “Me ne frego”

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#AspettandoSanremo2020 – Achille Lauro ritorna sul palco dell’Ariston al grido “Me ne frego”

Achille Lauro

Lo scorso anno il suo nome ricordava al pubblico di Rai1 un sindaco monarchico della Napoli degli anni cinquanta, con solo una sparuta pattuglia di ascoltatori contemporanei che lo conosceva e si aspettava da lui tutto il prontuario della musica trap. Poi sul palco dell’Ariston Achille Lauro ha sorpreso tutti portando la punk rock “Rolls Royce“, ha collezionato elogi e polemiche politiche come ben si conviene ed è diventato una presenza fissa dell’airplay radiofonico. Ed ora il ritorno sul luogo del delitto, la migliore occasione per il giovane sambatrapper (ma oramai artista a tutto tondo) per festeggiare il 2020, il suo trentesimo anno di vita, che culminerà il 31 ottobre 2020 al Palalottomatica con il concertone “30 anni di Roma“, un appuntamento speciale nella sua città. 

Al Festival di Sanremo 2020 Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, ci arriva con lo slancio di chi è diventato una realtà del panorama musicale nostrano, talmente sedimentato nell’immaginario collettivo da potersi permettere di portare una canzone dal titolo “Me ne frego” senza essere trascinato nella caccia al fascista (certo è stato protagonista di alcune misere polemiche, ma nulla rispetto alla “canzone in favore della droga” dell’anno scorso e tutto ciò che ne è seguito). L’album “1969” uscito l’anno scorso ha riscontrato i favori della critica così come quelli del pubblico, i singoli sono passati quasi allo sfinimento in radio: l’inizio di una nuova fase per il trentenne di Roma Serpentara, cresciuto a pane e autotune e desideroso di esplorare, insieme al suo sodale Boss Doms, sempre nuove strade e nuove sonorità.

La “Me ne frego” che porterà al festival non ha nulla a che vedere con le canzoni del ventennio, ma è più un grido d’amore, un susseguirsi di ammiccamenti che, da quanto trapela dai suoi profili social, sarà all’insegna dell’astrologia e del destino. Musicalmente tendente al “popopopo” e alla dance più ballabile, il brano di Achillone stavolta punta in alto e i bookmakers gli danno ragione: le quote medie oscillano tra 7 e 9, appena sotto ai favoriti. Riuscirà a giocarsi la vittoria, magari grazie anche alla sua versione insieme ad Annalisa de “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini nella serata del giovedì? Lo scopriremo presto.

Achille Lauro a Sanremo 2020 – La scheda

Nome: Achille Lauro

Album Pubblicati: 5 (ultimo, “1969”, 2019)

Presenze a Sanremo: 1

Frase: “Dimmi di no/Prometti che dirai di no e farai la stronza. Per questa volta.. Prometti non mi seguirai pure sta notte/ Perché sta notte non si ritorna” (“Cenerentola”, 2016)

Quota bookmakers: 8

Achille Lauro – Me ne frego | Testo

di L. De Marinis – D. Petrella – E. Manozzi – M. Ciceroni – L. De Marinis – D. Dezi – D. Mungai
Ed. De Marinis/Boss Doms Music/Brioche Ed. Mus./Sony/ATV Music Publishing (Italy)/EMI Music Publishing Italia/YF1
Roma – Milano


Noi sì
Noi che qui
Siamo soli qui
Noi sì
Soli qui
Fai di me quel che vuoi sono qui
Faccia d’angelo
David di Michelangelo
Occhi ghiacciolo
Dannate cose che mi piacciono
Ci son cascato di nuovo
Ci son cascato di nuovo
Pensi sia un gioco
Vedermi prendere fuoco
Ci son cascato di nuovo
Tu sei mia
Tu sei tu
Tu sei più
Già lo so
Che poi lì
Che non so più
Poi chi trovo
Chi trovo.
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Fallo davvero
Sono qui
Fai di me quel che vuoi
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È instabile
Fragile
È una strega
Solo favole
Favole
A far la scema
È abile
Agile
Quel modo
Insospettabile
O mio Dio sì
Lei
Che dice a me
Voglio te
Ma vuole
Quello che non sa di sé
Dai
Vorresti che buttassi tutto quanto all’aria per te
Si perché
Per un capriccio
Lo sai
Che è cosi
Non si può non si può
Come no
Non mi sfiora nemmeno
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
È una vipera in cerca
Di un bacio
Che poi
Le darò
Io sempre in cerca
Di quello che ho perso
Perdendo
Le cose che ho
Amore dimmi qualcosa
Qualcosa di te
Che non so
Cosi mi prendo anche un piccolo pezzo
Di te
Anche se non si può
Fai quel che vuoi
Me ne frego
Me ne frego
Dimmi una bugia me la bevo
Sì sono ubriaco ed annego
O sì me ne frego davvero
Sì me ne frego
Prenditi gioco di me che ci credo
St’amore è panna montata al veleno
Ne voglio ancora

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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