#AspettandoSanremo2020 – Levante porta il “caos” nel tempio della canzone italiana con “Tikibombom”

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#AspettandoSanremo2020 – Levante porta il “caos” nel tempio della canzone italiana con “Tikibombom”

Levante

Le previsioni annunciano raffiche di Levante in arrivo sulla città dei fiori. Manca pochissimo all’inizio del Festival di Sanremo 2020 che dal 4 all’8 febbraio farà ascoltare a tutta Europa cos’ha da dire oggi la musica italiana. Sono 24 i Big in gara, circa 4 generazioni di artisti che abbracciano passato, presente e futuro. Felici che in rappresentanza del presente e del prossimo futuro ci sia anche Claudia Lagona, in arte Levante, una delle più interessanti e vivaci pagine dell’attuale panorama cantautorale italiano in pink. Un libro che abbiamo iniziato a sfogliare, il suo, e vorremmo continuare a leggere ancora a lungo e di cui Sanremo 2020 e il brano “Tikibombom” rappresentano un nuovo capitolo cruciale. Levante

È il suo primo festival, avrà puntato sul sicuro portando un classicone che si presti a fiati e archi, pieno zeppo di cuore e amore. Beh, se è così che immaginate l’esordio di Levante a Sanremo, vi sbagliate. Levante soffia controcorrente. Rompe con l’immaginario comune e alla sua prima volta al festival ci arriva con un brano energico e senza mezzi termini. Diretto, di pancia e “muscolare” com’è nelle corde dell’artista sicula. Tema centrale della canzone le diversità, la condizione di “ultimi” vissuta con orgoglio e di come sono comprese e tradotte dalla presunta società dell’emancipazione e dell’accettazione. Levante affronterà l’argomento in una delle lingue che le sono più affini: il “caos levantiano” a cui tanto ci siamo affezionati negli ultimi 7 anni attraverso 4 album, 2 libri e un numero svariato di live.

Prima volta a Sanremo ma non primo tentativo per Levante. Aveva provato ad accedervi già nel 2013, la sua canzone fu scartata ma per lei sarebbe stato comunque l’anno della rivalsa, l’anno del successo di “Alfonso” che l’avrebbe incoronata stella nascente del nuovo cantautorato femminile. Sono passati 7 anni da allora e “Tikibombom” si aggiunge alla scatola di ricordi di Magmamemoria, l’ultimo album uscito lo scorso ottobre. Non possiamo prevedere se sarà il pezzo svolta di questo festival, d’altro canto possiamo già affermare che sarà una delle sue sorprese che porterà una soffiata di cambiamento al circuito della kermesse. “È un brano che ho amato da subito e che mi fa alzare le braccia al cielo ogni volta che lo riascolto. Non vedo l’ora di cantarvelo” fa sapere l’artista dai social su cui è sempre molto presente. Si tenga forte il pubblico in platea all’Ariston, nel tempio della musica italiana sta per piombare il caos di Levante e noi siamo pronti a lasciarcene travolgere.

Levante a Sanremo 2020 – La scheda

Nome: Levante

Album in studio: 4 (ultimo album “Magmamemoria”, 2019)

Presenze a Sanremo: 0

Frase tratta da uno dei suoi brani: “Incappo in un sacchetto, nella tua indifferenza in fondo a questa strada hanno già perso la pazienza. I corsi di paura, ricorsi della storia per trattenerci in una morsa senza memoria, senza memoria” (da “Andrà tutto bene”, 2019).

Quota bookmakers: 11,00

Brano con cui è in gara a Sanremo 2020: “Tikibombom

Levante – Tikibombom | Testo

di Levante
Ed. Metatron Publishing – Torino

Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom
Hey tu, anima indifesa
Conti tutte le volte in cui ti sei arresa
Stesa al filo teso delle altre opinioni
Ti agiti nel vento
Di chi non ha emozioni
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.
Laggiù, tra cani e porci,
Figli di un Dio minore pronti a colpirci
Per portarci giù con sé, giù con sé.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Ciao tu, freak della classe
“Femminuccia” vestito con quegli strass
Prova a fare il maschio
Ti prego insisto
Fatti il segno della croce e poi
Rinuncia a Mefisto
Hey tu, anima in rivolta
Questa vita di te non si è mai accorta
Colta di sorpresa, troppo colta
Troppo assorta, quella gonna è corta
Mai più, è meglio soli che accompagnati
Da anime senza sogni pronte a portarti con sé, giù con sé.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo angeli rotti a metà
Siamo chiese aperte a tarda sera, siamo noi.
Noi, siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi.
Noi, siamo gli ultimi della fila
Siamo terre mai viste prima, solo noi
Noi siamo l’ancora e non la vela
Siamo l’amen di una preghiera, siamo noi.
Ciao tu, animale stanco
Sei rimasto da solo
Non segui il branco
Balli il tango mentre tutto il mondo
Muove il fianco sopra un tempo che fa
Tikibombombom

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