The Who, fuori domani il nuovo album “Who”

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The Who, fuori domani il nuovo album “Who”

The Who

Gli Who sono una delle più grandi band live di tutti i tempi, hanno venduto oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo, 9 album in top ten negli Stati Uniti, 10 nel Regno Unito e 14 singoli nella top ten nel Regno Unito lungo sessant’anni di carriera musicale. Ora, cinquantacinque anni dopo le loro prime registrazioni, gli Who tornano il 6 dicembre con un nuovo album, intitolato“WHO”.

L’album di undici tracce è stato registrato principalmente a Londra e Los Angeles durante la primavera e l’estate di quest’anno. È stato coprodotto da Pete Townshend & D. Sardy (che ha lavorato con Noel Gallagher, Oasis, LCD Soundsystem, Gorillaz) con la produzione vocale di Dave Eringa (Manic Street Preachers, Roger Daltrey, Wilko Johnson). Oltre a Roger Daltrey e Pete Townshend, al nuovo album hanno lavorato il batterista Zak Starkey, il bassista Pino Palladino insieme a Simon Townshend, Benmont Tench, Carla Azar, Joey Waronker e Gordon Giltrap.

La copertina dell’album è stata creata dal famoso artista pop, Sir Peter Blake, che ha incontrato la band per la prima volta nel 1964 in una registrazione del leggendario show televisivo Ready Steady Go. Sir Peter aveva già disegnato e contribuito alla copertina dell’album Face Dances nel 1981.

I testi delle canzoni trattano una miriade di argomenti tra cui il fuoco della Grenfell Tower, il furto musicale, la spiritualità, la reincarnazione, il potere della memoria… Roger Daltrey lo considera tra i loro album più potenti “Penso che abbiamo fatto il nostro miglior album da Quadrophenia nel 1973, Pete è ancora un cantautore favoloso e ha ancora quell’avanguardia“.

Pete Townshend ha affermato “Quasi tutte le canzoni di questo album sono state scritte l’anno scorso, con due sole eccezioni. Non c’è nessun tema, nessun concetto, nessuna storia, solo una serie di canzoni che io e mio fratello Simon abbiamo scritto per dare a Roger Daltrey la giusta ispirazione per far rendere al meglio la sua voce. Roger ed io siamo entrambi vecchi ormai, quindi ho cercato di stare lontano dal romanticismo e dalla nostalgia, se possibile. Non volevo mettere a disagio nessuno. I ricordi vanno bene, ma alcune canzoni si riferiscono alle cose di oggi”.

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