Mika a Bologna tra ricordi e colori: benvenuti al “Revelation Tour”! – REPORTAGE

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Mika a Bologna tra ricordi e colori: benvenuti al “Revelation Tour”! – REPORTAGE

Mika

Colori, emozioni, ritratti e momenti intimi alternati a luci sgargianti e balli scatenati: è la tappa bolognese del Revelation Tour di Mika, partito da Torino la scorsa settimana e giunto all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno ieri sera. Un tour che è già un evento: mai nessuna star della musica internazionale infatti è stata protagonista di una tournée di 12 date nei palasport italiani. Un’impresa e un primato per Mika, che supera se stesso anche rispetto alla precedente stagione 2016.

Il palco è ancora avvolto dal buio, illuminato solo dalle luci dei flash degli spettatori sugli spalti quando un forte fascio di luce amplifica l’entrata in scena di Mika; le sue parole accompagnano le varie parti della scenografia che, pian piano, si compone dietro di lui. Ogni enorme sagoma è una storia di passato, di ricordi, di profumi, di colori. Ci sono le polaroid dei suoi genitori, il David di Michelangelo, elementi che rimandano alla Pop Art e agli anni ’80, galassie e pianeti. 

L’arcobaleno emotivo narrato si mischia alla musica. È quella di Ice Cream, singolo dal suo ultimo album My Name Is Michael Holbrook. Mika dà il via ad uno show coinvolgente, si sposta sul palco saltando da destra a sinistra, sembra che voglia avvicinarsi sempre più ai suoi fan che divide in Inferno (la platea), Paradiso (galleria) e Purgatorio (spalti). Con loro crea un rapporto confidenziale, diretto, sentito: scende in platea e canta con loro.

Bastano pochi minuti e il pubblico non riesce più a stare seduto, si balla ovunque: è tempo di Relax (Take it Easy).  La musica si trasforma in energia ed ogni parte del corpo di Mika si muove con forza e passione. Ogni movimento accompagna perfettamente la sua voce, sempre potente, magistrale, perfetta.

Origin of Love, Platform Ballerinas, Big Girl (You Are Beautiful), Tiny Love, Underwater, Paloma, Tomorrow. Le emozioni si susseguono con i brani in scaletta. Vivacità ed introspezione si alternano. Il suo pianoforte si eleva rispetto al livello del palco mentre dietro di lui cambiano le sfumature dello sfondo, le storie che si mescolano alla musica. Gli spalti sono un cielo stellato di flash, i colori sono il filo rosso che cuce ogni parte dello spettacolo: non solo introducono i brani in scaletta ma raccontano cosa si nasconde dietro ognuno di essi, svelano l’ispirazione della creazione trovata in città lontane grazie a persone speciali e momenti personali.

E’ tempo di Elle Me Dit, Stardust, Lollipop, Good Guys. Le sue indiscusse qualità vocali sono espresse al meglio verso la fine di Happy Ending, quando, dopo aver chiesto il silenzio alla platea (non c’è riuscito a primo colpo), ha iniziato a cantare senza microfono, con la sola forza della sua voce, stupendo davvero chiunque.  Love Today è rosso. We are golden è arancione. Intanto ci si prepara alla fine del concerto con il bianco, il colore che accoglie gli altri nello spettro.

Grace Kelly è l’esplosione dell’energia, della festa, della bravura di Mika. Il pubblico gioca con numerosi e grandi palloni che volano e rimbalzano sulle loro teste, ovviamente sono di tutti i colori. Per molti uno spettacolo indimenticabile.

Mika – Revelation Tour @ Unipol Arena di Bologna | Gallery

Foto di Elisa Toma

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