Road to Sanremo Giovani – Chi è Marco Sentieri, in finale con il brano sul bullismo “Billy Blu”

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Road to Sanremo Giovani – Chi è Marco Sentieri, in finale con il brano sul bullismo “Billy Blu”

Marco Sentieri

Lo spoken su temi dell’attualità porta sempre bene a Sanremo Giovani, chiedere a Mirkoeilcane se non ci credete.  Quest’anno a riproporre la sfida con un bel brano sul bullismo ci sarà Marco Sentieri, nome d’arte di Pasquale Mennillo, che da Casal di Principe spera di arrivare al teatro Ariston dopo essere passato per la Romania, luogo poco usuale per i musicisti nostrani.

Marco infatti è reduce dalle vittorie di due festival internazionali romeni: “George Grigoriu” a maggio 2016 e “Dan Spataru” a ottobre 2016, con in mezzo la partecipazione ad X-Factor Romania che lo ha visto arrivare ai bootcamp nei 10 finalisti per categoria.

A Sanremo Giovani porta un brano delicato ma allo stesso tempo fortissimo, nelle tematiche come nella struttura. “Billy Blu” scritta da Giampiero Artegiani (compianto autore scomparso a febbraio di
quest’anno) e arrangiata dal noto Maestro Adelmo Musso affronta infatti il delicato tema del bullismo in un modo diretto, senza fronzoli, attraverso un racconto crudo reso ancora più asciutto dalla scelta del parlato, predominante in tutto il brano.

Io vivo di Musica, con la mia band faccio oltre 150 serate ogni anno, tra club, piazze e feste varie” racconta Marco. “Sanremo è un sogno… IL sogno! Se venissi selezionato dedicherei la canzone ai miei due figli, a mia moglie e a tutta la mia famiglia. Sono la mia forza e lo saranno sempre. La canzone parla del bullismo, una parola che già di per se dice tutto. Un grazie particolare al mio team che mi ha aiutato ad arrivare fin qui.

Marco Sentieri – Scheda Tecnica

Nome: Marco Sentieri (Pasquale Mennillo)

Brano con cui tenta Sanremo 2020: “Billy Blu”

Album all’attivo: 0 ( due singoli nel 2019, “La nuova generazioen” e “Avvolgimi”)

Forse lo ricordate per: è stato protagonista a X Factor Romania

Punti di forza del brano: il testo, letteralmente un pugno nello stomaco

Marco Sentieri – Billy Blu | Testo

E’ stato Billy, già
proprio Billy
non è incredibile?
E’ stato Billy Blu
Billy Blu, Billy Blu
dico sul serio

Magro come un chiodo
occhiali spessi un dito
sopra occhiaie da malato
di un bluastro scolorito
fragile dimesso timido educato
era il più bravo della classe
perciò l’hai sempre odiato
con lui facevi il bullo
perché tu nato nell’oro
gli scaricavi addosso
l’invidia del somaro

E lo chiamavi Billy Blu
pupazzetto, animale
gli sputavi tra i quaderni
lo spingevi per le scale
lui cadeva e tu ridevi
come ride un deficiente
si rialzava e sorrideva
ma non diceva niente
perché lui era più forte
dei tuoi muscoli di cera
e tutta la sua forza
l’hai scoperta l’altra sera
sì perché

E’ stato Billy Blu
Billy Blu, Billy Blu
Billy Blu

Ma…
ma la vita è un giustiziere
tutti i bulli adolescenti
poi diventano quegli uomini
dai mille fallimenti
e tu fallito e solo
appena uscito da galera
volevi liberarti da te stesso l’altra sera
e hai bevuto
e hai camminato fino all’alba
lungo il fiume senza ne meta ne pace
poi sei salito su quel ponte
un bel segno della croce
ma dietro le tue spalle hai sentito la sua voce

“hey, ti ricordi di me”
così ti sei voltato
la luce della luna illuminava l’uomo magro
ma l’hai riconosciuto solo quando ti ha sorriso
e ti ha detto “ti aiuto”

Ed era Billy Blu, Billy Blu, Billy Blu
“e dai abbracciami”

E così è stato Billy a salvarti la pelle
quel ragazzo magro magro
che ti stava sulle palle
no ma quale odio
non ho nessun rancore
eri tu quello più debole
tu dentro stavi male
perciò venivi a scuola
e scaricavi sul mio banco
veleno e prepotenza
da mostrare a tutto il branco
ma adesso l’hai capito
lo vedo dal tuo viso
la forza del più forte
è rinchiusa in un sorriso

“ti ricordi di me”
io sono solo uno
dei tanti Billy Blu
quelle vittime di un bullo
che ogni giorno li tormenta
ma bulli non si nasce, no
lo si diventa
quando hai una famiglia distratta e disattenta

E allora come hai pianto,
hai pianto e hai chiesto scusa
poi siete andati al mare
due birre e una Gazosa
e finalmente hai vomitato
i fantasmi dell’infanzia
tuo padre che non c’era
tua madre piena d’ansia
che ti dava sempre ragione
anche quando avevi torto
tutti i tuoi casini
sono il frutto di quell’orto
non hanno mai capito che per non farti del male
servivano carezze si, ma all’occasione
due schiaffi d’amore

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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