X Factor 13. Dissing a Giordana Petralia ma lei, a 16 anni, dà una lezione di vita a tutti

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X Factor 13. Dissing a Giordana Petralia ma lei, a 16 anni, dà una lezione di vita a tutti

X Factor Giordana Petralia

Vista l’ultima puntata di X Factor? Se ve la siete persa non vi faremo certo un spoiler dicendo che, tanto per cambiare, al ballottaggio ci è finita Giordana Petralia, la giovanissima arpista di Sfera Ebbasta candidata (quasi) fissa all’eliminazione sin dal primo live. Ancora in gara ma solo per grazia ricevuta dai giudici Sfera, Mara Maionchi, Malika Ayane e Samuel Romano che l’hanno tenuta al riparo anche dal rischio del tilt. Di concorrenti così invisi al pubblico, e senza valide ragioni, non ne abbiamo memoria in 13 anni e più di storia del talent.

Quello della Petralia può essere considerato appieno un “caso”. Un’antipatia che nulla ha a che fare col presunto fattore “x” di cui è a caccia lo show di Sky. Come mai sia così invisa al pubblico, ancora non riusciamo a capirlo. Perché la Petralia, che piaccia o no, di talento ne ha da vendere. Non è questo il “suo problema”. E più i giudici le salvano il collo, più il dissing da parte del pubblico non ha fatto che alimentarsi. Specie nelle ultime due settimane. Per carità, la reazione e la logica degli spettatori è semplice e comprensibile: “se noi che siamo il mercato la stiamo votando per mandarla al ballottaggio sin dal primo live, perché ci ignorate insistendo a salvarle il culo?”. Ragionevole, giusto.

Quello che non è giusto, però, è trasformare le critiche in un bieco accanimento contro una ragazza che colpe non ha. Non siamo “fan” della Petralia, non è tra i 3 “x factorini” che vorremmo sul podio. E al momento, a essere onesti, siamo i primi ad ammettere che non acquisteremmo un suo eventuale disco. Eppure, con la stessa onestà, ci sentiamo dalla parte di Giordana Petralia e contro tutta la merda che molti le stanno lanciando ingiustamente addosso. Ha 16 anni, solo 16 anni. Canta accompagnandosi all’arpa, roba mai vista prima. È polistrumentista e la voce più potente e precisa dell’edizione. Siamo obiettivi nel dirlo. Le si può criticare che non spicchi in carisma, che non arrivi nonostante le indubbie doti e capacità. Può non piacere. Ma una cosa sono le critiche, un’altra è l’accanimento d’offese e commenti al vetriolo che gratuitamente le sono piombati addosso. Eppure lei resiste e fa di più. Reagisce come non ci si aspetterebbe da un’adolescente da oltre un mese lontana da casa e sottoposta a continuo stress: sorride alla notizia dell’ennesimo ballottaggio e si ricarica di grinta e tenacia dando una lezione di vita a tutti, coetanei e non, supporter ed haters.X Factor Giordana

Ecco. È anche per questo che ad alcuni la Petralia non piace, additata come arrogante e spocchiosa. Ma dove questi “alcuni” vedono mancanza di umiltà, noi scorgiamo invece semplice consapevolezza. La Under Donna è brava, lo ripetiamo. Su questo non si discute. E che sia brava è chiaro anche a lei. È giovane ma matura e cazzuta abbastanza da riconoscersi un valore e riporgli fiducia. Merita forse per questo i maltrattamenti verbali che fioccano su IG, Telegram e Fb? Se è consapevole di essere in gamba ed è decisa ad andare avanti per la sua strada, è giusto fargliene una colpa? No, nient’affatto. La sua consapevolezza, la sua decisione, al massimo, sono da considerarsi pregi.

Non le è bastato cimentarsi con ogni genere musicale e canzone con fattore difficoltà estremo senza sbagliarne una, non le è bastato portare il famigerato inedito “Chasing Paper” firmato da Sia e interpretarlo magistralmente per far ricredere il pubblico. Che faccia bene, che faccia male, la Petralia va sempre al ballottaggio e ormai i minuti di permanenza al talent sembrano contati per lei. All’inizio della prossima puntata dovrà scampare all’eliminazione scontrandosi con il concorrente il cui inedito – tra lo scorso giovedì sera e domani (martedì 26 novembre) – avrà ricevuto meno ascolti e acquisti. Il nome dello sfidante lo scopriremo in diretta ma chiunque lui sia, dite che l’uscita della Petralia non è ormai da ritenersi scontata?

Peccato, ci dispiace. E non si tratta di “pena” nei confronti della giovanissima Under, non ne ha bisogno. Ci dispiace per il comportamento scorretto da parte del pubblico che le si è accanito contro, che ha fatto branco contro una ragazza di appena 16 anni che non merita un atteggiamento simile e in cui noi oggi, che è la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, vediamo una piccola eroina. Giordana Petralia ha dell’esemplare. È una ragazza da prendere a modello, a qualsiasi età, per la forza che sta dimostrando nel lasciarsi scivolare la veemenza delle critiche che le piovono contro. Perché la violenza non è solo fisica. Ha assunto forme più subdole ma altrettanto lesive e pericolose nell’era dei social, facendo vittime e danni grossi in tanti, moltissimi, troppi casi. E fa specie che tra i leoni da tastiera ci siano anche genitori con figli della stessa età della Petralia. Mia madre da bambina a furia di rimproveri, m’ha insegnato a non dire mai “che schifo” di un cibo, fosse stato la cosa più ingeribile al mondo. Non si dice e basta, non è rispettoso. Torniamo a essere più rispettosi anche con le persone, che ci piacciano o no, e la prossima volta prima di mettere le mani sulla tastiera, mettiamocene una sulla coscienza. La parola è un diritto, ma il silenzio spesso dovrebbe essere un dovere. Forza Giordana, anche se il tuo percorso al talent sembra arrivato al capolinea, continua a salire sul palco a testa alta e a dare uno smacco e una lezione di vita a chi non conosce la differenza tra critica e offesa.

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