Sanremo Giovani 2019, tra trap e anni 80 archiviate le prime dieci esibizioni. Le pagelle

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Sanremo Giovani 2019, tra trap e anni 80 archiviate le prime dieci esibizioni. Le pagelle

Sanremo Giovani

Sanremo, adesso ci siamo veramente! Con la diretta di sabato pomeriggio di Italia Sì e l’esibizione dei primi dieci semifinalisti è cominciato anche in televisione il percorso di Sanremo Giovani 2019, il format festivaliero che torna alla vecchia versione by Carlo Conti dopo la parentesi Baglionesca con la fusione delle categorie, la vittoria tra i grandi della nuova proposta Mahmood e il disappunto dell’ex ministro Salvini.

Dopo la lunga fase di scrematura e selezione, che ha visto i 65 selezionati diventare 20, è arrivato il momento delle sfide finali, con i semifinalisti protagonisti di 10 diverse sfide dirette, le prime cinque il 23 novembre (con gli stessi dieci che si sono esibiti sabato scorso) e le seconde il 7 dicembre, non prima delle rimanenti dieci esibizioni (il 30 novembre). I dieci vincitori degli scontri diretti saranno poi i finalisti di Sanremo Giovani 2019, in onda su Rai1 il 19 dicembre, e 5 di loro entreranno a far parte  (assieme ai 2 vincitori di Area Sanremo e al vincitore della passata edizione di Sanremo Young) della categoria ‘Nuove Proposte’ del Festival di Sanremo 2020.

Nella prima uscita pubblica i 10 wannabi sanremesi non hanno sfigurato, pur senza acuti degni di nota, alla Ultimo per dire, che dalle prime volte che ha intonato “Il ballo delle certezze” ha fatto dire a tutti: “vince lui”. I nomi forti hanno dimostrato di avere una marcia in più, anche se le loro canzoni non sono di certo il top delle rispettive produzioni. Presenti l’impegno di Marco Sentieri, le atmosfere indie con Fadi, l’autotune di Fasma e gli anni 80 di Thomas. E tanta, tantissima voglia di conquistare quel biglietto destinazione Ariston che tutti gli artisti italiani sognano.

Per quanto riguarda i giudizi nessuna insufficienza, i ragazzi non se la meritano e anzi hanno tutti bisogno del massimo del nostro sostegno per questa fase della propria carriera artistica. Però qualche battuta a vuoto c’è e qualche qualità in più in alcuni l’abbiamo notata, e lo scriviamo nelle pagelle!

Sanremo 2019 – Le pagelle dei primi 10 semifinalisti

Ainè – “Van Gogh“: 5,5

Nella strofa parte bene, modero, a tempo, orecchiabile, poi nel ritornello si perde un po’ e sembra di ascoltare i 78 Bit. Ma abbiamo visto ben di peggio

Fadi – “Due noi“: 5,5

Con la sua canzone volutamente essenziale Fadi è senza ombra di dubbio il più indie lì in mezzo. E non per forza deve essere una nota di merito

Fasma – “Per sentirmi vivo“: 6,5

Il pezzo più orecchiabile e centrato del lotto, con facile presa su un auditorio più giovane e non troppo esigente. Ma funziona e piace ed è quello che serve

Federica Abbate – “I sogni prima di dormire“: 6

Il brano dello scorso anno era migliore, e anche tante altre hit firmate da lei in questi anni, brani che hanmo portato a casa certificazioni a iosa. Però, proprio per questo, si merita un posto al Festival di Sanremo, forse addirittura tra i big ma questa è un’altra storia..

Leo Gassmann – “Va bene così“: 6

Mi viene in mente una scena di Romanzo Criminale, quando il povero Ranocchia dice al Libanese tirato a lustro “il vestito cade bene, ma quell’aria da coatto non te la toglie neanche Yves Saint Laurent”. Ecco il buon Leo si può vestire anche da Ultimo, ma quell’aria da Macbeth non gliela toglie nessuno. Il brano però vale un posto in finale

Marco Sentieri – “Billy Blu“: 6+

Segue la strada di Mirkoeilcane che due anni fa funzionò. E non è detto che non si replichi. Canzone interessante, parte cantata da rivedere ma nell’insieme il tutto si tiene

Nova – “Resta“: 6

Inutile che ci stracciamo le vesti, questa roba va in giro in questo periodo quindi impariamo ad ascoltarla e aspettiamoci trap e autotune anche tra i big

Raim – “Labirinto“: 5,5

Giancane cantava “Con gli anni 80 ci avete rotto il cazzo, che poi hanno rotto il cazzo già dagli anni 80”. Ecco, più che azzeccato il caro e vecchio Giancane in questa occasione

Samuel Pietrasanta – “E dove sarai tu“: 6

Sanremese, orecchiabile, sole cuore e amore, chitaretta e via. L’originalità sta da un’altra parte, ma non è neanche così male in fin dei conti

Thomas – “Ne 80“: 6+

Non cito di nuovo Giancane solo perché riconosco l’estrema qualità artistica di Thomas, che riesce a tirar fuori le rape anche da un brano che non è certo catalogabile alla voce “capolavori” cone il suo. Probabilmente un’altra categoria, avrà numerose occasioni per portare al Festival una canzone vincente in questi anni

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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