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Il “Materiale Domestico” di Nada, 24 brani (con quattro inediti) in versioni mai ascoltate

Nada

foto di Claudia Pajewski

Il 2019 di NADA non si è ancora esaurito. Dopo un disco bellissimo come “E’ un momento difficile, tesoro”, uscito lo scorso gennaio per Woodworm e un lungo tour seguito da migliaia di persone, l’artista toscana si regala e ci regala l’apertura dei suoi archivi musicali. Il disco MATERIALE DOMESTICO in uscita il prossimo 8 novembre per Woodworm, (in doppio cd o doppio vinile) è uno splendido documento narrativo, musicale, umano.

Un accurato lavoro di selezione fra centinaia di ore di musica, da cui sono emersi ventiquattro brani – di cui quattro inediti – messi su nastro nel periodo originale nel quale sono stati concepiti. Dunque troviamo una Nada che tra il 1986 e il 2019 registra delle prime versioni – autentici provini – di canzoni che poi finiranno nei suoi dischi nelle stesure definitive.

Di questo progetto fa parte anche un’autobiografia dal medesimo nome, edita da edizioni Atlantide e pubblicata il 21 ottobre, un paio di settimane prima del disco. Come sempre si tratta di un racconto di vita schietto, crudo e lucido, così com’è l’arte di Nada; consapevole.

Il disco è stato anticipato, lo scorso 18 ottobre, dall’uscita di uno di questi brani inediti, “Come una roccia”, che reca l’orgogliosa data di registrazione del 1995. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

 

Questo materiale domestico in LoFi o bassa fedeltà, con qualche distorsione e alcuni “lievi” rumori di fondo, l’ho registrato nel corso degli anni su musicassetta mono, poi cassetta stereo, Revox 2 tracce, successivamente Teac 4 tracce a cassetta, per passare al minidisc Sony, Fostex 8 tracce a bobina, Alesis 8 tracce, fino ad approdare, sul tardi, nell’era del computer, a Garage Band.” Scrive Nada nelle note di copertina “Quasi sempre coadiuvata dalla mia vecchia batteria elettronica Oberheim dmx e con l’aggiunta di suoni alquanto sintetici dati da alcune macchinette digitali senza nome, mischiati con l’analogico delle mie fidate chitarre elettriche Viper Ovation, Gretsch, una B.C. Rich acustica e una Giannini classica. Di rado un vecchio pianoforte Petrof verticale male accordato, posizionato nel sottoscala della mia vecchia casa di Roma. E non posso dimenticare per qualche session un vecchio basso Fender Jazz del 1966.

Quelli che ho scelto, tra i tanti che mi sono capitati tra le mani, sono “provini” nati dalla cucina alla sala, a volte in corridoio, e che vogliono essere solo una sincera testimonianza del mestiere che faccio. Dalla ricerca iniziale quando l’idea è ancora nell’aria, fino al miracolo della sua cattura, il mio Materiale domestico vuole documentare proprio il risultato dell’unione di suoni e parole nel momento in cui vengono fissati su un aggeggio fisico. Alcune di queste canzoni sono rimaste strutturalmente pressoché uguali, mentre altre hanno stesure, parole, parti di melodia e accordi differenti da quelli poi andati a finire su un disco. Altre non le ho mai registrate su disco perché non mi sembravano adatte a quel progetto, o a quel momento.

Per ascoltare bene questo Materiale domestico bisogna sorvolare sulla parte tecnica e percepire quella che è la vera anima delle composizioni. Purtroppo a volte, in studio di registrazione, per far rendere al meglio le belle macchine, non ci si accorge di farsi sopraffare dai loro sofisticati trucchi, e così spesso capita di perdere la vera essenza di quello che si era raccolto nell’aria, e che alcuni chiamano ispirazione, e io chiamo anche lavoro.

Nada – Materiale Domestico | Tracklist

2019/2007

DOVE SONO I TUOI OCCHI

DUE GIORNI AL MARE

UNA PIOGGIA DI SALE

ALZATI ALL’ALBA

L’ESTATE SUL MARE

L’ULTIMA FESTA

SONIA

IL TUO DIO

LA MIA ANIMA

CHIODI

DISTESE

LUNA IN PIENA

2004/1986

SENZA UN PERCHÉ

ASCIUGA LE MIE LACRIME

TUTTO L’AMORE CHE MI MANCA

GIULIA

LA MUSICA ANTICA

HO PERSO LA TESTA (INEDITO)

COME UNA ROCCIA (INEDITO)

LA GALLINA

GUARDA QUANTE STELLE

MY LOVE

BERLINO (INEDITO)

FUGA DI GAS (INEDITO)

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