“D.O.C.”, il nuovo album a “denominazione d’origine controllata” raccontato da Zucchero

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“D.O.C.”, il nuovo album a “denominazione d’origine controllata” raccontato da Zucchero

Zucchero

foto di Robert Ascroft

Zucchero torna a distanza di 3 anni e mezzo dal precedente “Black Cat”, con un nuovo e sorprendente disco a “denominazione d’origine controllata”, autentico, genuino e di qualità, composto da 11 brani e 3 bonus track. L’album è disponibile in 3 versioni: CD, Doppio Vinile e in una versione Doppio Vinile speciale color arancio (edizione limitata in esclusiva per Amazon).

Prodotto da Don Was e Zucchero con Max Marcolini, “D.O.C.” è stato “concepito” dall’artista a Pontremoli nella sua Lunisiana Soul e registrato tra Los Angeles e San Francisco. Autore di quasi tutti i brani, Zucchero per la scrittura di alcune tracce dell’album ha collaborato con Francesco DE GREGORI (in “Tempo al Tempo”), Davide VAN DE SFROOS (in “Testa o Croce”), Pasquale PANELLA e Daniel VULETIC (in “La canzone che se ne va”), Rory GRAHAM (noto come Rag’n’Bone Man), Steve ROBSON e Martin BRAMMER (in “Freedom”), F. Anthony WHITE (noto come Eg White) e Mo Jamil ADENIRAN (in “Vittime del Cool”) e l’artista scandinava Frida SUNDEMO (in “Cose che già sai”).

Sono geloso di questo album, quasi quasi volevo tenermelo per me perché poi, una volta fuori, ognuno lo fa suo nel bene o nel male…” racconta Sugar Fornaciari in una nota affidata ai canali stampa “sono geloso, dicevo, perché è molto mio, nell’intimo, nel senso che gli 11 brani di “D.O.C.” rispecchiano esattamente il mio stato d’animo attuale, quello che penso, quello che sento, in modo più libero e diretto rispetto al passato, senza troppi fronzoli, in un certo modo più semplice ma più complesso. 

Rinnovarsi rimanendo sé stessi è una cosa difficile, ma penso di esserci riuscito con “D.O.C”. Soprattutto nei testi, nei concetti, c’è un ritorno all’impegno civile che rispecchia il modo in cui cerco di vivere anche la mia vita privata. La perduta libertà, quella che ci siamo dimenticati e che pensiamo di avere acquisito, ma non è affatto così (vedi i nuovi scenari politici nel mondo, i social, le guerre economiche e le altre, i cambiamenti climatici, i ragazzi di Hong Kong o di Barcellona, gli emigrati, la Foresta Amazzonica, ecc…).

Parlo di genuinità e autenticità, forse concetti un po’ romantici, parlo di questi tempi, di come siamo invasi dall’apparenza, dal “cool”, dal fake, dal perbenismo da carità (“Soul Mama”, “Vittime del Cool” per esempio) e allo stesso tempo da frustrazioni, mal di vivere latenti e una nuova solitudine. Per quanto riguarda la musica, “D.O.C.” è contemporaneo, attualissimo nei suoni, negli arrangiamenti, nel dosaggio equilibrato di strumenti organici e sintetici, un grande lavoro frutto di un anno e mezzo di ricerca, con incursioni nel soul, nell’R&B, nel blues, nel gospel, nel pop e un po’ di progressive. Dalla pre-produzione nel mio studio Lunisiana Soul con l’amico produttore-musicista Max Marcolini, ormai al mio fianco dal ’98, alla realizzazione tra Islanda, Los Angeles e San Francisco con diversi giovani produttori e musicisti quasi indie, provenienti da diversi paesi, come Nicolas Rebscher (Germania), Joel Humlén (Svezia), Ian Brendon Scott & Mark Jackson (USA), Steve Robson (UK) e Eg White (USA), tutti diretti e amalgamati da me e Don Was (my brother in blues).

Con musicisti incredibili come Jay Bellerose (drums), Matt Chamberlain (drums), Regine McCrary, un fantastico coro gospel, Real Horns (musicisti di Quincy Jones), Federico Biagetti (dobro), Jon Hopkins (piano) e Chance (voice).

Quattro diversi ingegneri del suono, tra i migliori, come Manny Marroquin (Rihanna, Bruno Mars, Imagine Dragons, Sia, ecc…), Mike Piersante (OneRepublic, Adele, Robert Plant, Elton John, ecc…), Brendan O’Brien (Pearl Jam, Bruce Springsteen, Bob Dylan, Neil Young, ecc…) e Krish Sharma (Rolling Stones, Poison, The Cult, ecc…). Collaborazioni con giovani artisti come Rag’n’Bone Man, Frida Sundemo ed Eg White.

Infine, co-autori e amici di lunga data come Francesco De Gregori, Pasquale Panella, Davide Van De Sfroos. Quando ho finito di scrivere i testi, dopo aver selezionato le 11 tracce tra le oltre 40 provinate, rileggendoli, ho scoperto, come se fossi stato in trance mentre li scrivevo, che in ogni brano c’è un leggero inizio di redenzione!

Sarà la consapevolezza che tutto avrà una fine, non si sa mai (“just in case”), e che grazie a Dio, spero, avrà una fine anche questo mondo finto e apparente!

Genuinità, autenticità, qualità… che “D.O.C.” sia con voi!

Zucchero – D.O.C. | Tracklist

1. Spirito nel buio

2. Soul Mama

3. Cose che già sai (feat. Frida Sundemo)

4. Testa o Croce

5. Freedom

6. Vittime del Cool

7. Sarebbe questo il mondo

8. La canzone che se ne va

9. Badaboom (Bel Paese)

10. Tempo al tempo

11. Nella tempesta

Bonus Tracks

12. My Freedom

13. Someday

14. Don’t let it be gone (feat. Frida Sundemo

Zucchero – Tour Mondiale 2020 | Date

Queste le date del tour mondiale di Zucchero (calendario in aggiornamento):

aprile – Byron Bay Bluesfest (il festival si terrà dal 9 al 13 aprile) – Byron Bay (Australia)

6 giugno – Royal Concert Hall – Glasgow (Regno Unito)

7 giugno – Bridgewater Hall – Manchester (Regno Unito)

10 e 11 giugno – Royal Albert Hall – Londra (Regno Unito)

22 Settembre – ARENA DI VERONA

23 Settembre – ARENA DI VERONA

24 Settembre – ARENA DI VERONA (NUOVA DATA)

25 Settembre – ARENA DI VERONA

26 Settembre – ARENA DI VERONA

27 Settembre – ARENA DI VERONA

29 Settembre – ARENA DI VERONA

30 Settembre – ARENA DI VERONA

1 ottobre – ARENA DI VERONA (NUOVA DATA)

2 ottobre – ARENA DI VERONA

3 ottobre – ARENA DI VERONA

4 ottobre – ARENA DI VERONA

31 ottobre – Olympiahalle – Innsbruck (Austria)

1 novembre – Stadthalle – Graz (Austria)

3 novembre – Arena Stozice – Lubiana (Slovenia)

4 novembre – Stadthalle – Vienna (Austria)

6 novembre – Rockhal – Lussemburgo

7 novembre – Amphitheatre – Lione (Francia)

8 novembre – Forest National – Bruxelles (Belgio)

10 novembre – Vendespace – La Roche-sur-Yon (Francia)

11 novembre – Arkea Arena – Bordeaux (Francia)

14 novembre – Le Dôme – Marsiglia (Francia)

15 novembre – Palais Nikaia – Nizza (Francia)

17 novembre – AccorHotels Arena – Parigi (Francia)

19 novembre – Arena – Lipsia (Germania)

20 novembre – Barclaycard Arena – Amburgo (Germania)

21 novembre – Mercedes-Benz-Arena – Berlino (Germania)

24 novembre – Schleyerhalle – Stoccarda (Germania)

25 novembre – Olympiahalle – Monaco di Baviera (Germania)

27 novembre – Festhalle – Francoforte sul Meno (Germania)

28 novembre – ISS Dome – Düsseldorf (Germania)

29 novembre – Ziggo Dome – Amsterdam (Paesi Bassi)

1 dicembre – Zénith Arena – Lilla (Francia)

2 dicembre – Emsland Arena – Lingen (Germania)

5 dicembre – Hallenstadion – Zurigo (Svizzera)

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