Il modello di Malta: economia ricca e posti di lavoro grazie al gambling online

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26 giugno 2019

Il modello di Malta: economia ricca e posti di lavoro grazie al gambling online

Sono quasi 50 mila i posti di lavoro nel settore del gioco nel piccolo stato europeo. Quasi il 90% dei quali nel segmento online.

Oltre 11 mila imprese, più di 150 mila lavoratori attivi, quasi 300 mila se si conta tutta la filiera. Sono questi i numeri dell’industria del gioco italiano. Un settore florido, che crea occupazione e i cui posti sono in costante crescita. Un segmento che, allo stesso tempo, rischia grosso.

Tra Decreto Dignità, innalzamento del Preu (ovvero la tassa che gli imprenditori del gioco pagano sulle slot machine), divieto di pubblicità, il gambling italiano vive momenti difficili. Per far fronte alle nuove misure, infatti, molte aziende hanno dovuto tagliare investimenti e quindi posti di lavoro. E il rischio continua ad essere molto alto, tanto i lavoratori di questo settore hanno deciso di creare un’associazione, “Non siamo solo numeri”, e addirittura una petizione su change.org per salvare il settore: “Abbiamo deciso di rivolgere la nostra petizione direttamente al Ministro Di Maio – spiega Cristiano Azzolini, presidente del comitato – per portare alla sua attenzione un problema occupazionale di rilevanza nazionale. I lavoratori del Gioco meritano di essere tutelati al pari di tutti gli altri lavoratori e l’unico modo per difendere il nostro futuro e il nostro lavoro è quello di farci ascoltare. Chiediamo a tutti i 150mila lavoratori del settore di firmare la petizione e di condividerla, per aiutarci a far valere i nostri diritti”.

Servono cambiamenti, quindi, nel settore del gioco. Serve anche ispirarsi a modelli virtuosi in questo campo. Tra questi ovviamente il piccolo stato di Malta, che vede nell’industria del gioco il più forte volano della sua crescita economica: il mercato, in un anno, è cresciuto infatti del 12% rispetto al 2017. Nell’Isola, infatti, il gioco è il terzo settore più produttivo, grazie anche all’apporto dei colossi del gambling online – StarVegas ha una media di 2 milioni di utenti mensili – e agli investimenti grandi realtà estere, che possono beneficiare di tasse basse e normativa moderna. Gaming Report ha fatto uno spaccato dell’incidenza economica che ha il gambling online a Malta. 6.794 sono i posti di lavoro indeterminati all’interno di questo settore, 88% dei quali sono nell’online, mentre quelli collegati al settore solo 33.000, con prospettive sempre maggiori per il 2019.

Per quanto riguarda invece il giro d’affari, a Malta il gioco ha prodotto un gettito di quasi 1.4 miliardi di euro, in crescita del 12.1% rispetto al 2017, con le casse statali che ne hanno beneficiato per 67 milioni stando a quanto rivela la Malta Gaming Authority nel Bilancio 2018. La previsione per il 2019 è un aumento compreso tra il 10 e il 14% rispetto all’anno precedente. Stesso discorso per il gioco online: 14 milioni il giro d’affari nel 2017, 18.2 nel 2018, con qualcosa come 12 milioni di numero annuale di conti.

Ecco perché il modello maltese può essere preso come esempio per un salto di qualità del settore. Puntando ovviamente a politiche lungimiranti e produttive che sappiano creare guadagni per lo stato e posti di lavoro per la popolazione.

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