Musica e spettacolo: un rapporto più stretto di quanto si possa immaginare

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19 giugno 2019

Musica e spettacolo: un rapporto più stretto di quanto si possa immaginare

Musica e spettacolo

Sin dall’antichità, la musica ed ogni forma di intrattenimento hanno viaggiato a braccetto. I greci, nel VI sec. a.C., furono i primi ad associare la musica allo “spettacolo visivo”. Le rappresentazioni teatrali che andavano regolarmente di scena nell’antica Grecia si fondavano proprio sulla musica e sulla melodia dei dialoghi, con il coro che nel tempo iniziò ad assumere un ruolo sempre più importante, sino a diventare un elemento fondamentale ai fini della trama.

Nel corso dei secoli, come ovvio che sia, l’utilizzo della musica nello spettacolo è cambiato, andando ad adattarsi sempre di più alle nuove mode ed esigenze del momento. Nel cinema e nelle varie forme di intrattenimento contemporaneo, nonostante gli scenari globali siano radicalmente diversi da quelli della Grecia del VI secolo a.C., la musica continua a rivestire un ruolo fondamentale ed oggi, pertanto, andremo ad analizzare i vari settori in cui viene utilizzata la musicalità, partendo dal cinema, passando per le serie TV, sino a giungere ai videogame e alle pubblicità.

Il ruolo della musica nelle varie forme di intrattenimento

Per quanto siano passati più di 2500 anni e le modalità di fruizione dello “spettacolo” siano completamente diverse rispetto a quelle dell’antica Grecia, nel cinema moderno la musica continua a rivestire un ruolo cruciale. La funzione della colonna sonora di un film in poco differisce da quella che il coro assolveva nella tragedia greca: un tema musicale che accompagna gli attori nel proprio percorso e li aiuta ad amplificare le sensazioni e le emozioni che vorrebbero trasmettere agli spettatori. Che si tratti di un film comico, di un thriller o di un film drammatico, è come se la musica assumesse il ruolo di attore fuori campo, in grado di ingenerare nello spettatore ulteriore divertimento o ulteriore sofferenza.

La musica assume un’importanza fondamentale anche negli altri settori strettamente legati all’intrattenimento, quale ad esempio quello dei videogame: sia i videogiochi tradizionali, sia altri tipi di giochi, dedicano un’attenzione sempre maggiore alle musiche che accompagnano l’esperienza di gaming. Da sempre, il successo di un determinato videogame, come avvenuto per Super Mario o Tetris, è stato inevitabilmente condizionato anche dall’orecchiabilità del motivetto di sottofondo. Nel corso degli anni, con lo sviluppo della grafica di gioco, anche le musiche si sono via via evolute, sino a giungere a Red Dead Redemption 2, le cui melodie sono in tutto e per tutto equiparabili alla colonna sonora di un film. Sulla scia di quanto avvenuto per i classici giochi da console, dopo aver incentrato principalmente l’attenzione sulla parte grafica e visiva dell’esperienza di gioco, gli sviluppatori di slot hanno deciso di dedicare una cura sempre maggiore anche alla scelta delle musiche. Ne è un esempio la nuova slot Game of Thrones di Betway Casino che, oltre a contenere i protagonisti della saga, consente agli stessi di giocare ascoltando la sigla originale della celebre serie TV edita da HBO. Sempre più spesso, inoltre, la musica giusta garantisce il successo o il fallimento di uno spot televisivo e di una campagna di marketing.

Come raccontato da un articolo de Linkiesta, la scelta della melodia giusta permette ad un’azienda di incrementare in modo sensibile l’attenzione dei potenziali consumatori nei confronti del proprio prodotto. Una delle melodie più in voga del momento è sicuramente quella che accompagna gli spot di Iliad, la compagnia telefonica che ha deciso di entrare con prepotenza nel mercato italiano e che l’ha fatto anche, e soprattutto, affidandosi ad una campagna di marketing efficace e riconoscibile, anzitutto dal punto di vista sonoro.

Cinema e serie TV: l’importanza della sigla e della colonna sonora

Musicisti del calibro di Ennio Morricone hanno dedicato la loro vita ed il loro talento al grande schermo, contribuendo in modo significativo alla nascita di una nuova dimensione del rapporto musica-cinema. Sempre più spesso, la musica accompagna la storia dei protagonisti dei film, andando a diventare parte integrante della trama e facendo sì che il film vada ad identificarsi con la musica stessa. È successo, ad esempio, con il film “Titanic”, la cui colonna sonora, con la magnifica voce di Céline Dion, ha contribuito in modo inequivocabile allo straordinario successo del colossal diretto da Steven Spielberg. È avvenuto con “Il favoloso mondo di Amelie”, capolavoro scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet, che grazie alle musiche di Yann Tiersen si è meritato una nomination agli Oscar per la miglior colonna sonora. È avvenuto con “Il Gladiatore” ed “I pirati dei Caraibi”, film in cui la musica riveste un ruolo cruciale.

Come ovvio, le melodie giocano un ruolo fondamentale anche nel successo delle serie TV, anche se l’utilizzo che viene fatto in queste ultime e nel cinema è completamente diverso. Se, come abbiamo avuto modo di vedere, nei film la musica diventa parte integrante della storia, nelle serie TV si preferisce dedicare più attenzione alla sigla. Ci sono però della serie tv che oltre ad avere una sigla riconoscibile hanno deciso di esaltare alcune delle scene più iconiche con un sottofondo musicale unico. È avvenuto con il già citato “Game of Thrones”, con “Peaky Blinders” e “Sons of Anarchy”, autentici capolavori anche dal punto di vista musicale e che, anche per questo motivo, sono destinate a cambiare per sempre la storia delle serie TV. Dopo un periodo in cui sembrava che nessun produttore volesse assumersi il rischio di girare un film ad ambientazione musicale, la tendenza sembra essere finalmente cambiata e sempre con maggior frequenza assistiamo all’uscita nelle sale di pellicole basate quasi esclusivamente sulla musica. Una delle opere più significative in tal senso è sicuramente “Bohemian Rhapsody” che, basato sulla storia dei Queen e di Freddie Mercury, ha vinto l’Oscar come miglior colonna sonora ed ha permesso a Rami Malek di vincere il premio di miglior attore protagonista.

Il successo di ogni prodotto strettamente legato all’intrattenimento passa inevitabilmente dalla scelta della giusta musica, il cui potere evocativo ed emozionale, partendo dai teatri dell’antica Grecia, è rimasto intatto nel corso dei secoli.

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