VALERIA VAGLIO: nel nuovo album “Mia” il cantautorato incontra l’elettronica – INTERVISTA

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VALERIA VAGLIO: nel nuovo album “Mia” il cantautorato incontra l’elettronica – INTERVISTA

Valeria Vaglio

foto di Silvia Buccino

Valeria Vaglio ha pubblicato “Mia”, nuovo album di inediti, anticipato dal singolo “Mi faccio un regalo”. Il disco arriva a cinque anni dal suo ultimo lavoro e racconta una storia che si estende nell’arco di un anno ed è nato dall’esigenza di raccontare la rabbia che l’artista aveva dentro. “Mia”, scritto in pochissimi mesi, è frutto dell’incontro dell’artista con i produttori Vittorio Giannelli e Giampaolo Cantini che hanno realizzato l’idea che l’artista aveva da tempo: aprire il suo cantautorato alla musica elettronica.

La sua storia con la musica inizia da lontano e l’ha portata lontano: “Da piccola prendevo lezioni di chitarra – racconta – perché mi piaceva suonare. Un giorno trovai un’agenzia che selezionava artisti per l’estero. Mi iscrissi e feci la selezione. Mi presero e mi mandarono a suonare alle Maldive. Io che pensavo di andare in qualche posto sperduto in Italia e per qualche mese, mi sono trovata dall’altra parte del mondo e ci sono rimasta stata diversi anni. Ero sempre a contatto con la gente e per me è stata un’esperienza molto formativa, visto che prima ero molto chiusa”.

Dalle Maldive all’Italia passando per Sanremo: “Era il 2008 – ricorda Valeria Vaglio – sono andata ma con molta naturalezza. Riconosco che è una grande vetrina per un artista, sono stata felice di andarci, non rinnego niente ma è un qualcosa di distante da me, era un evento lento poco adatto ad una alternativa come me”. Poi diversi album, tre, con un’insoddisfazione che cresceva lenta fino a minare il flusso creativo: “Non avevo pensato ad un altro album. Ero spenta, poco creativa. Mi sono iscritta all’università e mi sono laureata in design. Era quello che mi ci voleva per liberare il mio spirito creativo e aprire la mia mente. Sicuramente la svolta elettronica del disco è dovuta proprio a questo grande cambiamento. La musica per me è espressione della consapevolezza di sé e in questo senso ‘Mia’ rispecchia vita che sto vivendo ora”.

Un album che porterà in giro con serate sempre diverse e la voglia di cimentarsi con un nuovo tipo di live: “Vorrei suonare con la band, ma anche organizzare dei dj set durante eventi particolari”. Una nuova vitalità per Valeria Vaglio che non la porta lontano dai suoi valori e dall’impegno sociale, nel suo caso, contro l’omofobia: “Noi artisti abbiamo una voce e mi sembra giusto spenderla per quello in cui crediamo, senza cercare visibilità ma essendo sempre se stessi perché il pubblico quando non lo sei se ne accorge”.

Valeria Vaglio nasce a Bari il 28 giugno 1980. A 8 anni inizia a studiare pianoforte per poi dedica alla chitarra e al canto. A 16 anni comincia a comporre i primi brani e ad esibirsi dal vivo. Nel 2005 vince una borsa di studio SIAE e frequenta il “Corso di perfezionamento per autori di testi” presso il Cet di Mogol. Nel 2008 partecipa alla 58° edizione del Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano “Ore ed Ore”, estratto dall’album “Stato innaturale” (RCA/ Sony Music). Il 7 maggio 2010 esce il suo secondo album “Uscita di insicurezza” (Carosello/Artist First) composto da sette brani inediti e prodotto da Diego Calvetti. Solo un pezzo: “Nonostante le assenze”, è stato composto a quattro mani con Bungaro. Nel 2014 esce il suo terzo album “Il mio vizio migliore” e nel 2016 scrive la colonna sonora del film “WAX”, opera prima del regista salentino Lorenzo Corvino, candidato nella cinquina dei registi emergenti ai David di Donatello. Nel 2016 si laurea in video design allo IED di Roma. A luglio 2017 Valeria inizia a lavorare al nuovo disco, prodotto da Vittorio Giannelli e Giampaolo Cantini. Valeria Vaglio è un’attiva sostenitrice di Amnesty International e delle campagne contro l’omofobia: nel 2009 si è esibita in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia e al Teatro EDI di Milano per la Giornata contro la Violenza sulle Donne.

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