Mondo Marcio torna dopo tre anni: sono cresciuto molto, “Uomo!” è il risultato – INTERVISTA

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Mondo Marcio torna dopo tre anni: sono cresciuto molto, “Uomo!” è il risultato – INTERVISTA

Mondo Marcio

foto di Nico Maffina

Mondo Marcio ha pubblicato lo scorso 8 marzo il suo nuovo album “Uomo!”, nuovo lavoro a tre anni di distanza dal precedente “La freschezza del Marcio” e dai singoli “DDR (Dio del Rap)”, “Vida Loca”, “Leggenda Urbana” e dall’ultimo “Angeli e demoni”, featuring con partecipazione di MINA. Per il singolo “Vida Loca”, Mondo Marcio ha devoluto l’intero incasso delle vendite del brano su iTunes all’Associazione Lule Onlus a sostegno delle vittime di tratta, sfruttamento sessuale e maltrattamenti. “Uomo!” è stato prodotto da nomi internazionali come Swede di 808 Mafia di Miami (un team di produttori che ha lavorato tra gli altri con Dj Khaled, Jay Z, Future, Gucci Mane), i produttori newyorkesi Muzicheart e Fastlife Beats, lo stesso Mondo Marcio e mixato e masterizzato da Marco Zangirolami.

Un disco molto “cattivo” nei testi. Ce l’avevi con qualcuno?

In generale, l’originalità è sempre stata alla base del mio stile.

Sempre dai testi, si nota che senti molto, in positivo, il fatto di essere un precursore. Non è gratificante, in qualche modo, che qualcuno ti copi? Tipo “io sono io, voi potete solo copiare”?

È stata più che altro una necessità, spesso devi prenderti quello che ti spetta con gli artigli. A volte un po’ di ego è necessario!

Cosa altro ha ispirato questo disco e quanto sei cambiato rispetto al precedente, vista anche la distanza cronologica.

In tre anni sono cambiato molto, Le canzoni di “Uomo!” Sono come delle polaroid che riportano la mia crescita in questo periodo. Sicuramente è il disco più personale che ho mai scritto, è un’attitudine, un modo di fare, pensare e agire: quando una persona ti dice “sii uomo” vuol dire fare le cose credendo in quello che si fa, con consapevolezza e maturità. Il titolo, infatti, forse può ricordare una mia canzone del 2006 “Solo un uomo”: ora non sono più solo, sono un uomo a tutti gli effetti, con tanta consapevolezza in più di quando mi sono affacciato alla scena rap da ragazzino. Allora ero “solo un uomo” nel senso di uno contro tutti e ovunque mi girassi c’era una trappola ad attendermi. Ora so cosa sto facendo e mi diverte farlo.

La collaborazione con Mina, come è nata? Cosa vi ha uniti artisticamente?

Penso una grande curiosità per creare musica diversa dal solito. Mina è un’artista e una persona incredibile. Quello con Mina è un rapporto che va avanti dal 2012, quando campionai “Un bacio (Troppo poco)” e da lì nacque nel 2014 un album: “Nella bocca della tigre”: un intero disco realizzato utilizzando campioni dei suoi brani più e meno conosciuti. Da lì ci siamo sempre tenuti in contatto e quando ho scritto “Angeli e demoni” ho capito che era perfetta per lei così gliel’ho subito proposta e lei ha accettato.

Hai messo tutto in questo disco o qualcosa è rimasto fuori, magari per un altro lavoro?

Mai dire mai…

Molto bella l’idea la scelta di devolvere il ricavato delle vendite su iTunes ad una Onlus. Quanto è importante che un artista si adoperi per aiutare gli altri o per diffondere messaggi positivi?

La differenza sta nei fatti di solito, molti artisti parlando di strada ma non fanno niente per aiutare chi la “Vida Loca” la vive davvero. Non volevo essere uno di quegli artisti.

Si parte per il tour, emozionato? Cosa ti aspetti?

La parte del live è sempre la mia preferita, guardare negli occhi chi canta le mie canzoni non ha prezzo. Il tour è partito il 1 aprile dal Razzmatazz di Barcellona e proseguirà, poi a Dublino, Londra e Amsterdam. Sono contento di tornare a suonare in Europa perché non suono all’estero 2008 e mi piace far conoscere la mia musica e soprattutto il rap italiano a un pubblico diverso da quello a cui sono abituato. In occasione delle date italiane (10 aprile al Largo Venue di Roma e 18 aprile al Fabrique di Milano) sto allestendo invece un vero e proprio show mozzafiato di quasi due ore con scenografie spettacolari, quasi teatrali, e tanta musica dal vivo con la live band al completo.

Hai già progetti per dopo le date in Italia?

Tantissimi, c’è la mia marijuana legale la Purple Weed, il mio vino Angeli e Demoni, altri concerti, tanta altra musica…

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